lunedì 3 novembre 2008

Essere Vegetariani

La questione se mangiare la carne o no, secondo me è una questione molto delicata e profonda. E, a differenza di altre, invece si presenta all'apparenza troppo semplice.

Se viaggiamo nel campo delle preferenze soggettive, a ognuno può piacere una azione piuttosto che un altra.. Posso volere mangiare carne e quindi sostenere una opinione come non voler mangiarla e sostenerne un'altra...

Se vogliamo "giustificare" l'azione con una teoria razonale infallibile la questione è molto diversa, e sia ben chiaro, una teoria in genere anche se brillante o raffinata, difficilmente è sufficiente per fare cambiare l'abitudine su questo. Ovvero anche se, esitesse una teoria per cui mangiare carne sia assolutamente "sbagliato", da li al fatto che le persone non mangino carni ce ne passa...
Quindi l'indagine si traduce nel farsi delle domande e dubitare, personalmente sulle proprie convinzioni e quelle degli altri, senza imporre o aspettarsi un comportamento da se stessi o dagli altri.

Il mio punto di vista personale è questo: una azione intelligente su questo livello avviene sicuramente ad un livello di consapevolezza dove tutte le strutture del pensiero sono abbatutte. Prima di questo è evidente che non ci si può muovere dall'esistenza delle 2 fazioni.

1.Mangiare carne è giustificato per questo o quello.
2. mangiare carne è ingiustificato o dannoso per questo o quello.

Personalmente ( e non credo che interessi) io mangio carne, ma, a tratti ho periodi temporanei di consapevolezza dove vedo con chiarezza che il mangiare carne è un azione "imprecisa". E vedo anche che è ad una profondità tale che, tutte le persone con cui parlo e sostengono che non si "deve" mangiare carne lo fanno per teorie e giustificazioni senza basi definitive.
Semplicemente sostengo che. Le azioni di mangiare carne o di non mangiarla esistono, però:
1 è IMPOSSIBILE dimostrare che "non mangiare" carne sia una azione assolutamente giusta. e che...
2 è IMPOSSIBILE dimostrare che "mangiare" carne sia una azione assolutamente giusta.

Questi 2 punti sono dimostrabili, e in maniera semplice si dimostra priva di basi ogni singola tesi che sostiene l'una o l'altra azione. Il falso è dimostrabile, il positivo no.
Naturalmente il fatto che non siano dimostrabili i 2 punti non dice nulla sul fatto che possa esistere una azione intelligente o meno.

Su quali assunti stiamo decidendo che un essere vivente può essere ucciso in base al livello della sua Autocoscienza? O del fatto che soffra?
Cioè, si possono fare discorsi sul livello del pensiero, sul tipo di esperienza della vita che hano i vari esseri, sul fatto che hanno o no un "io" e sul fatto che ne siano consapevoli o meno del proprio io magari ad un livello istintivo e prmitivo ecc... Se provano dolore e che tipo di consapevolezza ne hanno, ecc..

Ma come si può dimostrare senza ombra di dubbio che poi alla fine, sopra una certa soglia di una determinata scala fatta arbitrariamente, sia sbaglaito uccidere e invece sotto quella soglia sia giusto uccidere perchè quell'essere non ha abbastanza "dignità" per vivere?

Se si indaga l'origine delle cose, la vera essenza per cui esiste la causa... allora ogni essere viene equiparato, l'essenza stessa della vita non è nell'uomo o nella cellula, nè in una pianta ne in un sasso, è parte stessa della realtà, come tutte le sue specifiche manifestazioni... Se consideriamo le foglie e non il tronco facciamo un esame parziale e imperfetto...
Molte delle azioni considerate esistono, il leone mangia la gazzella, esistono i vegetariani, esistono gli uomini che uccidono i simili per futili motivi...
Questo però non ci dice nulla sul comportamento "giusto" o "sbagliato", non ci dice se sia o no sbagliato nutrirsi dei microrganismi che troviamo nell'insalata...
Se vogliamo essere razionali, da qui non ci si muove, possiamo solo formulare opinioni e teorie... ma nessuno può elevarsi al "giusto" o "sbagliato" al livello da importlo agli altri...

Io generalmente mangio molta carne e alimenti proteici in genere, ma non mi sento affatto minacciato da una persona che sostiene che sia sbagliato mangiare carne... mi metto qui e dico la mia.. tanto la carne la troverò sempre e nel caso remoto che non la troverò, allora pazienza, mi nutrirò diversamente e vivrò bene lo stesso, insomma non mi sento minacciato.

Io ho avuto momenti di intensa introspezione dove si vedeva chiaramente che posto aveva l'azione dimangiare carne. Non vedevo uno "SBAGLIO" in tale azione.. ne tantomeno qualcosa da imporre agli altri. Lo sbaglio dopotutto è sempre frutto di un ragionamento del pensiero che parte dai presupposti di "giustezza" arbitrari... insomma lo sbaglio non esiste, se vogliamo fare un indagine senza ombra di dubbio, non esiste un azione "sbagliata", perchè non abbiamo parametri di riferimento assoluti. Questo però non significa che tutte le azioni sono uguali, infatti ogni persona a seconda del suo livello di consapevolezza fa azioni diverse...
In quei momenti di maggiore chiarezza io vedevo effettivamente che mangiare carne era un azione "inutile", la parola che mi veniva era che tale azione era un vero "peccato", uno spreco energetico immenso... era molto simile a tagliarmi un dito e cuocerlo per mangiarlo.. non è sbagliato, ma se con una estrema attenzione riesci avedere l'origine della vita nella sua vera essenza, non solo razionalmente ma con tutto il tuo essere, tutte le strutture anche piu istintive e incosce, illuminare in toto il tuo essere... allora non dai piu importanza a te rispetto a una mucca a livello di dignità di vivere... e agisci di conseguenza...
P.s. per me la stragrande maggioranza dei vegetariani lo fa per motivi irrazionali, similmente a un sostenitore di una squadra di calcio, ma vedo allo stesso modo anche i fanatici carnivori, li vedo come tifosi di questa o quella fede, un identificazione ad una ideologia senza basi razionali datutte e 2 le parti. Parlo in generale ovviamente, non ho citato nessun caso particolare. era solo per dirti che il mio post non vuole sostenere una "giustezza" della tesi di non mangiare carne..
Ognuno Fa e farà sempre azioni in base a come legge la realtà, da che punto di profondità la legge...

COMMENTO:"Guarda, l'etica come da dizionario è appunto la ricerca di ciò che è giusto fare o non fare. Ovviamente per tale ricerca occorre partire da alcuni assiomi di base che si suppongono evidenti e condivisi, uno è appunto quello che non è giusto uccidere o arrecare danni senza necessità."

Sono appunto tali assiomi a non essere dimostrabili, e infatti chi uccide il prossimo ad esempio non ha fatto suoi tali assiomi fino in profondità... e io sostengo che non sono dimostrabili...

Secondo me, La disquisizione razionale quindi su questo tema (come su altri) si rivela poco profiua, dato che il pensiero dell'uomo di per se non ha basi di partenza assolute.
E vorrei precisare di nuovo, che io non sostengo la tesi che mangiare la carne sia "giusto", ma solo che il giusto o l'ingiusto per l'uomo non è indagabile col pensiero. Anzi, ripeto che in momenti di profonda riflessione ho visto con chiarezza quanto non aveva senso l'azione di mangiare carne. Ma questa introspezione non è arrivata dal pensiero...
Se utilizziamo questo processo rimaniamo invischiati in millenni di dibattiti con chi sostiene chge mangiare carne è giusto e la discussione non si vince perchè le 2 tesi partono entrambe da assiomi indimostrabili, cioè seguire la linea del dimostrarlo razionalmente, penso, che per chi ssostiene che sia "ingiusto" mangiare carne mostra un fianco debole che non dovrebbe mostrare, perchè gioca sullo stesso identico piano di chi sostiene il contrario. e se si va con la logica estrema si vede che entrambe le tesi non sono dimostrabili...
E questo, secondo me è un peccato quando uno ha la sensibilità di vedere una giusta causa...

Dal canto mio suggerisco sempre di stimolare l'indagine su tutti i piani e livelli e mettendo in discussione tutto, ogni possibile cosa...

...e sono certo che anche se ci vorrà molto tempo, l'evoluzione dell'uomo porterò alla consapevolezza anche su questo aspetto e la carne non si mangerà più...

Non si può dimostrare se è giusto o sbagliato uccidere, e anche se suscità perplessità, l'assassinio esiste.

Chi mangia carne "normalmente" assume assiomi di base che riconosce come validi e su questa base si può dimostrare la mancanza di oggettività, sono d'accordo.

Chi mangia carne assume assiomi indimostrabili, come chi è tifoso, come chi utilizza l'esperienza e le convinzioni elle conclusioni e le opinioni... ma non tutti siamo buddha e gesù con una introspezione chiara e onnipervadente... la distrazione e la superficialità esistono come la paura e la sofferenza...

Vogliamo fare un indagine profonda io e te a favore di chi legge? Io sostengo la tesi del mangiare carne... e ti dico che sostanzialmente non mi interessa se vengano uccisi degli animali o no, non sento un grosso coinvolgimento ne sofferenza in me, come non sento grossa sofferenza per i bambini che muoiono perchè non hanno acqua in africa lontani da me, come non sento grossa sofferenza per le guerre in atto...
..e quindi preferisco mangiare carne perchè mi piace il sapore, e dato che ho molti problemi che mi coinvolgono, mi occupo die miei problemi e mi piace regalarmi quel momento di gusto assaporando una buona bistecca...
E io non voglio che qualcuno me lo impedisca, è una cosa che mi fa stare bene...
Ad esempio io posso sostenere come dicevo prima che sono completamente disinteressato al giusto o allo sbagliato, non sono coinvolto da tali disquisizioni razionali , mangio la carne solo perchè il sapore della bistecca mi fa stare bene egoisticamente...

Secondo me bisogna partire da qui, e non cercare di dimostrare che sia "sbagliato"... altrimenti ci si scontra contro un muro di gomma... impenetrabile dalla ragione...

Se confrontiamo quelo che "dovrebbe essere giusto" con quello che invece accade... dovremmo supporre che le nostre idee SOGGETTIVE di giusto sono piu valide di ciò che accade in natura... ovvero la fisica molecolare, gli atomi che si muovono, tutte le leggi dell'universo che includono anche la distrazione umana, l'umano errore, l'umana scelta, il pensiero umano... tutte queste leggi che permettono che l'uomo uccida un altro uomo.... dovrebbero essere IMPERFETTE rispetto alla nostra idea SOGGETTIVA E TEORICA (mutabile, e smontabile, senza pioattafirme di partenza) del Giusto...

Il che non è affatto dimostrabile, un insieme di molecole che formano un essere umano che uccide, non possono sbagliare, un atomo non può sbagliare orbitale, se pensiamo che la natura "sbagli" è solo perche abbiamo noi delle idee di "giusto" che sono imperfette...
perche se noi fossimo completamente intelligenti dovremmo avere una visione dove venga incluso PERFETTAMENTE ( e non come cosa ingiusta o da cambiare) anche l'assassinio e la guerra... L'unica strada razionale è quella...

Continuo a ripetere che cercare di camiare le cose imponendo un "giusto ideale" è uun processo irrazionale... e non porta vantaggi definitivi...
E poi... Noi stiamo forse discutendo se è giusto o no mangiare la carne, al fine di evitare che venga compiuta l'azione di mangiare carne... o no?
Quindi anche qualora si identificasse l'azione "giusta" che però non viene attuata, bisognerebbe analizzare in complesso l'origine e i motivi di tale azione per conoscerla, e non solo decretare quelle giuste o sbagliate...
per questo prima ho detto e spesso ripeto: Tali azioni, come l'asassinio che pur esiste... perchè forse la conoscenza razionale che una cosa sia giusta o sbagliata magari non ha un importanza definitiva al fine di raggiungere l'obiettivo che ti poni. Magari serve anche altro...

Penso che esistano dei fondamenti di base veri sulla questione mangiare carne che trascendano il giudizio e la visione soggettiva del singolo.

Ovvero ognuno può avere la sua soggettiva idea e opinione ma di base vi è una piattaforma che unifica tutte le visioni e le include, e che è visibile a tutti anche se non tutti la vedono. Si possono avere idee superficiali, distorte, si può cioè "vedere male", ma se si vede bene, in fondo alal nebbia vi è una piattaforma comune, tale visione richiede un po si sforzo attenzione ed energia.

Tale piattaforma comune non è "dimostrabile" ma certamente visibile e constatabile.