venerdì 5 settembre 2008

Come è fatta la Materia? Esiste il MIO corpo individualizzato, separato dal resto?

Ora io affermo che:

1. Non vi è dualismo.
2. Non esiste il tempo.
3. L'osservatore va sempre incluso in qualsiasi rappresentazione che si ha della realtà.

Le esprimo insieme perché sono interconnesse fra di loro. Queste 3 affermazioni hanno implicazioni innumerevoli su ogni singolo aspetto di ogni rappresentazione consueta della realtà. Bisognerebbe quindi vedere ogni singolo aspetto come si legge sotto l'ottica di queste 3 affermazioni. Richiederebbero approfondimenti dettagliati, che se necessari, faremo. Ad ogni modo dico 2 parole per spiegare grossomodo cosa intendo:

1. Non vi è Dualismo. Non significa che il mondo diventa tutto bianco o che non ci sono più movimenti nè distinzioni, voglio dire che non esistono separazioni di nessun tipo (una separazione è una separazione effettiva). E non parlo di teoria ma, praticamente, nel mondo reale Non può esistere una "cosa" separata, definita, individualizzata. Non esiste "una mela", o "il mio corpo", o il "mio pensiero", o la "mia anima". Non può esistere "un desiderio" contrapposto ad un altro, ecc... Nè una di queste cose può essere causata da un altra. La realtà effettiva è completa e causa di se stessa, se proprio dobbiamo dirlo. Quindi non esistono "piani", separati con leggi fisiche indefinite diverse e fantastiche per ognuno ecc... Intuitivamente è abbastanza semplice comprendere che non può esistere una realtà "a pezzi che esistono separatamente", è invece più difficile che una persona estenda tutte le implicazioni di questa consapevolezza in ogni rappresentazione che ha e nella vita quotidiana. Vediamo alcuni esempi:
Il corpo individualizzato, di un uomo specifico è forse un fatto? Io dico di no, dico che non esiste nessun corpo di uomo specifico SEPARATO dall'aria che lo circonda, che ha nei polmoni, che inspira e che espira. Alcune catene proteiche che assimiliamo dal mondo esterno mangiando, sono esattamente le catene di aminoacidi che vanno formando le nostre fibre muscolari. Il Calcio che beviamo con il latte, va nelle nostre ossa? Non è questo il nostro Corpo? Dico che il nostro corpo non è separato dall'acqua che beve e che compone gran parte del suo corpo fino agli interstizi cellulari, tutto il citoplasma cellulare, l'acqua che è nel sangue e che in parte riespelle con le urine. E l'aria e l'acqua da dove vengono e dove vanno? Sono separate dal mare dalle nuvole, con tutti gli scambi aria acqua della terra? E tutto l'idrogeno della terra e il suo ossigeno dell'atmosfera non è stato generato e non esiste all'interno della galassia e per estensione dell'intero universo? Il Mio corpo, nella sua vera Radice, nella sua più profonda essenza, è SEPARATO dal mondo esterno o da quello di un altra persona? Se Due cose hanno una radice profonda comune, possiamo dire che sono effettivamente diverse? Non vanno viste, invece, come foglie di una radice comune? L'organo del fegato di un corpo animale, esiste come radice essenziale separato dal resto? Oppure non vi è separazione a livello effettivo con tutto l'animale? E anche se estrapoliamo il fegato dal corpo chirurgicamente, possiamo dire che il processo di decomposizione che avviene è DEL fegato, ed è separato dal mondo esterno? Possiamo dire che esiste un fiore di un albero e che il corpo di questo fiore è essenzialmente separato dall'albero? Oppure ha senso guardare l'albero nella sua totalità e guardare i fiori, le foglie i frutti come aspetti dell'albero? Aspetti che NON possono esistere senza l'albero?
E se, allora non esiste un corpo di un singolo uomo separato e in sostanza non c'è divisione, c'è un corpo vivente che è tutta la materia dell'universo o no? Ovvero Una cellula esiste in quanto cellula singola separata dal resto? No, ne nasce dal nulla, ne vive nel nulla, ne quando muore scompare. La cellula nasce forse dal nulla? O nasce sempre e comunque da un'altra cellula o da più cellule? I suoi cromosomi sono autogenerati? O sono sempre continui cambiamenti di quello che già c'è? Non è forse tutto un unico corpo/materia? un atomo esiste separato dal resto? Una particella subatomica esiste individualizzata senza un osservatore che la indaga? Anche la fisica moderna ci dice di no. Insomma la materia è animata, tutto ciò che normalmente si associa all'uomo, intelligenza, anima, emozioni ecc sono in realtà originate e possibilità della materia. Non siamo forse fatti di materia? le nostre cellule fatte di atomi? La materia è animata ha anima ed è intelligente ed emotiva... ma la materia è tutta la materia, quando è tutta, veramente tutta, (ovvero anche tutto il tempo), allora si vede chiaramente che vi è anche consapevolezza. Insomma l'anima e la materia non sono divisi. La materia completa ovvero il corpo completo, non muore. Ma in ogni attimo presente è in continuo mutamento. Sia il corpo del singolo che il corpo generale dell'universo, la materia, come vuoi chiamarla, è in mutamento nel presente. Quindi non Muore.
Le idee esistono, ma i contenuti delle idee non sono reali, non sono materiali. una mela (non individualizzata) esiste come materia. l'idea di mela non esiste come materia. Il pensiero percepisce le idee sulle cose, che sono tutte specifiche e individualizzate, e che sono quindi sempre lontane dai fatti. Ogni cosa definita e separata è la percezione di un idea da parte di un pensatore. E non la percezione di un fatto da parte dell'esistente. La materia, i fatti, l'anima, il pensiero, non sono mai definiti e specifici. Le idee si.

2. Non esiste il tempo. Non significa che non vi è energia e che non vi è movimento, ma che il movimento non esiste come scorrere di un qualcosa su un asse chiamato "tempo". Il movimento, cioè non è qualcosa che si muove su 3 piani separati. Non è che la mela che ora ho in mano (1) in passato era un seme (2) e in futuro sarà decomposta(3). La mela che ho in mano esiste (non in quanto mela individualizzata naturalmente), il passato e il futuro non esistono. Esistono le percezioni delle idee che ho di passato e futuro, non i fatti: "passato" e "futuro". La materia della mela esiste solo nel presente (Vedi molte leggi della fisica dell'ultimo secolo come trattano il tempo. Non esiste una materia del "passato" che mano a mano che il tempo passa sovraccarica l'universo. E, naturalmente l'energia ed il movimento è tutto Con la materia presente di quella mela.
Il fatto che non esista il tempo implica anche che non esiste una concatenazione di "causa" effetto al'interni di un asse temporale. Questo significa che non esiste un "uomo" che prima è ignorante e poi diventa "illuminato". Non accade che la mente "sporca" di un uomo dopo un periodo di tempo "diventi" illuminata e l'anima si liberi. Attenzione non sto dicendo che il fatto non può accadere, sto invece dicendo che non va letto come un "io nel divenire", non c'è un prima e un dopo, e quindi non c'è un "ancora", non c'è un "modo", ne un "metodo" da applicare. Quando e se vi è illuminazione (anima che partecipa completamente) c'è solo quello, senza fraintesi ne dubbi, senza un "prima sporco!!!". Se invece non vi è l'anima che è libera e c'è il processo del pensiero nel tempo, allora c'è tutto il "cercare di migliorare, di divenire, di rendersi liberi e illuminati, di cercare di risolvere la sofferenza, la paura e l'ansia". Nel caso della non chiarezza vi è l'idea (incoerente) del tempo e della causa effetto, vi è quindi "cercare" "divenire" con l'idea di un io che si muova nel tempo. E quel processo è fermo nel tempo. Nel caso della chiarezza si partecipa alla realtà che in suo fondamento è atemporale, contiene cioè il presente in movimento e tutte le idee sul passato e sul futuro. Non scorre nel tempo, non va in contro a deperimento o fine. La chiarezza è inclusiva. Include l'uomo cieco che "cerca" ed è fermo ed è nello stesso campo dell'anima libera. Nel presente.
E ancora, non sto dicendo che il risultato di una mente illuminata sia prodotto dal caso o dell'irrazionalità o dalla mancanza di intelligenza. Al contrario l'anima si libera solo per mezzo dell’ intelligenza più intensa. L'intelligenza ci può fare vedere con chiarezza al'intera struttura della realtà e del tempo. Scopriamo cioè di essere liberi.

3. Se si ha una teoria, idea una rappresentazione della realtà, essa deve includere, nella rappresentazione e descrizione della realtà stessa, anche l'osservatore (ovvero il soggetto che pensa, e che la rappresenta, con ovviamente tutte le sue peculiarità: emozioni, pensieri, intelligenza, intelletto, origini ecc). Una rappresentazione che descrive una realtà senza descrivere anche l'osservatore, non può essere coerente, e include sicuramente il frainteso dell'idea del tempo che scorre e della causa/effetto. Per capirci se descrive una realtà "guardata da un punto che è FISSO!!!", fisso rispetto a tutto il resto di cui si descrive il movimento o le relazioni, allora non si sta descrivendo una realtà effettiva. In quanto l'osservatore che esiste, è vivo e quindi è originato da una fonte creativa universale, certamente mai fissa, dovremmo cioè presupporre fisse (o generate da uno schema fisso) tutte le nostre emozioni, percezioni, intelletto, nuove scoperte e sensazioni. Quindi quando diciamo "la realtà è fatta cosi e cosi" e stiamo "pensando" alla realtà, pensando alle idee e relazioni che abbiamo di come è fatta la realtà, quelle si che sono fisse e rappresentabili, non stiamo descrivendo nulla che sia effettivo. Non si avranno mai rappresentazioni coerenti, Non si descriverà mai la realtà se prima non si "partecipa" CON la realtà...