mercoledì 1 ottobre 2008

Il Problema Mente / Materia, la mia Posizione

Alcune Posizioni rispetto alle letture della realtà più comuni...


"1. Il riduzionismo rispetto a qualsiasi scienza sostiene che gli enti, le metodologie o i concetti di tale scienza debbano essere ridotti ad una scienza piú fondamentale."
IO: VERO


"In particolare il riduzionismo nella filosofia della mente, rispetto a queste tre categorie, sostiene che:
• La mente non esiste come entità separatamente dal corpo
• La mente possa essere studiata solo attraverso fenomeni più fondamentali, come il comportamento o l'attività neuronale
• I concetti usati nella psicologia tradizionale siano inadatti, troppo vaghi e persino erronei.
"IO: FALSO, il comportamento e l'attività neuronale non spiegheranno mai la mente, perchè la mente (essenza della mente) non è del singolo. Studiare gli aspetti, (come tutto lo STUDIARE NELLA MATERIA) di "UN CERVELLO", può solo dare l'idea su ciò che la mente in passato ha fatto, ovvero si studiano le memorie e non i fatti, mai la spiegazione della sua "essenza reale". La mente e l'attività neuronale TUTTA di tutto il mondo, e, quindi tutto la materia esistente contemporaneamente sono la stessa cosa. la mente e una parte di materia non sono la stessa cosa.


"Il riduzionismo propone di studiare la mente riducendola ad un oggetto della fisica. Leggi che descrivono il funzionamento della mente sarebbero riconducibili a leggi fisiche, quindi la mente deve essere studiata come qualsisi altro oggetto fisico"
IO: Le leggi della fisica descrivono sempre e solo "una parte del materiale", ovvero un idea, E quindi "una parte della mente". La fisica mai e poi mai ci dara una sola informazione sulla mente (effettivamente). MAI.
Quindi non vado avanti sul riduzionismo... non descrive cioè quello che vedo... Per dirla meglio, per me il riduzionismo è ancora da ridurre... perchè sta "SUPPONENDO" CHE la mente sia "un cervello".


"In particolare l'eliminativismo nella filosofia della mente sostiene che:
• La mente non esiste come entità separatamente dal corpo
• La mente possa essere studiata solo attraverso fenomeni più fondamentali, come il comportamento o l'attività neuronale
• I concetti usati nella psicologia tradizionale siano inadatti, troppo vaghi e persino erronei, e per questo devono essere eliminati in favore del linguaggio della fisica e della neurologia. "
FALSO: altro che eliminativismo, mi pare il mago oronzo, questi credono a tutto!! La mente non esiste separata dal corpo è evidente, ma loro non conoscono ne mente ne corpo, ovvero quando studiano l'attività neuronale non studiano il "corpo" ma solo una parte, dovrebbero studiare (secondo il loro ragionamento se fossero più precisi, per conoscere la mente dovrebbero studiare non "ogni attività neuronale", ma tutto il cosmo contemporaneamente nel presente e decretargli, se ci riescono una "legge fisica" che ne descrive il presente e il futuro). La cosa è impossibile, ovviamente.



"L'eliminativismo propone di eliminare il concetto tradizionale di mente, considerandola semplicemente ad un oggetto della fisica."
IO FALSO: data l'impossibilità precedente, la mente non è affatto un oggetto della fisica, non escluderei poi, che la mente non abbia una essenza e radice, più profonda rispetto a quella della "fisica". Non dico che siano separati, ne che la fisica è un "piano" diverso della mente. ma che la fisica che intendiamo noi(loro) è un piano illusorio, astratto, teorico, sono solo idee. Se andessimo sul FONDAMENTO della fisica, quello è materia e corpo, ogni divisione linguistica è fatta da noi.


"L'eliminativismo tenta in questo modo di superare il problema mente-corpo, considerando la mente come un concetto errato, concentrandosi solo sullo studio del cervello e negando qualsiasi forma di dualismo."
ASSURDA LA CONCLUSIONE: è vero che non esiste nessuna forma di dualismo, ma concentrarsi solo sul corpo, che loro intendono come io vedo un "idea" è assurdo. E' il corpo il loro concetto errato! non la mente! la mente non lo può essere perche su di essa gia loro lo "sanno" che è indefinibile, e quindi è solo "quel che via via ne rimane" della mente...


L'unico corpo materiale, che è quello sensibile, che è oggettivo (perche tutte le sue confutazini ne sono costruite sopra la sua esistenza), non è quello degli oggetti specifici, non so come dirlo... praticamente qui tutti pensano che gli oggetti specifici che studiano con le leggi fisiche siano l'insieme che costituisce la materia... Non è così, quello che loro indicano con materia è solo un insieme di idee.

Non vado avanti quindi nemmeno con "L'eliminativismo", (ma che palle sti nomi), non si può parlare solo di quello che uno vede, o non è "bello" se uno non si affilia ad una "setta"? ;) non mi piacicono le setteeeeee!!!"


3. Il dualismo sostiene che esistano due sostanze fondamentali che siano ontologicamente separati"
IO: ASSURDO PIU CHE FALSO. non riesco nemmeno a commentarla guarda perchè non trovo nemmeno una tesi almeno poco sostenibile da dover smontare. vediamo...


"Al giorno d'oggi il dualismo pone ancora molti problemi. Molte proprietà della mente non sembrano essere spiegabili in termini neurologici, quindi si deve ancora supporre, come faceva Cartesio, che la mente necessiti di un trattamento speciale. "
IO: FALSO. Ma no, abbiamo solo idee sulla mente e sul corpo, queste persone non discutono della mente e del corpo. Quello che è la "mente vera" non nasce affatto dal nostro cervello. C'è una mente ed un corpo unico. A me, invece la strada piu semplice (perchè a l'uomo d'oggi fa molta presa la "materia", sia fare vedere come è fatta la materia, piu che la mente, anche se poi è lo stesso), sradicando le basi della fisica.Guarda qui fammi tu degli esempi semplici per dirmi "cosa sarebbe strano" se non vi fosse dualismo, ovvero quali sono le cose che non tornano in un mondo "non a pezzi" a chi sostiene il dualismo? A me non ne viene in mente nessuna, quindi devo solo smontare.


"L'interazionismo propone di superare questi problemi spiegando come e dove sia possibile che mente e corpo interagiscano. L'interazionismo concorda con il dualismo che vi siano due sostanze fondamentali, ma ammette un certo grado di infuenza dall'uno sull'altro."
IO: Risata, incommentabile. Giochi senza frontiere, non c'è nemmeno uno stralcio di coerenza, va da se è inutile mettersi a costruire cose coerenti sopra a questa. O sono effettivamente separate o no. Se sono effettivamente separate non vi è interazione. Se vi è interazione sono la stessa cosa.


Senza continuare mi pare che alla base di tutte queste "visioni" del mondo vi sia esclusivamente un gioco di "idee", una gioco puramente linguistico, di mente e corpo. Sono, per me tutti falsi, nessuno rappresenta la realtà. E dal i tutti i problemi ancora irrisolti. Ma scusa se il problema è irrisolto, perchè non indaghiamo ancora? perche escludiamo a priopri che non ci possono essere "novità"? Perchè alle sensazioni, alle percezioni dirette, da dove tutto nasce (ovvero nasce l'idea nostra di mente e l'idea di corpo e tutte le diverse rappresentazioni), noi dobbiamo per forza dargli dei nomi? Se la lasciamo per quelle che sono, senza interpretarle, senza pensarci, vedendole EFFETIVAMENTE per quelle che sono (ovvero l'osservatore dissolve il frainteso), cosa rimane?

Il processo può essere fatto nel verso che piu ci serve, e soprattutto a seconda da dove partiamo..
Se basiamo l'indagine dalla materia, l'ultima legge fisica deve descrivere anche l'osservatore. Il che è impossibile, non vi sarebbe alcuna "legge definitiva del presente" senza riferimenti alcuni.
Se basiamo l'indagine sulla mente, arriviamo a chiarire i fraintesi e percepire senza "presupposizioni", in quel momento non abbiamo "idee sui fatti", e scopriamo che non c'è la mente...

Possiamo dire che non c'è la mente e rimane tutta materia... oppure che non c'è la materia e rimane tutta mente...

A quel punto è un gioco di parole, c'è una cosa sola. Le parole le usiamo come ci pare. E quel punto non è nel futuro, lontano, non è un punto dove qualcosa è "diverso" da ora... no, guardando lo stesso fatto gli si da uqesto o quel significato... va da se che ogni significato diverso provoca reazioni e emozioni diverse, quindi la qualità della vita dipende da questo, se l'indagine scardina le basi dell'essere. Se l'indagine è teorica o "verbale", come la maggiorparte di essa, ciò non cambia nulla, perchè in quel caso ci è, fra l'osservatore e l'indagine, un "motivo" intermedio, per cui si ha il desiderio di indagare... Se c'è quello non ci è indagine, ma solo giochi di parole...