sabato 19 luglio 2008

L'Osservatore, L' "Io", Il Controllore, Colui che soffre...

Prima di iniziare a fare considerazioni dettagliate, specifiche e approfondite, sarà necessario, per un po di tempo ancora, gettare alcune basi più generali, che ad ogni modo, non saranno mai concluse, e verranno riprese di volta in volta a seconda delle necessità delle indagini. Chiarito cosa intendiamo quando parliamo di pensiero, introduco l'indagine sull'IO.
Quando parlo di "IO" o "OSSERVATORE", indico l'entità (ipotetica o reale, materiale o astratta) che osserva percepisce e riconosce i propri pensieri. L'entità che è convinta che sceglie, causa, ed è artefice dei propri pensieri. Per intenderci meglio L'entità che soffre psicologicamente e che cerca attraverso le attività del pensiero di migliorare la propria condizione, si proteggersi, di trovare una pace una sicurezza stabilità chiarezza completa e definitiva. L'entità che viene offesa se subisce un umiliazione. L'entità che ha paura e che prova tutte le possibili emozioni piacevoli e spiacevoli (Ad esempio si soffre per la morte del marito, oppure si ha paura che il marito muoia perché è in guerra, oppure si ha paura per la perdita del proprio lavoro, oppure per la perdita di quello che si è conquistato come uno status sociale, una sicurezza materiale, una casa, un auto, economica... ecc..). Si crede poi che l'Io sia separato da tutti gli altri IO delle altre persone, spesso in conflitto fra di loro. L'entità è convinta di essere distinta e separata dal suo pensiero, è convinta cioè che ne sia la causa e abbia libero arbitrio su di esso, è convinta anche che è separata da tutti gli altri "io" dei singoli individui... è convinta che abbia una continuità attraverso il tempo fino alla morte fisica (o oltre a seconda di varie idee), continuità nel senso che nel momento che progetta un azione lo fa per ottenere un risultato nel futuro in cui l'entità immagina di essere ancora presente. Ad esempio se soffro quando qualcuno mi dice che sono basso, esco da casa coi tacchi, in maniera da evitare la sofferenza in futuro (può essere fra 5 minuti può essere mai) che qualcuno mi faccia soffrire. Immagino quindi che l'io che soffre sia presente sia ora che progetto sia fra 5 minuti... Indagherò su questo IO che è secondo il pensiero la causa di tutte le mie azioni, l'essenza intima stessa di quello che sono IO di quello che voglio proteggere e preservare, insomma la cosa più importante che esista per la coscienza. L'IO è la cosa più importante intima e vicina a me che ci sia, è la cosa che sceglie, e decide ogni minimo pensiero, che sceglie di leggere questo blog ora, che sceglie un determinato paio di scarpe da comprare invece di un altro, che sceglie cosa studiare all'università, che sceglie che tipo di vita fare, le ideologie di vita da difendere, le fedi, e le visioni del mondo, che è convinto di causare e controllare il pensiero, che sente sofferenza e cerca soluzioni definitive ma si ritrova, dopo molteplici accomodamenti temporanei sempre in attività, senza conclusioni complete, senza aver trovato una condizione di stabilità permanente, di chiarezza e benessere, che sceglie innumerevole fughe, distrazioni che possano tamponare o rendere meno affannose le sensazioni di sofferenza che stanno ala base dell'uomo e del pensiero. Fughe come il "fare a tempo pieno" senza darsi nemmeno la possibilità di osservare, come il lavoro, fughe come la musica il cinema, l'identificarsi con ideologie con pensieri, con un gruppo politico religioso o sociale o di cultura, fughe con il sapere, con il divertimento la musica le droghe l'alcool, fughe nel sesso, nel fumo, nella routine nelle abitudini eccetera... Insomma Tutto, anche i sogni la notte... Siamo abituati a Fare fare fare fare per ottenere, immagazzinare, cercare il piacere, proteggersi, avere sicurezza, costruirsi un immagine, accumulare proprietà, affetti ecc... L'intelligenza ci dice che è insensato fare se prima non si conosce cosa si vuole fare, cosa si vuole ottenere, e soprattutto CHI vuole fare... un azione intelligente parte da una conoscenza chiara, si raccolgono i dati si esaminano senza presupposizioni, fanatismi, ideologie o condizionamenti sociali, da zero, come un bambino puro o uno scienziato non influenzato da dinamiche di potere, una colta che si ha chiarezza l'azione prodotta dalla chiarezza avrà un differente impatto rispetto a vite e vite di azioni che partono dallo smarrimento, dall'incoerenza, dall'ignoranza, azioni che si fanno senza nemmeno sapere chi è che le fa, come è fatto questo IO che relazioni ha con gli altri con l'esterno che caratteristiche ha e soprattutto, cosa vuole e cosa cerca... Se la radice è piena di contraddizione l'azione che ne segue sarà contraddittoria... Insomma ogni minimo pensiero nostro, minuto per minuto presuppone molte cose come ad esempio l'esistenza di un Io costante nel tempo e uguale a se stesso...
Esiste una cosa in natura che è continua nel tempo? Prendiamo in considerazioni tutte le conoscenze della matematica della fisica della chimica ecc.. esiste? Anche un atomo non è mai uguale a se stesso... Sono conoscenza assodate da anni... Questo io è una cosa Materiale? Anzi, non questo IO, ma questi ipotetici innummerevoli Io separati fra di loro. L'IO fa parte della natura, è reale? oppure è immaginario? se è nella materia deve seguire le sue leggi, non può avere leggi a parte solo per lui.. nella natura nulla esiste che sia costante nel tempo. Addirittura è assodato che anche il tempo non è assoluto e ha le sue relazioni... Se è nella materia deve essere determinato nello spazio, quindi dovremmo conoscere un FISICO dove risiede questo "IO", Se è nella Materia dovrebbe avere una massa e quindi potremmo proteggerlo con una cassaforte o un bunker se è di massa superiore non so... cosi potremmo risolvere tuti i nostri problemi di sicurezza psicologica... se è nella materia in che posto dello spazio è? l'"IO" nel cervello?, L'Io che percepisce che soffre che interpreta... Una struttura cosi potente piena di emozioni cosi grande imponente dove è... ma il cervello non è mai costante nel tempo è fatto di cellule che sono fatti di atomi e cosi via, è un fatto assodato, tutta la materia non è statica è in continuo movimento... il cervello poi, (a parte l'idea di cervello) è anche il cervelletto, le ghiandole, le meningi. E' anche ogni singolo neurone al suo interno, è anche le molecole di cui è composto... Il cervello è separato dal sistema spinale e vertebrale? O è un continuo? Il Sistema nervoso è separato da tutto il corpo, dalla struttura dei sensi? E Per estensione quello che chiamo esterno del mio corpo dove inizia e dove finisce? L'aria che respiro che prendo dall'esterno entra nel naso trachea polmoni, alveoli, sangue, cellule e che poi riespello nell'esterno è ME o non ME? l'acqua che ingerisco in esofago stomaco e che va in tutto il mio corpo fino agli interstizi cellulari e che in parte riespello filtrata dai reni nelle urine e feci e sudore è ME o non ME ? La materia di cui mi nutro è me o non è me? Il Calcio nel latte di una mucca è Mucca quando è nella mucca, ma dopo averlo ingerito e va nelle mie ossa diventa ME? Il Mio corpo esiste costantemente nel futuro (1 secondo dopo) sempre uguale a se stesso? Posso dichiarare con certezza assoluta che il mio corpo sarà uguale a se stesso fra 1 ora? E poi c'è sempre la morte e il futuro è per sua natura INCERTO. Oppure il mio corpo è ogni microsecondo ogni istante è in movimento continuo mai uguale a se stesso? Dopo la morte il mio corpo è uguale a se stesso ? o segue le leggi della natura della decomposizione ecc?? Il Mio corpo è eterno? Se non è eterno allora cambia, se cambia cambia in ogni istante non solo in determinati momenti.

L'IO di cui parliamo, ( quello che è veramente ME, L'IO psicologico, una cosa MIA preziosa intima, da proteggere a tutti i costi, istintivamente, da tenere uguale a se stesso) è allora nel mio Corpo? o il mio corpo come tutte le cose materiali è in movimento non è definito come lo è un IDEA, è nel mio Cervello? E se non è nel Corpo nel cervello nella materia, Dove è ( se esiste), in un piano soprannaturale astratto, separato dalla materia? Noi per MATERIA chiamiamo tutto il reale, prendiamo la materia come facente parte delle basi intime della realtà, li prendiamo come sinonimi. La materia sono gli atomi le particelle subatomiche con i loro orbitali, tutti i pianeti le galassie ecc... Il mio corpo cervello nervi aria acqua natura è tutto esistente realmente, diciamo che è materia ( senza escludere che la materia abbia qualità mentali). Se ESISTONO altri piani li chiamiamo sempre MATERIA perché se esistono non possono essere SEPARATI (abbiamo detto che l'io di cui siamo cosi interessati e per cui facciamo ogni minima azione e ogni minimo pensiero, causa di tutti i nostri pensiero comportamenti di tutta la nostra vita, questo io abbiamo detto che lo presupponiamo costante, e non può quindi essere in un luogo preciso definito materiale). Non Può esistere un piano Diverso dal materiale e Separato, Se il materiale è esistente, allora tutto ciò che esiste non è diverso dalla materia. Se con la parola materiale o reale vogliamo indicare l'insieme enorme e vario di tutto ciò che è REALE, allora se qualcosa è separato da questo insieme, non è reale. Quindi immaginario. E Comunque assodato da tutte le discipline conosciute, matematica logica fisica, anche molte dottrine religiose antiche, che l'esistente non ha separazioni, è una sostanza Unica, completa, onnicomprensiva, chiamata di volta in volta infinito assoluto materia Dio, Natura, Amore, universo e in molti altri modi... Senza fare filosofia, se una cosa esiste è nella materia e non è continua nel tempo, segue le dinamiche del cosmo in ogni momento, ciò che è continuo sono solo le idee, le immaginazioni. E le idee sono molto diverse dai fatti. Un panino si mangia, lì'idea di un panino non ti sazia e non ti salva dalla fame. Una tigre ti può sbranare, l'idea della tigre non ti uccide.
Insomma l'Io è nel cervello? nel corpo? nella materia? ha massa? è determinato nello spazio? Oppure è NON ESISTENTE nessuna cosa con le caratteristiche che stiamo individuando... Stiamo parlando di una cosa VERA per noi, la base partenza di tutte le emozioni le volontà gli sforzi gli affanni i desideri le paure, senza di essa non avrebbero senso nessun sogno nessuna azione... Abbiamo chiarezza estrema almeno su le radici di tutto ciò che siamo vogliamo e FACCIAMO? Abbiamo voglia di fare senza avere nemmeno idee grossolane sulle basi delle nostre esigenze e volontà... Ogni volta che si fa un azione ( o che se ne ha la consapevolezza, che si riconosce una azione) abbiamo chiarezza su queste domande di base? Alla base della nostra azione e di tutte le azioni? Perché noi che pensiamo, queste cose le presupponiamo vere quando facciamo un azione. Siamo abituati a ripetere alcuni assunti senza osservarli dettagliatamente? Siamo pigri abitudinari, Abituati a ripetere? la nostra Vita ha un senso se impostata su questi termini?
Penso di avere sfrugugliato abbastanza e solleticato alcune radici del pensiero, pian piano spero di sfrugugliare il più possibile, inserire dubbi il Più possibile e il Più possibile su cose assodate e importanti, spero che l'intelligenza faccia perdere di significato il Più possibile il naturale fastidio che una persona ha quando si sente le proprie idee a cui è stato attaccato e difeso per anni, attaccate o messe in discussione. Il mio scopo è l'indagine, osservare. E poi solo quando si avrà chiarezza agire.