martedì 7 ottobre 2008

Il Peso Del Tempo

Sento il peso del tempo, ho conosciuto la sua essenza e ora, questo ricordo fa di me un dannato, un fantasma senza casa. E' questa l'ansia che porto sempre con me, la riconosco: è il tempo che viene perso, il tempo non vissuto, il tempo che manca e il tempo che rimane, "avrà vissuto bene il mio tempo?"..."Quanto durerà?"
Se diamo un senso alla vita in termini di desideri allora siamo schiavi del tempo e ci condiziona emotivamente... Se ci impegniamo in un desiderio grande a lungo termine come la famiglia il lavoro, spiccare in uno sport, avere una casa... la nostra vita è sotto la falce del tempo, siamo segnati dai tempi, dall'ottenere, dal mantenere, e sempre sotto la paura della fine. Perchè tutto ciò che è desiderio finisce.

E io ho visto altro... c'è altro...

C'è un luogo sulla terra ed è per l'uomo, un posto di libertà dove il tempo non finisce e non ci sono ricatti. Dove il tempo non si consuma e nulla finisce: le emozioni gli affetti non sono soggetti a decadimento... non c'è la morte...

C'è pace in quel posto, le cose non si consumano. Non si può perdere nulla, ne affetti ne dipendenze ne abitudini ne sicurezze..
C'è una sorgente che ti viene addosso colma di amore e energia...
Le energie non sono affatto ferme li...
Quando l'uomo è consapevole di essere libero dalle ansie e paure dettate dal tempo... il mondo non si ferma.

E' qualcosa di molto difficile da accettare, lo capisco...

Quel posto è pieno di istinti e sentimenti: è SELVAGGIO e INTELLIGENTE insieme, molto più dei luoghi gà conosciuti. Non c'è costrizione lì. Le costrizioni ci sono solo qua dove c'è paura ansia contraddizioni controlli e forzature, conflitti e incoerenze, sofferenze...

Si, ci sono stato, ma non è come uno se lo immagina, non è un posto apatico senza male ne bene.
Invece è pieno di partecipazione ed energia propositiva, non è come un isolarsi dal mondo, è come un aprirsi e svegliarsi al mondo. E' senza paura ansia, è eterno e privo di minacce.
Libero, pieno di istinti ed emozioni... L'uomo lo immagina diverso da quello che è. E' difficile capire come ci possa essere emozione senza paura... quando c'è incompletezza c'è paura, quando non vediamo c'è paura,
se invece ci sono tutte le emozioni, allora la paura non ha posto per esistere.

Tutti gli uomini possono partecipare a quel luogo. E' il luogo che cerca da sempre. Solo si incontrano molte resistenze, e un comprensivo sospetto.

Posso suggerire la strada, come tutti quelli che ci sono stati anche per poco tempo, cercano di fare.. suggerire la strada agli altri...

Posso indicare le domande giuste...

Perchè le domande e non le risposte?
Perchè il percorso dall'uomo verso quel luogo è una strada da una domanda ad un altra...
Ogni passo ha la sua domanda e quando hai chiarezza, allora non hai piu la domanda in te e nemmeno la risposta e passi alla domanda che rimane, piu profonda...
Via Via che le domande divengono chiare, si smonta il percorso facendo dei passi indietro fino all'origine di tutte le domande...
Pian piano si vede che le risposte e le conclusioni sono irreali e inutili, senza basi...
le domande invece diradano la nebbia se viste con chiarezza

Le domande sono "posti", la domanda definisce il punto di vista da dove guardi il mondo..
il mondo può essere guardato da molti punti di vista, letto e interpretato in molte maniere...
E, ovviamente, ci si può sbagliare nella interpretazione...
La vera domanda definisce "dove sei" e nasce dalla necessità e dal dolore che senti, a secondo da dove guardi. Se hai una domanda, hai un dolore da risolvere...
Quando hai chiarezza su una domanda non hai piu quella domanda, è un continuo eliminare domande ed eliminare confusione, fraintesi e dolore.
Non vi sono risposte, le risposte, come le fedi e le convinzioni, sono degli antidolorifici temporanei, senza basi, e facilmente smontabili...

Fra tutti i possibili modi di leggere la realtà, ve ne è solo uno privo di interpretazione.
La chiarezza è solo in un Punto.

Un uomo che ha domande è i un posto di smarrimento, incertezza, confusione e sofferenza, ansia e paura, e temporanei momenti di gioia...

Un uomo libero è senza domande ne scelta, è dotato di un intelligenza perfetta e selvaggia.
un uomo che vede con chiarezza non ha domande nè scelta e vede il posto in cui è...
che è il luogo da sempre cercato...

Si parte sempre dalle domande, dalle sofferenze... Ci si muove per un motivo di disagio, ci si muove perche sentiamo che ci manca qualcosa...

Le sofferenze e la paura rendono l'uomo cieco, insensibile e arido, egoista e chiuso, frettoloso, superficiale e limitato...
La radice di tutte le sofferenze risiede in un frainteso, una cosa vista e capita male...
Ma una cosa Grandissima: IL TEMPO... è il tempo all'origine del pensiero e della sofferenza, della mente dell'uomo...

Se cè chiarezza non c'è tempo ne sofferenza...

Alcuni dicono di non avere sofferenza, come fanno i guru indiani chiusi in una grotta in cima ad una montagna per anni... Seguono un percorso un metodo e alla fine si rendono insensibili e convinti delle loro fedi e credenze, ma in fondo soffrono anche loro...
Molte sono le discipline di varie religioni: Induismo, buddismo, taoismo che cercano l'illuminazione per mezzo d varie forme di meditazione... Praticamente si rendono insensibili e dipendenti dalla meditazione...

L'uomo parte dalla sofferenza, si parte da li... La sofferenza è un fatto.

La libertà è nel mondo, dove noi siamo, non fuori o oltre... o in una chiusura...

La sofferenza è un isolamento dal mondo, e nasce da una sensibilità Incompleta.

Se la sensibilità è completa non c'è sofferenza e il tempo non esiste... Noi crediamo che esiste invece non c'è proprio nulla del genere nella realtà dei fatti.. Leggiamo male ciò che esiste e che accade dentro e fuori noi...

Le credenze, le fedi, le passioni, le ideologie... sono tutti antidolorifici e fughe dalla sofferenza che non riusciamo ad eliminare definitivamente... vogliamo credere di avere una base certa su cui muoverci e un metodo un piano sicuro per affrontare il futuro...

Ma il futuri rivela sempre il suo volto incerto...

Come la RICERCA del piacere, del divertimento, del sesso, del sentimento, della protezione, della sicurezza, delle droghe, alcool...
Facciamo questo perchè non riusciamo a trovare una soluzione, una giusta lettura delle cose che ci dia chiarezza solida e completa, un senso definitivo e eterno...

Sia chiaro, Parlo della RICERCA del sentimento, piacere, sesso...
La ricerca c'è perchè siamo insoddisfatti di ciò che ci da il presente...
Non dico che non esiste il sentimento o il piacere e non lo voglio negare, anzi, voglio tutto!!!

Cosa sarebbe il sentimento o il piacere senza la sofferenza che ci porta alla necessità di cercarlo? Senza paura, ansia, minaccia, frenesia? Senza cioè l'idea del tempo e la minaccia di decadimento e morte che porta con se?

I sentimenti esistono anche senza la sofferenza, ma senza sofferenza non c'è la ricerca affannosa, la brama, l'ossessione... Non c'è la DOMANDA, la confusione...
Non c'è il Pensiero...

Non abbiamo conclusioni sul presente, ne risposte... il presente è tutto ciò che rimane se scartiamo le illusioni di passato e futuro, e le idee e convinzioni sbagliate...

Le conclusioni, le morali, le ideologie, le convinzioni che vogliamo Sostenere, Giustificare, Ricercare...
Il Ricercare nasce dalla non chiarezza...
Le azioni esistono, ma ricercarle o giustificarle è frutto della sofferenza e dello smarrimento...
Il "Cercare" non ha basi reali... e non porta a nulla...

"cercare" e anche "trovare", sono sempre il prodotto della confusione e della sofferenza e sempre lo resterà...
Non ci sara mai una ricerca che troverà una soluzione definitiva e completa, nessun percorso che porterò ad una risposta sulla verità, nessuna conclusione che avrà basi...

Chi cerca e chi trova è nella sofferenza e non nella chiarezza... Legge la realtà da lì... e non si muove...
Cercare e trovare è sempre un azione che si fa se si crede nell'esistenza del tempo e se si crede e si sente di stare in un posto di sofferenza, e insoddisfazione... chi cerca non sa bene dove si trova e sente disagio...

Il Passato esiste solo quando lo pensiamo... Il futuro lo stesso.
Il presente invece esiste anche se non lo pensiamo, e quando moriamo e non pensiamo più, nessuno spenge il resto del mondo.

Il contenuto dei nostri pensieri sono solo idee, memorie, conclusioni ed esperienze...
Se penso a mia sorella quando era in vita, non significa che esistono nella materia le cellule vive di mia sorella che è morta da anni... Io la sto pensando, immaginando... Immagino le sue cellule vive ma non sono nella materia... Se immagino un panino e sto morendo di fame, l'immaginare del panino non mi nutrirà con i suoi componenti nutritivi, se immagino una tigre che mi sbrana non morirò sbranato...
Se immagino il passato, non significa che il passato esiste...

La fisica già da un po di anni ha accertato gran parte delle relazioni che ha il tempo con l'osservatore...

Il Passato è un insieme di idee, non esiste in quanto "spazio reale", o "piano diverso dal presente"...
Il Mondo non va dal passato nel presente verso il futuro passando per 3 piani separati... la materia non fa questo ipotetico tragitto... E il presente non lascia una continua scia di materia nel passato... lascia solo memorie e idee... che noi pensiamo sempre e solo mentre siamo vivi nel PRESENTE!
Il mondo è sempre presente in movimento e noi lo pensiamo alle idee e immaginiamo ciò che chiamiamo passato e futuro, e immaginiamo che il presente si muove in questi piani, invece è fermo in un campo unico.

La convinzione sul tempo è la radice stessa del pensiero e della sofferenza, essa produce pensiero e sofferenza...

La sofferenza non è in "noi" o "fuori".. C'è solamente la sofferenza, non c'è un "noi"... o un "io" che la sperimenta o che la soffre..

L'"io" è un frainteso, come il tempo... Sono solo vari nomi per indicare lo stesso nodo...