giovedì 17 luglio 2008

Consigli al Lettore

Capisco che anche per il lettore più acuto, l'indagine di questi miei appunti possa risultare faticosa, quindi faccio un elenco di alcuni luoghi più comuni che non permettono una profonda comprensione dei testi...
Ecco alcune delle più diffuse rappresentazioni della realtà che vanno in conflitto con la lettura:

- credere che il Pensiero, la sofferenza e le emozioni abbiano una origine diversificata, cioè che siano prodotte/i da ogni singolo individuo o mente o entità e che ognuno senta la sua.
- credere che la consapevolezza e la mente abbia un origine diversificata, che ve ne siano varie. una per ogni individuo.
- credere che l'io, l'individuo sia artefice e causa del proprio pensiero.
- credere che l'io sia separato dal pensiero e che possa agire su di esso, in maniera autonoma dal pensiero stesso.
- credere che la consapevolezza, la percezione diretta, sia causata dal cervello fisico e che finisca con la morte cerebrale.
- credere che esista un io separato per ogni persona ( l'entità che sceglie le azioni che decide i pensiero e che soffre psicologicamente)
- credere che utilizzando un processo che impieghi tempo, ad esempio il processo comune del pensiero, si possa arrivare a risolvere i propri problemi di base, con un determinato metodo o un determinato strumento arrivare ad eliminare la sofferenza, l'insicurezza, l'insoddisfazione, lo smarrimento, la confusione ecc... Credere che l'esperienza e la memoria possano essere d'aiuto per trovare una soluzione completa e definitiva ai problemi che sono alla radice di tutti gli altri problemi.
- credere di essere separati dalla natura intima delle cose della materia e della natura, cioè che l'io che soffre e che cerca e che pensa non sia soggetto alle stesse leggi degli oggetti esterni che osserva.
- credere che un singolo evento esistente abbia una causa in un altro evento che sia precedente ad esso temporalmente. E avere una visione del tempo secondo questa impostazione, con tutta la rappresentazione della realtà relativa ad esso.
- credere che la percezione sia causata da strutture biologiche e materiali come gli occhi, orecchie, naso ecc...
- e molte altre..

Anche se la fisica, la logica la matematica ormai da quasi 100 anni ha scoperto e metabolizzato i fatti elencati, i luoghi comuni ancora esistono e richiederà più tempo per una diffusione su larga scala. Tutte queste credenze ( e tutte le credenze in generale) andrebbero visitate e indagate fino in fondo, prima di prenderle per vere. In ogni caso mano mano che si presenteranno tratteremo ogni singolo argomento.