venerdì 10 ottobre 2008

La Pena di Morte

Anche se con ogni probabilità è innocente, Troy Davis sarà messo a morte. Lo ha stabilito la Corte Suprema degli Stati Uniti che ha negato all'afroamericano condannato per l'uccisione di un agente di polizia il diritto a un nuovo processo. I nove giudici si sono rifiutati di esaminare le argomentazioni portate avanti dalla difesa dopo che sette dei nove testimoni hanno ritrattato o cambiato la versione fornita in aula. Due ore prima dell'iniezione letale l'esecuzione di Davis era stata fermata e il suo avvocato aveva presentato alla Corte Suprema una richiesta di incostituzionale' della messa a morte di una persona dopo la presentazione di nuove prove che ne mettono in dubbio la colpevolezza. I testimoni che hanno ritrattato hanno accusato la polizia di aver estorto le loro dichiarazioni con tattiche subdole. Il caso contro Davis per l'uccisione dell'agente Mark MacPhail fu messo su senza che fossero trovate l'arma del delitto, impronte o tracce di DNA.
da repubblica.it



La Pena di morte è un atto estremo e palesemente violento. Non esiste Giustificazione razionale per un azione del genere. L'assassinio esiste, come (ora) la pena di morte, ma nessuno dei due ha una giustificazione razionale, con basi assolute. ogni singola motivazione che giustifichi un azione del genere è senza basi, irrazionale e facilmente smontabile ad un analisi attenta..
 
Ogni giustificazione alla pena di morte nasce dalla PAURA...
la paura ci porta a sostenere, giustificare, portare avanti una azione del genere, e poi a fare in modo che la cosa sia "integrata" in una visione della società, "giusta", oppure "NECESSARIA"... si creano cioè, dopo la PAURA che porta a questo atto estremo, varie "giustificazioni" che in linea generica sostengono la tesi del "non è giusta in assoluto, ma va bene, mi protegge dalla paura e per questo o quel motivo contingente e non assoluto, è il male minore, quindi è necessaria una azione estrema e violenta perché non conosco alternative"
L'assassinio non è giustificato, né scusato. Io non lo scuso, lo stupratore che uccide, e nemmeno te che ti vorresti vendicare su di lui. Anche a me se mi uccidessero la ragazza o una persona cara mi verrebbe l'istinto di vendicarmi e di uccidere... ma la questione è.. Sarebbe giusto? Oppure sarebbe solo un istinto, spinto da paura, rabbia o vendetta? Giusto al punto da sostenerlo, promuoverlo, scusarlo e renderlo legge?
 
L'uomo con tutte le sue incertezze, la sua mancanza di basi certe, il suo smarrimento e confusione, può avere assoluta certezza e chiarezza su un argomento del genere?
Gli assassini esistono, come la pena di morte... ma noi possiamo "giustificare" l'uno o l'altro?
Si può essere assolutamente certi, senza margine di dubbio, che sia giusto uccidere un altro essere umano? Perché se non ne siamo certi, noi siamo come chi uccidiamo... lo facciamo per paura, rabbia, senso di "giustizia" personale e non assoluto.
Se lo vogliamo "giustificare" e vogliamo ipoteticamente elevarci civilmente al di sopra di chi uccidiamo supportati da una giustizia assoluta, allora non lo dobbiamo fare per paura o rabbia, ma deve essere una azione nata da una estrema chiarezza e intelligenza.
 
Dove è questa giustificazione assoluta? Infallibile? dimostrabile, ineccepibile?
Prima cosa, Chi sarebbe "giusto in assoluto" uccidere? Chi mi fa una lista di reati ed una misura infallibilmente esatta e assoluta, che definisce definitivamente chi è giusto uccidere e chi no? Ditemi... il rubagalline lo salviamo? Il terrorista che fa la strage di massa lo uccidiamo? Vediamo se esiste una misura di reato che sia universalmente accettata da tutti, indistintamente perché assoluta, da tutti quelli che senza paura e con intelligenza e attenzione, indagano i problema e concludono universalmente: Abbiamo la dimostrazione logica che la misura del reato per uccidere è questo, secondo la morale assoluta...
Ditemi... e vediamo di indagare insieme i limiti e le applicabilità di tale presunta "misura universale"
 
Allora... Sentite questa storiella...
C'è Normalino che è un tipo normale, ma risoluto e deciso, e pensa che sia giusto che si uccidano gli assassini che hanno fatto stragi volontariamente e di più di 5 persone e per tutti gli altri reati va bene la galera e l'educazione... Perché quelle persone sono un vero pericolo per la società... quindi sia giusto uccidere meno dell'1% della popolazione ogni anno, una manciata di persone l'anno, i dannati incurabili... e sostiene che questa sua misura per uccidere sia "assoluta e infallibile", e nessuno glie la contesta perché nessuno che ha mai visto fa parte di quella categoria e comunque sono una stragrande minoranza...
 
C'è Poi Intelligentino che è un tipo pratico, pensa che sia giusto che si uccidano gli assassini che hanno fatto stragi da 2 persone in su e per tutti gli altri va bene la galera... quindi sua giusto uccidere il 2% della popolazione l'anno... poco male... nessuno che conosco ne fa parte... e sostiene che questa invece sia la misura di "giustizia universale", perché la strage oltre le 5 persone è veramente un caso limite e non sarebbe utile...
 
C'è Poi Precisino che è un tipo integerrimo, pensa che sia giusto che si uccidano gli assassini tutti, perché vuole stare sicuro in un mondo pulito, anche gli assassini per motivi ideologici, religiosi, di vendetta, anche chi assassina per salvare altri, chi assassina per rabbia o chi è stato tradito, chi assassina per paura, per sbaglio, imperizia o negligenza... chi tortura in ogni caso, poi......anche i nati con gravi deformità perché poverini soffrono troppo... quindi sia giusto uccidere "solo" poche migliaia di persone l'anno... ma, pensa, le persone civili non ne faranno mai parte... e sostiene che questa sia la giustizia universale perché il mondo deve cambiare veramente...
 
C'è Poi Assolutino che è un tipo che non tollera le imperfezioni, e pensa che sia giusto che si uccidono, tutti quelli sopra, più... chi distribuisce iniquamente le risorse e provoca la malattia, la fame, la sete e tutti i bambini morti per scarse situazioni di igiene facilmente risolvibili...... tutti i politici egoisti che pensano prima al proprio tornaconto non lasciando spazio a quello che serve alla società, favorendo la povertà a favore di pochi ricchi...... chi utilizza i mass media per creare pressioni psicologiche sulla massa a favore di un suo scopo personale... perché questo è alla base di un paese non democratico...e pensa che questa sia la giustizia universale, perché è una giusta via di mezzo per uccidere.....quindi che sia giusto uccidere molte migliaia di persone l'anno, sempre una percentuale esigua della popolazione... ma guarda caso precisino è un politico che ha una guadagno indiretto in un impresa che vende armi, e quindi per Assolutino dovrebbe essere ucciso... e naturalmente Precisino non è assolutamente d'accordo e sostiene che: Uccidere è ben diverso da vendere armi.
 
E.. Poi ci sono IO, che sono PERFETTO, che credo e sostengo un mondo senza errore, una ideologia infallibile e pulita, dove non c'è più ombra di violenza, di iniquità e non c'è più illegalità...e penso che sia giusto uccidere... tutti quelli di cui sopra... più......
Tutti i violenti, anche chi da un pugno ad un altro, e chi è vendicativo e incivile senza controllarsi, poi chi è ritardato o non completamente efficiente perché costringe me a produrre e lavorare e faticare per lui che sono intelligente e scaltro, praticamente mi è da peso, e io devo impegnarmi per favorire lui... chi per sbaglio, disattenzione, rabbia, momento di ira, di vendetta perché è stato torturato, da un pugno ad un altro, perché è un atto violento, incivile e imperfetto...
 
E POI ANCHE PERCHE IO MI DEVO CONTINUAMENTE CONTROLLARE E TRATTENERE PER NON FARLO, MENTRE QUESTI ALTRI FANNO TRANQUILLAMENTE QUELLO CHE VOGLIONO CONTINUANDO A PERPETUARE UN MONDO INCIVILE!!
 
ma non finisce qui... per me poi sarebbe giusto uccidere....... i rubagalline, e i ladri di mele, anche se stanno morendo di fame, perché quella è mia proprietà, che ho fatto MIA con il sudore della mia fronte e non mi importa chi sono loro, se la vogliono se la devono guadagnare come ho fatto io... poi... anche tutti quelli meno efficienti di me perché altrimenti sono io che devo lavorare per loro e si va indietro invece che avanti......
 
E tutti quelli che sporcano i copri tavolette del water, perchè mi fanno utilizzare un bagno pubblico in maniera scomoda o mi mettono in pericolo di prendermi germi, o ancora peggio mi impediscono di utilizzare una cosa pubblica che pago con le mie tasse.
 
Quindi sostengo che sia "giusto" uccidere il 9% della popolazione annuale, ma con un po’ di controllo il mondo sarebbe veramente perfetto.. solo che rientrano in quel 9% anche Assolutino, Precisino, e anche Astolfo che fa sempre pipi fuori dal water, e che sostiene, naturalmente che non ha senso uccidere chi la fa fuori dal water, e che questa "ideologia" non è assoluta...... anche il figlio maggiorenne di Astolfo, per reazione al padre precisino una volta ha rubato una mela e l'ha gettata in aria in una crisi nervosa...
 
Come si può dimostrare che uno di loro abbia la misura "universalmente giusta per uccidere"? Normalino, Intelligentino, Precisino, Assolutino e IO CHE SONO PERFETTO, e anche mio figlio? E importante discuterne e trovare come si può avere una dimostrazione assolutamente giusta per uccidere e con quale misura dato che dobbiamo decidere per l'esecuzione programmata e sistematica del 0.1% o del 3% della popolazione... ovvero MIGLIAIA E MIGLIAIA DI MORTI DI DIFFERENZA!! E va da se, tutti quelli che sono coinvolti nella statistica non vogliono morire quindi, difenderanno coi denti la loro "giusta misura dell'assassinio" ...In tutto ciò dove è l'assolutamente giusto?
 
A POI DIMENTICAVO... Intelligentino crede che sia assolutamente giusto decidere la colpevolezza con un tipo di apparato burocratico, invece Assolutino con un altro apparato burocratico, ed ognuno dei due sostiene con certezza definitiva che il suo E' LIBERO IN ASSOLUTO DA ERRORI...
 
Possiamo ritenere "giusto in assoluto" un assassinio? Se non possiamo avere la bilancia di Dio in mano, allora se uccidiamo non siamo nello stesso piatto degli assassini?
 
Nessuno dice o sostiene che sia piacevole, bello, o giustificato l'assassinio... quindi non ha senso continuare su questo tema... L'assassinio è sempre l'espressione di un gravissimo problema, non credo che ci sia nemmeno una persona sana di mente a cui piaccia che uno stupratore gli uccida la moglie.
E andare avanti con elenchi di assassini cruenti, malvagi, irrazionali e suscitare la rabbia e le reazioni di disgusto e paura (comprensibili) ci porterà solamente fuori tema.. il tema è se sia "giusto" o no... reagire ad un assassinio con un altro assassinio... L'istinto esiste della rabbia della vendetta, noi stiamo indagando se vogliamo applicarlo sistematicamente ad una certa percentuale di popolazione facendolo diventare "legge" da imporre sopra a tutti... Questa è la questione...
 
Bisogna dimostrare che sia giusto che un gruppo della popolazione decida di ucciderne sistematicamente un sottogruppo e poi possiamo farlo diventare legge...
Se mi uccidono la ragazza, io spinto dall'istinto paura rabbia e dalla mia convinzione che sia giusto vendicarmi, prendo un martello e vado ad uccidere l'assassino/stupratore della mia ragazza.......E VADO IN GALERA!!! e se le leggi fossero ancora più restrittive e vivessi in un paese con la pena di morte per questo efferato reato di vendetta sarei punito con la pena di morte...
Se vogliamo (volete) creare e applicare una legge del genere di certo non possiamo (potete) andare al parlamento europeo e per sostenere la nostra tesi dire: Voglio questa legge perché sono incattivito perché mi hanno ucciso mia moglie, oppure perché ho rabbia nel vedere questi assassini vivi in galera... ecc.... bisogna motivarla, signori miei...
Capisco lo scalpore nell'elencare quei crimini riprovevoli che nessuno condivide, ma non è con questo sensazionalismo che si cambiano le cose in meglio... Sostenete la vostra tesi e dimostratela... Cosi sarete ascoltati, e nel confronto si vedrò pian piano di fare maggiore chiarezza sui temi... Reagire spinti esclusivamente dalla rabbia e dalla paura non ci farà altro che essere più facilmente strumentalizzabili e manipolabili e ci renderà facili da fomentare e infiammare...
 
Io cerco di sostenere le mie tesi, ho fatto la storiella dove ognuno aveva la sua "giusta" misura per uccidere... e la estendo per essere più comprensibile e dico:
IO SONO FAVOREVOLE ALLA PENA DI MORTE ANCOR PIU DI DEL "PERFETTO" DELLA STORIELLA E VOGLIO MANDARE ALLA PENA DI MORTE OLTRE A TUTTI I SOPRAELENCATI ANCHE I VENDICATIVI, quindi per me: pena di morte per tutti quelli che vogliono vendicarsi e per tutti quelli che sostengono la pena di morte... AUTOANNULLIAMOCI!!
MI DISPIACE MA LA VEDO COSI, IO SONO INTEGERRIMO E INTRANSIGENTE, PER ME VOI CHE SOSTENETE LA PENA DI MORTE DOVRESTE ESSERE UCCISI...
Non vedete nessun paradosso in ciò? Chi è che decide con estrema chiarezza e intelligenza quale è il "sottogruppo" che deve essere sistematicamente sterminato? Quei migliaia e migliaia di uomini in disavanzo fra una visione di giusta misura per uccidere e un'altra quasi uguale... L'assassinio di un gruppo verso un sottogruppo sistematizzato può essere materia di contrattazione? Non vedete che non c'è una assoluta dimostrazione a ciò, ma le nostre voglie di uccidere gli "assassini" sono solamente spinte dalla paura, rabbia, violenza? e non da una giustificazione universale o divina?
 
Sostenitore della pena di morte: "Ha ucciso... va punito. Non solo, bisogna impedirgli di farlo di nuovo. Con l' ergastolo, quando esce di prigione può rifarlo. L'unico modo che abbiamo per essere certi che non lo faccia più è eliminarlo fisicamente. E si risparmiano anche i soldi dello stato."
 
Allora va bene, sono a favore della pena di morte ma sono ancora più§ intransigente di te, e secondo me vanno uccisi anche tutti coloro che decidono di uccidere con la pena di morte... Dimostrami in assoluto che tu hai ragione e io no...
 
A. Dimostrami che è giusto uccidere gli assassini che fanno stragi volontarie con più di 5 morti e ergastolo a chi ha fatto stragi con meno morti...
B. Oppure che è giusto uccidere gli assassini che fanno stragi con più di 3 morti, e ergastolo agli altri...
 
In quello scarto ci saranno (se decidiamo sistematicamente di ucciderli con la pena di morte) migliaia e migliaia di persone che dovranno essere uccise nel corso degli anni, con le relative famiglie, avvocati difensori, interessi economici ecc... e loro di certo non vogliono morire quindi devi convincere loro che quello scarto per cui si trovano in mezzo alcuni che per B è giusto uccidere e per A no... è uno scarto che è frutto di un RAGIONAMENTO ASSOLUTO... Dimostralo... che non nasce invece da una Misura pressapochista e relativa la cui esistenza nasce dalla paura e dall'incapacità di risolvere un problema in altro modo...
 
Tu dici uccidiamo i terroristi, io dico uccidiamo anche i violenti tutti... chi ha ragione?
Non ti viene in mente che la radice del problema è molto più profonda di quello che indichi tu? E che tu vorresti sterminare le formiche con l'accetta?
 
Quello che tu sostieni non è nulla di nuovo, Secondo te non sono a conoscenza del problema? Secondo te a me fa piacere che un assassino pazzo e incallito possa uccidere mia figlia? Fammi capire...
Tu immagini che io non capisco cosa sostieni? Quello che indichi tu è la prima reazione istintiva dettata dalla paura dal bisogno di sicurezza, che hanno tutti e che tuti capiscono... Non è forse che tu non afferri ciò che dico io invece? Perchè non lo afferri? perchè sei preoccupato prima di difenderti e sei in preda alla paura per ragionare e fare passi logici serenamente...
 
Invece ci vuole molta responsabilità ed energia per utilizzare la ragione ed andare oltre il primo impulso che tu indichi e che anche io ho...
Secondo te il mondo è fatto di buoni e di cattivi dove il male è sempre al di la della staccionata e tu sei sempre il buono? Cerca di avere una visione un pochino più profonda... Oppure la radice la causa del problema è insita nella violenza e nella paura dell'uomo? Se in questo siamo tutti uguali, come può un gruppo essere giustificato nel sistematizzare l'assassinio per un sottogruppo?
 
Il problema si affronta, non avere paura, ma in altri modi, una volta che non in preda alla paura, si vede che l'assassinio non si può giustificare...
Ma non ti viene in mente che se 2 persone sostengono la pena di morte con 2 parametri diversi e non c'è un parametro universale allora la soluzione ha qualcosa che non va? Non ti puzza? Può essere la vita o la morte ARGOMENTO DI CONTRATTAZIONE? Di negoziazione? Quello che tu dici lo capiscono tutti... cerca tu di capire altro...
 
Il problema è gravissimo e importante, che tutti sentiamo il pericolo che porta un assassino, magari recidivo, crudele e malvagio alla società...
Sappiamo tutti che Esistono dei casi estremi (fortunatamente non si parla della metà della popolazione) in cui ci sono persone veramente deviate, e incallite, diciamo al limite della malattia, dove lo strumento dell'educazione non ha molto effetto a breve termine...
Cosa cerchiamo? Una sicurezza fisica infallibile, perfetta, completa, ed eterna? Lo sappiamo che non esiste, il futuro è definitivamente incerto, eppure la cerchiamo...
 
Se vogliamo fare una azione razionale si deve:
1. analizzare il problema fino a trovare la sua causa originale, la radice. Altrimenti stiamo potando le foglie che ogni anno ricrescono.
2. agire sulla radice
3. se l'azione di agire sulla radice è a lunghissimo termine, bisogna anche limitare i danni a breve termine. Ma per limitare i danni bisogna vedere bene dove è la radice, altrimenti rischiamo di tagliarci un braccio per curare una puntura di moscerino su un dito. Ovvero se la pena di morte risulta sbagliata, non si applica e si fa altro.
 
1. siamo consapevoli che l'origine di ogni tipo di questa violenza è in noi? in noi, nell'uomo, in me e in te e nell'uomo di tutte le ere e di tutti i tempi? Passati e futuri? L'origine è la stessa poi a seconda dell'intelligenza, educazione condizioni sociali contesto sociale, pressioni, insegnamenti, carattere, quell'origine "violenta" si esprime in varie possibile forme e si controlla in vari modi... Siamo consapevoli che il mondo non è fatto di buoni da salvare e di cattivi da uccidere? Altrimenti torniamo indietro di millenni, dove ogni tribù aveva il suo dio e uccideva gli altri perché minacciavano la loro religione... Stiamo indagando la radice, la vera causa dell' assassinio... Quindi le misure (più o meno cattivo), non contano, ci serve sapere il seme, perché finche non conosciamo il seme non potremmo mai estirpare il nascere di nuove piante... finche ci soffermiamo sui rami staremo a potare ogni anno i frutti... Secondo te esiste una staccionata definitiva, assoluta dove tu sei il buono ei cattivi stanno al di la? Così assoluta da derogare allo stato con la sua burocrazia il potere di sterminare un sottogruppo della popolazione sistematicamente?Non vedi che questa staccionata non ha radice assoluta? Ovvero che si sposta facilmente con la negoziazione con la contrattazione si sposta facilmente di 1 centimetro avanti e una indietro? E non è una divisione fatta da Dio? Ma dall'uomo? da gruppi di uomini con le loro paure? Questa staccionata fra i buoni e cattivi può facilmente col ragionamento essere spostata di metri e metri, e includere o escludere migliaia di persone... Come può allora essere una divisione assoluta e riguardare l'origine del problema e non la sua manifestazione? Non vedi che se uno accetta questo modo di vedere le cose e prende per assoluto una cosa che invece è prodotta dalla paura dell'uomo e non dalla ragione si mette in un estremo pericolo delegando allo stato un potere sulla vita e morte di gruppi? La storia non ci ha insegnato nulla? Finche io sto dalla parte dei buoni della staccionata mi va bene, anzi sto più sicuro? Finche la minoranza da uccidere non si ribella perché è una minoranza esigua un gruppo può sterminate un sottogruppo e dirsi giustificato? E quando la staccionata inizia ad avvicinarsi a te? alla tua famiglia a chi conosci? alla tua violenza, ai tuoi problemi alle tue reazioni istintive ed emotive, prodotte dall'esperienza e da molto altro? Quando la staccionata sta a un metro da te e qualche stato, qualche politico a te lontano e incontrollabile, forte di un consenso generalizzato dalla paura sta spostando la staccionata per includerti? E tu Vedi che questa staccionata non ha basi? Che fai in quel momento? Quando il politico sostiene che devi essere incluso per questo e quel motivo, perché le galere sono piene, perché sei un pericolo ecc... e tu sostenevi l'esistenza della staccionata ma 3 metri più§ in la, con quale argomentazione "assoluta" la sposterai? Non sono contratti da mercato questi? La vita può ridursi a burocrazia, politica e contratti da mercato?Evitiamo quindi che la pena di morte abbia per prima cosa un consenso pubblico, evitiamo di dargli giustificazioni assolute, e cerchiamo di stimolare l'intelligenza individuale e la domanda su certi temi... cerchiamo l'origine, piano piano nel corso dei secoli, e non cadiamo a facili fomentazioni strumentalizzabili da una notizia o dall'altra...Io sto indicando un pericolo nell'accettare passivamente una struttura del genere...
 
2. si agirà sulla radice una volta trovata (istruzione, educazione, contesti sociali, benessere, povertà, traumi, mass media, infelicità e insoddisfazioni.. e tutto ciò che può influire sul crescere di certe devianze omicide)
 
3. un sistema di giustizia completamente rivoluzionato, rapido e saggio, senza interessi politici ne personali, con l'ergastolo per chi è un pericolo costante per gli altri. Ergastolo significherà: educazione, assistenti, psichiatri medici ecc.... E più si agisce sulla radice più la sicurezza fisica aumenta, ci sarà cioè sempre meno bisogno dell'ergastolo.
 
E Poi...
Se uccidere è inammissibile, la guerra è l'ultimo gradino dell'inciviltà...
Nel momento che ti trovi in guerra e sei di fronte ad uno come te e vi puntate il fucile, è troppo tardi... li non c'è un azione perfetta...
Bisogna agire molto prima... e non creare tali condizioni o limitarle questo appunto si fa ragionando, facendosi domande, stimolando la ricerca individuale, un uomo intelligente che vuole conoscere, capire il perchè delle cose... è più difficile da strumentalizzare per mezzo di pressioni sociali o di mass media... e di conseguenza non porterà il consenso necessario a chi decide materialmente di fare una guerra guadagnando direttamente o meno denaro o potere, e alzando la bandiera di dio o altro...
Possiamo agire nel dare o no personalmente il nostro consenso o non darlo, è un primo gradino ma importante...
 
I politici, chi ha il potere per influenzare l'economia e i media influenzano la popolazione...
Ma è la popolazione che può o no dare il consenso a chi governa, senza di esso, tutti gli uomini sarebbero uguali...
Quindi l'unico anello per interrompere la catena è pensare con le nostre teste, staccandosi dalle pressioni che ci arrivano dall'alto e agire non dando il consenso all'idea che non lo merita.
 
Per concludere...
Le leggi sono solo una manifestazione limitata di un accomodamento... l'azione verso una soluzione va fatta anche a livelli più profondi, come per esempio togliere il terreno fertile per le condizioni che generano l'evento che vogliamo evitare