lunedì 29 settembre 2008

Definizioni: materia, Pensiero, Idee, Coscienza

Faccio un elenco di parole e cerco di descrivere il fatto che percepisco quando uso queste parole.. senza usare nelle definizioni altre definizioni. E la prima volta che le faccio e che le penso...Sarei molto contento se anche tu facessi lo stesso...
Alcune brevi definizioni per iniziare a comunicare:
Intelligenza: Facoltà di discernere il falso. E' una facoltà della mente e non del "soggetto, o dell'io". Non si arriva a chiarezza tramite un processo o tramite il tempo, la chiarezza è sempre diretta, si può meglio dire che, se la mente non ha fraintesi E' la chiarezza, o la chiarezza partecipa alla mente.
Mente: In generale ogni attività a qualsiasi livello ove vi sia intelligenza.
Materia: Per materia intendo l'esistente, li uso come sinonimi, materia intendo, il fondamento effettivo, la materia che cerca di descrivere la fisica insomma. La materia non ha divisoine con la mente, la materia=ciò che esiste, ha intelligenze, emozioni ecc...
Tempo: Non esiste alcun movimento reale, della materia o di altro che passa da un piano o tempo "passato" ad un piano o tempo "presente" e poi ad un piano o tempo "futuro". Tutto ciò che esiste, di cui si ha percezione, o idea, nasce e muore nel movimento presente, dove risiede l'energia. La natura, il pensiero desideiro volontà , la materia, paura, la fisica tutto cio che esiste è presente, o in quanto materia o in quanto rappresentazione (un asino che vola esiste n quanto rappresentazione, idea percepita ma none siste la materia e le cellule dell'asino volante). In gran parte si confonde la materia con le idee ed è il più grande danno possibile. Quindi è da fare attenzione. Tutto il resto (anche il passato e il futuro, ed ogni idea di movimento nel tempo o di causa/effetto) sono idee del passato, idee del futuro o idee di movimento.
Percezioni (dirette): Per percezioni le intendo sempre e solo dirette, ovvero senza intermediari, senza distanza, spazio fra chi le percepisce e chi è percepito. Per capirci è uno stadio molto diretto e relale "tutto" nasce dalle percezioni, "tutto" può essere smontato, confutato, tranne le percezioni. Tutto ciò che non è diretto non lo chiamo percezione, se è "mediato", lo chiamo interpretazione. le percezioni non sono smontabili, in definitiva se vi è un reale, passa di la o finisce la.
Pensiero: attività, movimento che (immagina) di muoversi nel tempo.All'interno della materia=esistente, che è intelligente, laddove vi è il frainteso del tempo (ovvero che esista un movimento verso 3 piani separati, e tutte le ENORMI conseguenze logiche: dualità, IO separato dal mondo, ecc..) vi è un movimento naturale spinto dalla paura, dalla solitudine, dalla minaccia (L'Io si pensa isolato e minacciato) alla ricerca di sicurezza definitiva e assoluta (in realtà è un idea di sicurezza, se si immagina il tempo non vi è sicurezza definitiva nel futuro= che non esiste come fatto). Quindi il pensiero è un processo che non va verso una soluzione definitiva e non ha alcuna base reale in se.
IO: non esiste ne fisicamente, ne a livello neurobiologico, è un invenzione di fatto, causata dall'idea che esistre il tempo. Non vi è un Io che soffre, diviso o diverso EFFETTIVAMENTE da te o da tutti gli uomii esistenti, di fatto le differenze sono solo (idee) quindi non vi sono diferenze di fatto. Non vi è un IO come controllore e gestore separato del pensiero, vi è solo il pensiero ( solo se vi è il frainteso di base) SENZA l'io che lo controlla. é il pensiero stesso che ci fa dedurre a partire dal suo frainteso che esista un "me" artefice del suo pensiero.
IDEE: Esistono sia con il frainteso del tempo sia senza. Ma vengono lette in 2 maniere completamente diverse a seconda dei 2 casi (come tra l'altro ogni altra singola cosa viene letta in maniera diversa). Possiamo percepire direttamente i contenuti delle idee. I contenuti delle idee non sono materia, ne fatti ( le cellule dell'asino che vola non esistono). Le idee in quanto rappresentazioni esistono (esiste una scritta su un foglio e si suoi atomi, una memoria in un chip, un cartellone pubblicitario e le sue molecole esistono, un VHS o un DVD, o alcuni potenziali elettrici a livello dei neuroni cerebrali), che sono una cosa completamente diversa dal il loro contenuto.Le idee esisto anche senza il frainteso del tempo, questo è importante, sono cioè una cosa reale, e come la materia possonoe ssere percepite. Ma, ripeto il loro contenuto non ESISTE, può esserne percepita e magari pensata solo la sua rappresentazione.
Memorie: sono un particolare tipo di idee.
Va da se che la mente=materia ha la possibilità di vedere male, distrarsi, approfondire più o meno, insomma di interpretare, si hanno cioòè molti possibili punti di vista soggettivi, che esistono solo se vi è frainteso.Tutte le facoltà della mente per me le possiamo chiamare solo facoltà della mente, non vedo ragioni specifiche per determinare differenze. se serve lo facciamo, ma sia con il frainteso del tempo sia con le facoltà rimangono immutate.
Ancora definizioni e alcune implicazioni derivanti dagli accenni precedenti..
Coscienza individuale: L'insieme statico delle memorie e idee che caratterizzano un singolo individuo (esperienze, conclusioni, memorie di sofferenza e piacere, pensieri e conclusioni di pensieri). La coscienza è un insieme di idee, e non di fatti. E' statico. (a differenza dle pensiero che l'ho definito come un movimento reale della materia)
Coscienza collettiva: L'insieme statico delle memorie e idee che caratterizzano un determinato gruppo.(esperienze, conclusioni, memorie di sofferenza e piacere, pensieri e conclusioni di pensieri che identificano un gruppo)...
Ad esempio il tuo discorso sull'anima di un essere "cosciente" che influenza a distanza di tempo gli individui, vista sotto l'ottica che non esiste il tempo, ovvero tutta la materia intelligente viaggia nello stesso piano che è sempre il presente, diventerebbe:L'anima non è divisa dalla materia ed è nella realtà del presente (non esistendo passato e futuro se non in quanto rappresntazioni di idee), quindi non vi è separazione fra i fatti di mille anni fa ed ora, diventa molto più facile la lettura di un "contatto" fra le 2 cose... ma di fatto il corpo non muore, il corpo è presente, come tutta la massa dell'universo. e non vi è divisione fra anima e corpo. la materia è animata..
..Niente di specifico ed individualizzato esiste: non esiste il Mio corpo, Questa mela, o Il mio desiderio, o la mia volontà. Sono solo idee senza contenuto nella materia reale... Ciò che esiste non è "una realtà a pezzi"... ma un unico corpo effettivamente indivisibile sotto nessun aspetto.
...quindi nessun "oggetto indivisualizzato o specifico" piò essere causa di un evento... non è il proiettile individualizzato che causa la morte del mio amico, non è il siero antiveleno che mi salva la vita e non è il cervello che causa le mie percezioni... Le causa possono solo essere lette nel presente come un unico "tronco dell'albero e foglia dell'albero" e non come un movimento della materia con connessioni fra vari piani, passato, presente, futuro. Il movimento è nel presente... Non è di certo "l'io" che causa il pensiero e il frainteso, ne ogni movimento del mio corpo volontario o involontario... se scelgo di alczare un braccio non è "l'io "che lo sceglie. L'io non esiste come fatto, non può causare movimenti della materia reale..
..la scelta, il libero, arbitrio, la volontà soggettiva, sono solo "foglie" di un albero... la scelta è all'interno delle varie possibilità del conosciuto, e dell'esperienza del singolo (scelgo fra 2 o più possibilità), quindi progetto 2 o più scenari possibili... quindi sto navigando nel regno delle idee e non dei fatti.. la scelta nasce sempre dalla non chiarezza, non esiste una scelta "certa" e definitiva, quando una persona sceglie lo fa perchè è già immersa in un incertezza di base, cn la scelta, e il pensiero non si raggiumnge nessun tipo di soluzione definitiva e assoluta.
...La paura è alla base dle pensiero, come il tempo, Non vi è pensiero senza idea del tempo che scorre e senza paura e senza l'idea di un io minacciato e individualizzato. pensiero paura tempo possono essere interscambiati, hano cioè la stessa origine, uno stesso frainteso di base.
..L'energia non viene dal pensiero ne dalle idee, viene dalal materia esistente e si esprime in vari modi, se mediata dal frainteso viene espressa tramite le idee che ci suggerisce il pensiero (violenzxa, incoerenza, desiderio, piacere).
..Le emozioni esistono, e la loro origine precede il frainteso del pensiero/tempo/paura, si manifestano (sempre materia=esistente=mente) nella materia a seconda delle interpretazioni che si hanno della reatlà. Va da se che ogni interpretazione diversa ha emozioni diverse e legge la realtà in maniera diversa.L'origine delle emozioni quindi (precedenti al nodo della paura creato dal frainteso del tempo), non è causato del singolo individuo, ne dall'io ne dal suo corpo individualizzato.
..le emozioni, ( alla radice del singolo la sofferenza e la paura) non sono causate dal singolo "io", ci sono " a priori" del soggettivo, l'io ne riceve le sensazioni, senza poterne liberarsi, con un azione dell'io.... Ovvero se il corpo individualizzato viene schiacciato da una pressa riducendolo un foglio sottile di pappetta di carne... Non vengono meno all'esistenza le emozioni, e le percezioni (la cui vera origine non era mai stata del singolo nemmeno prima). La morte dell'individuo non è la fine di tutto il mondo, il mondo non si spegne quando muore il singolo.. Ne viene a finire l'intelligenza del mondo, ne il suo amore, ne tutte le sue possibilità che rimangono effettivamente invariate dalla morte di un corpo singolo.
...La morte dle singolo è solo un movimento come tutti gli altri movimenti continui che avvengono anche quando il corpo sel singolo è in vita, non vi è distinzione, la vita è sempre presente, la materia è viva ed intelligente. L'universo globalmente non va morendo nel corso dei millenni.Ho buttato giù tutto al volo, potrebbero esserci delle imprecisioni, che se serve vano discusse... ;)