lunedì 3 novembre 2008

CE LO STANNO METTENDO (Piano Piano) NEL CULETTO

...Commento (non mio) preso dal forum di myspace nella sezione "politica"...
COMMENTO: "Il mio non vuole essere un messaggio destinato solo ai comunisti, io voglio rivolgermi a tutti coloro che hanno a cuore il proprio futuro, il futuro dei propri cari, e del nostro paese. Io mi rivolgo ai giovani in primis: voi studenti, voi lavoratori, voi fancazzisti che un giorno dovrete pur smuovere il culo dalla sedia per guadagnarvi da vivere, voi che ancora vi trastullate fra l'ultima suoneria del gatto rimbambito, a voi che vivete nella speranza di entrare in un reality: APRITE GLI OCCHI! Noi non abbiamo più un futuro, il posto di lavoro è un miraggio, e le leggi in materia sono fatte per creare una nazione di precari, di gente "a progetto", che nel migliore dei casi lavorano a botte di 6 mesi e poi basta, il tutto nascosto dietro la bella parola "MERITOCRAZIA", ma per favore.. E' un modo molto comodo di non mettere in regola mai nessuno, e creare una grande "mandria" di disperati disposti a tutto pur di lavorare, anche a contratti senza sbocco..
Ora mi chiedo: come cazzo facciamo a crearci un futuro? Non pensiamo a concetti astratti, teniamoci a cose semplici: non possiamo comprare neanche una macchina, perchè senza messa in regola non c'è finanziaria pronta a darti credito! E come facciamo anche solo a pensare di crearci una famiglia? Di cosa vivremmo? Di cosa sfameremmo i nostri figli? E come fanno tutti quegli studenti che con fatica e sacrifici raggiungono una laurea a trovare un lavoro? E come fanno le famiglie ad andare avanti con 1000/1200 euro al mese, quando devono pagare tutti: dalle medicine e dalle visite, all'istruzione dei figli ( e sapete quanto costano i libri e che schifo di gioco c'è alle spalle), a sfamarli, a vestirli, a pagare bollette,affitti e mutui?
E i lavoratori ancora sono fortunati..
E i pensionati con 600 euro di pensione?
E in più adesso arrivano le leggi, senza contare tutte quelle che già sono arrivate e sono in vigore da un pezzo, che non fanno altro che demarcare sempre di più la differenza fra ricchi(sempre di meno e sempre gli stessi) e i poveri(un numero che cresce a dismisura)..
Ci stanno annientando, stiamo perdendo tutti i diritti guadagnati con sacrifici e lotte sindacali, e attenzione dico DIRITTI non PRIVILEGI come vogliono farci credere.
Non c'entra niente nè la Destra nè la Sinistra: per loro non conta un cazzo..
Conta solo che stiano al potere e possano accampare privilegi per sè e per i propri amici: IO NON SONO RAPPRESENTATO DA NESSUNO DI LORO!!!
Non si può più neanche manifestare, nè dissentire: si è instaurata una dittatura soft, che non si vede ma c'è, eccome se c'è.."


LA MIA RISPOSTA:
Il Problema è Grosso, secondo me molto piu grosso di quello che noi percepiamo... Neanche io mi sento rappresentato da nessuno di loro da molto tempo... e parlare di destra e sinistra su questi problemi toccanti è a dir poco superficiale.

Secondo me per affrontare il problema bisogna identificarne la radice altrimenti si fanno continui accomodamenti senza intaccare la sua origine...

Il Nocciolo del problema secondo me è che si è creata una ENORME DISTANZA fra me, il singolo, il problema pratico e concreto che trovo in una strada di città o in campagna da risolvere in tot tempo e tot risorse, e il gruppo di persone che decide per me. Ho la netta sensazione che ogni azione che i cittadini possano fare: Votare, Dimostrare, Parlare, Scioperare, Lavorare... non Contribuisca affatto ad un cambiamento. Questo è il punto principale. I cittadini sono tagliati fuori e tenuti buoni a guardare "amici","uomini&donne", valanghe di reality, "isola", "GF999" ecc.. E guardate che i bambini di 6-13 anni formati da tale cultura: che si sentono male se non hanno il cellulare con il nuovo gadget, o le bambine che si sentono inadatte se non si rifanno il seno sono loro che fra 30 40 anni governeranno l'Italia e Voteranno...
Oltre a scannarci fra di noi e guardare ciò che la tv propone poco possiamo fare...

Un Cambiamento Non Pacifico fatto da un gruppetto non potrà mai portare una soluzione stabile, ci saranno migliaia di persone divise in gruppetti in disaccordo fra di loro sul come fare, perchè fare, cosa ottenere e su tantissimi dettagli diversi, e quindi non riscuoteranno mai un "consenso" generalizzato...

Perchè l'unico modo per avere un cambiamento reale è dalla base, il cambiamento c'è solo se c'è un consenso generalizzato al cambiamento: Se tutti lo vogliono viene da solo, se lo vuole solo 2 o 3 persone torniamo allo stesso gioco dei pochi...

Ma come si può sensibilizzare tutto un popolo? Se gli strumenti di propaganda, informazione sono in mano a pochi=? i giornali prendono soldi dalla politica ecc.. che idee ci possiamo fare se sono quelle "suggerite" dall'alto?

Non siamo forse noi, impauriti, e sotto stress, che cerchiamo un antidolorifico dai problemi quitidiani in cui siamo immersi guardando la tv e cercando uno stato
"forte" e pieno di militari in città che ci proteggano da tutto ciò di cui abbiamo paura? Uno stato che agisce con provvedimenti "forti" in ogni campo, giustificandoli dall'emergenza e col nostro consenso, che agisce con polizia e militari, è uno stato che funziona bene? Oppure l'agire con i militari in città è chiara manifestazione di uno stato che non funziona e che ricorre a soluzioni estreme perchè non cura il male alla radice? Queste soluzioni estreme non sono poi facilmente strumentalizzabili da chi ha la possibilità di fare informazione?
Siamo noi che cerchiamo i militari e poi ci lamentiamo se non possiamo piu manifestare la nostra opinione?

Come un singolo può sensibilizzare tutto un popolo se anche il manifestare viene costrstto e limitato, se l'informazione non viene dal singolo ma dall'alto, se il peso della mia parola di singolo non ha lo stesso peso del presidente di confindustria?

Io non vedo soluzioni immediate, ma solo un "mettere coperchi su coperchi" su una pentola che è sotto pressione, Chi va al potere è sotto pressione anch'esso e cerca di salvarsi il piu possibile...
Non mi sembra che il politico negli ultimi anni sia molto filosofo, non lo vedo con il sacco di iuta su un monte a meditare per il bene della collettività e libero dalle preferenze personale... Il politico che conosicamo noi al contrario è un arrivista, opportunista, e cercatore di potere... Dico cose che qualcuno non sa già? Le sappiamo tutti... ma siamo ad un punto in cui un cambiamento rapido e indolore è impossibile...

E' una brutta epoca e molte pentole a pressione scoppieranno anche se io non sono d'accordo e non mi piace, perche lo scoppio come ogni cosa violenta porterà altri scoppi e continue oscillazioni... molta sofferenza... Come le pentole scoppiate negli ultimi anni in tutte le "dittature" dei paesi dell'est europa.. vediamo ondate di dolore ancora riversarsi nel nostro paese portando problemi paura e sofferenza per generazioni...

La mia proposta è: Sensibilizzare, palrare educare, parlare e parlare, se ti tappano la bocca, parlare ancora... fare ragionare, educare con un apertura a 360 gradi, manteniamo aperte le menti dei nostri figli e nipoti, in maniera che non si facciano incantare dall'unico strumento che hanno per avere il consenso "l'informazione dei media", è li, secondo me l'unico anello che noi singolarmente possiamo staccare...

Io non guardo la TV, Quanti dei vostri figli lo fanno? Io non ho proprio l'antenna ne il cavo attaccato. Uso la rete, che vedo meno facilmente manipolabile.

Non sono d'accordo con azioni di forza, perche sarebbero di "pochi", proporremmo quindi un problema simile a quello che invece vogliamo risolvere... Non vogliamo risolvere un imposizione di "pochi"? Se fatta da pochi non si avrà mai il consenso, a meno che non abbiamo il controllo sui mass media... Sulla rete qualcosina si può fare, ad esempio io non ho alcun interesse nei partiti politici, nei litigi giochi di potere per guadagnare consensi (ma molto interesse nei problemi da risolvere dell'italia)


Creder che ci siano i buoni e i cattivi significa ancora scannarsi fra di noi e sostenere sempre lo stesso meccanismo dove alla fine di ogni finto cambiamento ci si ritrova con i cittadini e una distanza incolmabile verso chi ci governa...

Se siamo noi i primi a volere uno stato "forte", uno stato che possa agire, che possa avere risposte rapide efficienti con militari e musire d'emergenza, senza piu la burocrazia che per anni aveva impantanato l'italia...
Se siamo noi a volere un gruppo di persone che abbiamo un potere enorme, incondizionato, di gestirsi le cose come vogliono, di gestire l'informazione e le forse d'ordine...
Se siamo noi a sostenere e dare consenso ad uno stato sempre piu forte e lontano... perchè abbiamo paura, per mantenere la nostra sicurezza fisica da tutti questi stranieri in italia...

Come poi ci possiamo lamentare se otteniamo uno stato con cosi tanto potere che ci fa sentire impotenti? Ci fa sentire le cose come un imposizione? Uno stato con cui non si dialoga piu e non ci sentiamio piu rappresentati da quelli che dovrebbero essere i "nostri dipendenti"?

Non vediamola come "buoni e cattivi" dove noi siamo sempre i buono e "loro" sempre i cattivi.. cosi facendo ci scanneremo all'infinito..

Pensate a questo: Quanti di noi italiani, se fossero eletti come politici, una volta avuto quel "privilegio" di potere... non lo utilizzarebbero distribuendo le risorse in maniera personale con le proprie preferenze, prima di distribuirle in maniera equa?
Uno di noi con tutti i nostri affanni, problemi, (io guadagno 600 euro al mese, e non 1200... pago affitto ecc e non ho una lira da parte) una volta avuto quel posto, che è di fatto "un posto privilegiato e pieno di potere", una volta sentito quewl potere di fare come ci pare senza essere puniti, di decidere per gli altri e poterli mettere a tacere come e quando mi pare, senza confronto, potendo manipolare i media ecc... in una situazione di estrema protezione... in una situazione doe posso dispiegare mlitari in città, decidere sulla sensazione di paura dei cittadini ecc... in quel momento chi di noi non agirebbe un minimo verso le proprie preferenze? Se vede poi che per agire evrso il cittadino incontra un muro di resistenze, chi glie lo fa fare ad impegnarsi troppo? chi lo controlla? chi lo mette in condizioni di morire di fame? Non sente minacce...

Se poi si considera che i politici che arrivano la di base sono persone che cercano potere, furbi, scaltri, cavalcatore di ogni tigre alla ricerca del consenso ecc.. non sono filosofi senza piu preferenze personali alla ricerca del bene comune... se si considera questo, quando una persona cosi va in un posto cosi...

Non è tutto il meccanismo che deve essere cambiato? e chi lo cambia? Possiamo cambiarlo votando a,b,c ogni volta? e ogni volta nel paniere si a,b,c, si scambiano fra di loro i contenuti? Che potere abbiamo col voto?
Personalmente mi sento che votando è come se buttassi un sasso in uno stagno... e molto si sentono come me.. ma ormai non possiamo piu fare nulla... ci proporranno altri politici lustrinati che ogni volta risolveranno il problema ma poi non lo faranno, ce la mischieranno, ci impauriranno e faranno in man iera che noi richiediamo forza dallo stato, sempre piu forza che agira su di noi... e poi non lamentiamoci...

la legge elettorale dove la mettiamo? io voto un disegno, poi altri decidono quale persona andrà a governarmi con potere su di me...

non abbiamo motle strade, io sono in disaccordo con le maniere "violente", bisogna sensibilizzarci sempre di piu fino a che ci deve essere un sostrato generazlizzato, magari una piccola base ma comune a tutti, e non miliardi di proposte frammentate dove si litiga pure per i dettagli... e lo scaopo primario dovrebbe essere eliminare la distanza fra ciuttadino e politico che sta facendo diventare l'italia sempre piu una dittatura soft senza interscambio, senza confronti, e per fare questo bisogna togliere potere ai media... io dovrei poter e eleggere chi e come voglio, senza influenza dei media sulle nostre paure e sulle nostre preferenze e stili di vita... e non so veramente da dove iniziare...

1. dobbiamo fare in maniera ce i media non abbiano piu influenza su di noi... per me una strada è la rete, lasciamo la tv a mezzo di propaganda/intrattenimento e cerchiamo le notizie e le informazioni che vogliamo in rete..
Quando non saremo piu dipendenti dai media, saremo tutte formiche libere di fronte ad uno schiacciasassi.... ma libere... da li si puo iniziare a sensibilizzarci e nel corso di anni acquisire una piccola base comune... se la base diventa un consenso generalizzato poi la cosa va da se... non c'è piu motivo di sforzarsi e di pensare ad un "come"...
E una cosa che richiede molti anni, ma sinceramente non vedo soluzioni migliori a breve termine, si accettano proposte...


Tutti dovrebbero aderire perchè da un po di tempo ce lo stanno mettendo (piano piano) nel culetto a tutti mentre stiamo imbambolati a guardare una tv a 10 cm dalla faccia..
Dovremmo abbandonare tesi dove la sensibilità per il problema è una questione di sinistra o gruppettara, finchè ci dividiamo in buoni e cattivi, dentro e fuori, il problema non i risolverà perche il consenso non sarà generalizzato, qui il problema è grande e di tutti, di sinistra di destra e mettersi uno contro l'altro, infermieri pubblici contro professionisti contadini contro pensionati o forze dell'ordine contro comunisti ecc.. il gioco non fa che continuare a favore del meccanismo perverso in cui siamo... Bisogna portare avanti un problema che stia a cuore a tutti... senza indicare un colpevole perchè tutti lo siamo in fondo, tutti abbiamo la nostra parte, Siamo stati noi che abbiamo dato il consenso a tutto ciò, e che abbiamo prestato il fianco ai cercatori di potere
E siamo noi che lo continuiamo fino ad oggi, dove la situazione è chiara per tutti ma nessuno può cambiarla: il politico che viene eletto sa che gli elettori sanno che lui cerca potere e non il bene della comunità ma questo ormai noncambia le cose, si fa una risata, ci ride in faccia e noi non possiamo fare nulla e in pochi esercitano il potere a svantaggio di tutti, distribuendo le risorse in maniera preferenziale, in base ai loro desideri personali.
Noi cosa possiamo fare mentre ci ridono in faccia quei pochi che si riescono asalvare andando nel "limbo" del potere? Nulla. Perche i nostri problemi ora sono come arrivare a fine mese, comprarsi una casa ormai per me è un discorso abbandonato. I problemi sono come mangiare, come arrivare a fine, mese, sopportare e magari guadagnare facendosi sfruttare senza dialogo nei modi e termini imposti che fanno comodo a chi li decide... Cerchiamo di gudagnare quella briciola in piu nei modi che ci suggeriscono... e il meccanismo si chiude... tanto i problemi che ci tengono occupati sono altri, i sogni delgi adolescenti sono vincere un provino per "amici", o discutere sul nuovo reality...
Quelli che in un sistema cosi repressivo manifestano o "scoppiano" a forza di mettere tappi sui problemi creando moltissime pentole a pressione, quelli che scoppiano perche partono da situazioni estreme e disagiate trovano sfogo nella droga e in vari esempi di "sfogo"... che viene puntualmente represso... fino alle prossime elezioni.. dove rimischieranno gli schieramenti, faranno indagini su cosa cerchiamo, ci faranno promesse, e con qualche notizia qua e la ci faranno avere nuove paure e nuove soluzioni proposte da loro... lo stesso gioco...