mercoledì 23 luglio 2008

Precisazioni sull'IO

Mi riallaccio agli ultimi due commenti di Anonimo (mentre scrivo se ne sono accumulati degli altri) dato che durante la settima ho momenti in cui ho più tempo per scrivere e altri meno. Anche senza conoscersi personalmente noto che condividiamo largamente le vedute di base.

1. L'uomo è in una posizione estremamente privilegiata rispetto agli altri esseri viventi della terra. Non nel senso che un uomo possa sterminare gli animali perché ha più dignità o importanza di un animale, ma nel senso che l'uomo ha possibilità estremamente diverse dagli animali di avere contatti consapevoli con parti profonde.
2. La mente del singolo è parte di una mente universale, certamente non esplorabile con la fisica chimica matematica biologia neurologia ecc... E qui Anonimo introduce parole come ultraterrena, anima, trascendente... Io avrei introdotto concetti come questi molto più avanti nelle riflessioni, dopo che alcuni concetti di base fossero ben chiari e definiti (struttura dell'io e suoi limiti, limiti definiti del pensiero ecc) cosicché la necessità di certi aspetti più estesi diventi più pressante, quando cioè il lettore inizi ad idearli spontaneamente. Limitando il pericolo pressante che il pensiero accetti o rifiuti tali concetti come fossero teorie o opinioni. Non fatti reali. Ad ogni modo mi fa piacere approfondire ogni singolo argomento proposto, specie con persone che portano un contributo utile e importante. Questo secondo punto è quindi per Anonimo e, ovviamente per tutti quelli interessati.
Anonimo Dice: La mente del singolo uomo è un estensione di una mente trascendente, non determinabile dalle leggi della fisica, chimica, neurobiologia ecc..

E' una bomba nelle acque calme dello stagno... non si può rimanere fermi.. le domande spontanee immediatamente successive a questo sono:

Se la nostra intima base di individuo non ha più coerenza, chiarezza, spiegazioni, nelle scienze fisiche chimiche biologiche, neurologiche, non possiamo più agire, fare un pensiero finché non troveremo una rappresentazione di queste basi coerente adatte al mondo reale, che soddisfi la nostra comprensione, Altrimenti tutti i pensieri e azioni prodotti dall'io sarebbero scaturiti dalla non chiarezza, e quindi il caos, il conflitto, lo smarrimento, e difficilmente senza chiarezza possiamo trovare la sicurezza che cerchiamo.
Se la fisica, chimica, ecc.. non possono determinare una cosa, o la cosa da determinare non esiste, o allora bisogna con urgenza far luce sui limiti esatti di queste scienze, dato che noi poggiamo tutto sulle nozioni che scaturiscono da esse (la nostra conoscenza e la struttura della coscienza) del perché di questi limiti, dove sono mancanti, e allora dove possono essere utili. E ancora che altri strumenti possiamo adottare per l'indagine... Ancora... parole come trascendente... ecc al pensiero comune suonano come vaghe prive di significato, indefinite. definiamole. O ancora, c'è il pericolo che in queste parole vaghe ogni pensiero gli attribuisca un concetto diverso personale... senza ausilio delle scienze suddette... Sono acque profonde, facciamo piccoli passi. Se non definiamo tutto di questo regno "trascendente" da dove nasce(rebbe) la nostra mente, la parola trascendente non indica un contenuto ma solo il fatto che gli strumenti che conosciamo sono insufficienti e che quindi dobbiamo muoverci, prima id fare il prossimo pensiero fra un secondo, altrimenti siamo già consapevoli che è un pensiero futile, senza basi certe.

Una piccola precisazione: Vorrei definire dettagliatamente l'Io e mente, separando in maniera chirurgica l'Io dalla consapevolezza altrimenti si genera molta confusione. Per "IO" intendo non l'intera struttura di Io-mente-anima, ma come ho accennato in un precedente post, esclusivamente l'entità che riconosce (riconoscere, confrontare con l'esperienza la memoria e poi riconoscere, riconoscere è un processo che avviene sempre DOPO il fatto ed è un processo che si occupa esclusivamente di idee passate, il momento in cui si riconosce è sempre Successivo al fatto, nel momento che si riconosce si percepisce un idea fissa non il fatto mutabile), controlla ( Si crede distinto, separato, dal proprio pensiero per poterlo controllare), che cerca sicurezza nell'idea del tempo (tutte le azioni che fa sono basate sull'idea che esista una sicurezza psicologica nel futuro e che questa sicurezza si possa raggiungere con un azione prodotta dal pensiero). Una struttura che agisce partendo dalla conoscenza ed esperienza passata (abitudini, concetti già presi come certi) e si vuole muovere verso un futuro, allo scopo di alleviare ciò che di mancante c'è nel presente. Quindi per Io intendo solo una piccola, precisa parte dei possibili aspetti della mente. la parte che ha molte convinzioni che abbiamo elencato che non trovano immediata chiarezza nella visione delle cose (IO reale e continuo nel tempo, IO distinto dal pensiero e dagli altri IO), da qui la confusione e lo smarrimento. Escludo dall'Io cioè la consapevolezza, l'intelligenza ( intelligenza è l'intelligenza completa definitiva, senza scelta, dubbio o incertezza), la mente (universale come tu dici), e molte altre cose che verranno fuori quando e se indagate a profondità sufficienti (Amore, compassione, estasi, sicurezza). Faccio questa distinzione perché non escludo che il processo dell'Io abbia delle strutture e dei limiti precisi, come il pensiero, la paura che vi è insita e l'idea del tempo presupposta. Non escludo che tutti i problemi dell'uomo (sofferenza) di tutte le ere abbiano una radice comune nell'Io e nel pensiero. Non escludo che invece, nella consapevolezza, intelligenza e mente universale siano assenti tali problemi. Non escludo cioè altri strumenti oltre al pensiero che lo possano raccogliere e percepire con chiarezza, senza conflitto ne esclusione. ( L'io e il pensiero SONO conflitto). Per Io intendo la struttura che è alla radice di tutta la sofferenza dei singoli individui di tutte le ere, la causa unica di tutta la violenza degli esseri umani, guerre, assassini, maltrattamenti, e di conseguenza generazioni di problemi tramandati.
3. IL commento di Anonimo del 23 descrive in maniera dettagliata e scorrevole, molto chiara ulteriori sovrastrutture, molto sopra la struttura dell'IO, discorso che apprezzo e penso siano anche utili da leggere. Si vive in una società dive si penalizza l'errore ed è un vero peccato che l'educazione dei bambini sia impostata su queste basi.. Bisogna certamente arrivare alla fiamma della nostra vera essenza senza sovrastrutture per intraprendere il viaggio che voglio fare insieme a chi vuole partecipare. Un a volta a contatto con la vera essenza, a nudo, vedere i propri limiti, e se questo nucleo, senza condizionamenti, visto con occhio imparziale, possa veramente portarci da qualche parte o no, se possa superare lui il conflitto e la sofferenza che porta in se, la sofferenza dell'uomo di tutte le ere di guerre e guerre ripetute, se ci sia una soluzione che porti finalmente una stabilità completa, senza la minaccia del tempo. Oppure se abbiamo bisogno di altri strumenti.