lunedì 17 novembre 2008

Molti Molti Poveri Poveri e Pochi Pochi Ricchi ma Ricchi Ricchi!!

Orologi da milioni di euro al polso di qualcuno e bambini che muoiono per problemi alimentari...


E' un grosso problema, in generale la distrubuzione delle risorse privilegiando preferenze personali (da parte di chi ha potere per gestirle), e di conseguenza togliendole a ciò che non lo tocca troppo da vicino...

Le risorse (e per risorse intendo anche l'acqua, e non solo i rolex d'oro) verranno divise equamente solo quando (e se) la brama di potere di avidità di denaro, di piacere dell'UOMO IN GENERE, diminuirà a livelli più sani.
All'origine di questa ricerca di potere dell'io c'è una profonda sofferenza, smarrimento e inquietudine... Finchè non sarà placata l'origine del problema, nessuna azione sarà mai definitiva...
Ma questi sono processi evolutivi della coscienza collettiva dell'uomo molto lenti, e dobbiamo ricordarci che i cambiamenti che vogliamo vedere nella società li dobbiamo prima avere in noi stessi, ogni singolo è la società...
Scannarci o indicare questo o quello come "cattivo" è a dir poco impreciso, come è controprodicente per i grossi problemi che abbiamo vedere il nocciolo dei problemi nella "sinistra" o "destra" politica...

Sappiamo tutti ormai che il politico non è un filosofo che riflette in solitudine sulla cima del monte per entrare in contatto con i problemi del mondo, con un saio e senza attaccamenti ne proprietà, cosicchè non sia influenzato nelle scelnte da nessuna attività del suo "io" personale, e ne sia influenzabile dagli adescamenti degli altri (il potere economico). Tutti sappiamo che il politico non è l'Uomo saggio che è Libero da desideri e preferenze personali e che riesce a capire la soluzione di problemi profondi e complessi...
Non solo quelli italiani, i politici in genere ora sono le persone più furbe, scaltre, disoneste, camaleontiche, bugiarde, cavalcatori di ogni tigre alla ricerca del consenso, alla bramosa ricerca del posto di potere utilizzando tutti i mezzi... Molti sono indagati e quasi tutti sono sostenuti da varie potenze economiche...
Praticamente il contrario di quello che dovrebbe essere... chi gestisce le risorse al giorno d'oggi è il meno adatto, quello con più sete di potere e che alla fine penserà prima al proprio tornaconto personale, e poi (secondo varie pressioni economiche epolitiche, semmai, per quello che gli interessa, a seconda della "morale" o "ideologia" sbandierata in campagna elettorale) potrà anche fare qualche azione "eclatante" che sarà degnamente pubblicizzata e distrubuita dai media nei limiti di quello che gli può essere utile a livello di immagine...
Ma il suo cuore non è la, il cuore di Berlusconi, la sua mente e tutto il suo essere non è incentrato e impegnato in maniera primaria sui bambini che muoiono per carenza d'acqua nelle regioni più povere e sfruttate del pianeta... nè il cuore di qualsiasi altro politico di sinistra... fare differenze di sinistra o destra in questo discorso è un discorso superficiale che ci fa dare la zappa sui piedi da soli a scapito dei veri poveri...
Alla fine non sappiamo tutti che il politico mette impegno cuore dedizione per bramosia di potere? Sono cose nuove? No, tutti le sappiamo ma oramai anche sapendole è diventata una cosa "normale". Tutti lo sanno: i cittadini e i politici, i cittadini poveri soffrono e i politici cercano più potere per se stessi...
In un sistema libero, leggero, in continuo miglioramento, dinamico (che sono i sistemi che danno la massima efficienza), basta che uno viene a conoscenza di un fatto del genere, che cioè un politico non è li per il bene degli altri, il sistema dovrebbe immediatamente ca,biare e riassestarsi... perchè ciò non avviene?
Perchè il politico è così distante, protetto, invulnerabile al semplice cittadino? Perchè il voto o la preferenza di un povero contadino vale di meno della preferenza del presidente di confindustria? Perchè il voto di 100 cittadini normali conta meno del voto di un potente? Questi sono problemi....

I poitici sono uomini come noi, figli della nostra stessa società, con i nostri pregi e difetti. La nostra società li ha partoriti...

Ma perchè da questa immensa varietà di persone, di intelligenze, di menti eccelse (che spesso scappano dall'Italia), di persone Buone e Vere, di Uomini Dentro, di persone complete... Perchè noi abbiamo un sistema dove solo i più furbi, cinici, e cercatori di potere possano andare a governarci?

Ecco il nocciolo del problema... Noi abbiamo un sistema dove chi è più furbo e cinico e chi ha piu brama di potere a tutti i costi alla fine va a ricoprire il posto di governante. Ce ne sono molte di persone nella società, ma perchè dobbiamo avere un sistema dove naturalemnte vengono selezionati solo i peggiori per fare parte dello staff politico? Va da se che alla lunga, se chi ci governa "non è l'esempio positivo", le leggi e il cambiamento della società non sara in meglio...

E se noi diamo il consenso, anzi ESIGIAMO uno stato sempre più forte, in grado di fronteggiare situazioni di crisi economiche, con sempre più poteri, facoltà di gestire soldi, di gestire risorse uomini ed eserciti... Uno stato forte che possa proteggerci da tutto, molto più forte di ogni singolo individuo...
Se noi continuiamo a dare il consenso per avere una poltrona di comando che possa gestire quasi completamente le risorse che noi produciamo...

Come possiamo lamentarci che poi chi va su quella poltrona non sia chi più di tutti vuole gestire soldi e potere? Come possiamo lamentarci se stiamo creando una poltrona fatta apposta per chi fra tutti, ha più sete di potere?
Come possiamo lamentarci se poi questi politici, gestiscono le risorse in maneira che, prima pensano al proprio tornaconto personale, e poi se proprio sono costretti a livello di immagine ci danno qualche contentino?
Come possiamo lamentarci se poi sentiamo il politico distante, forte, intoccabile, che non ci rappresenta?
Se deleghiamo tutto il potere al politico poi che possiamo fare noi se il politico non ci rappresenta? Possiamo votare a,b,c,d lettere, simboli di partiti sempre diversi ma che alla fine tengono in se sempre la stessa struttura?
Dove si scannano fra di loro per il potere, e noi ci scanniamo fra i poveri per i beni di prima necessità, non è sempre lo stesso meccanismo?
Come possiamo lamentarci se, l'enorme potere che abbiamo voluto dre a loro nel corso degli anni, ci si ritorce contro, e alla fine, il confronto è sempre meno accettato, il dissenso quasi limitato, tanto alla fine lo stato forte deve varare una misura di emergenza, e fa comunque quello che ha deciso?
Come possiamo lamentarci se la politica ha avuto così potere da entrare nell'informazione e quindi le nostre lamentele sono solo basate su ciò che chi giverna filtra e spesso modifica?
Alla fine, quando qualcuno farà un passo ancora più grosso (con la bandiera di proteggerci e salvarci) e ce lo metterà nel culetto bene bene, perchè ormai tutte le possibili riflessioni dell'intellgienza sono state messe a tacere a favore di un meccanismo che produca efficientemetne a favore di chi gestisce... Quando non ci sarà più contrattazione e nessun cittadino avrà più il potere di fermare un governo...
Alla fine quando la scuola, la produzione di intelligenza e introspezione sarà privatizzata, quando si dovrà pagare anche l'acqua, e si pagherà anche per andare a pisciare e potranno permetterselo solo i medio borghesi...
Quando tutti i pensionati che non ce la faranno andranno a rubare la mela al supermercato e prendere il latte alla caritas... (sempre se noi avremmo mai una pensione pubblica)
Quando non potremmo più permetterci una casa, un mutuo senza doverci salassare o triplicare le ore di lavorlo nei termini nei tempi e nei modi imposti senza possibilità di contrattazione...
Quando la nostra unica preoccuopazione sarà veramente mangiare e arrivare a fine mese... perchè lo stato forte farà rispettare le leggi in maniera ineccepibile con tolleranza zero...
In quel momento avremo più la voglia e la forza e la possibilità fisica di lamentarci?

L'unica soluzione è: Evitare la struttura politica sia una poltrona che favorisca l'accumulo di potere personale. Paghiamoli 1500 al mese, paghiamoli a "progetto" eleggiamoli per risolvere un problema e poi a casa, evitiamo che rimangano incollati alla poltrona per decenni... Facciamo si che come ogni sistema efficiente sia in continuo riaccomodamento e non incancrenito per mezzi secoli!!
Se e quando il "posto" di governo non sarà così tanto appetibile per gli ingordi e gli avidi di potere, ci andranno chi più di loro ha la sensibilità, la profondità, l'introspezione e l'umanità per gestire altri... E il lavoro del politico sarà meno un posto di "arrampicatore di potere", e più un posto di "riflessione per la soluzione dei veri problemi della società"

BISOGNA CAMBIARE IL "POSTO" E NON IL SINGOLO POLITICO!!
sensibilizziamoci in tale senzo ragioniamo, facciamoci domande...

E poi, consumiamo poco e produciamo poco!!!! Finchè siamo dipendenti dalla moda e impauriti dal portare avanti delle idee personali che si discortano dal branco, nulla di creativo, buono e genuino si genererà... Guadagnamo 1000 euro e abbiamo aspirazioni per 2000 euro? Ci sentiamo a disagio se non abbiam quel confort o quel sogno da realizzare, quella auto da possedere? Non perdiamo di vista le cose importanti della vita.



Tutti sappiamo che la situazione non è delle migliori, che le soluzioni immediate e indolori non sono a portata di mano... Quindi fine e ci occupiamo di altro aspettando che la bomba ci scoppi in faccia?

Spremiamoci le meningi e vediamo cosa è quel poco che possiamo fare, Proponiamo soluzioni, magari piccole, magari a lungo termine, però sensibilizziamoci anche in questo senso, indaghiamo facciamoci domande su cosa si può fare...
Facciamo un elenco e discutiamolo via via... può essere utile non solo per i 6 che scrivono ma anche per i 600 che leggono...

Ecco i miei, in ordine di importanza:

1)BISOGNA CAMBIARE IL "POSTO" E NON IL SINGOLO POLITICO

Si accettano proposte, come si può fare per fare si che il "posto" del politico non sia così distante da noi? Così forte e incontrollato? Dobbiamo fare si che il poeto del politico non sia così ambito a che cerca potere personale..

Le mie proposte sono
a) Stipendi bassi per i politici
b) Pagati a progetti
c) Continuo riaccomodamento, ad esempio brevi mandati, e non rinnovabili a vita.


Come rendere la situazione meno "bloccata"
2) MIGLIORARE LA DIFFUSIONE DLEL'INFORMAZIONE IN ITALIA

Alcune idee:
a) Zero finanziamenti pubblici ai giornali eccetera, l'informazione non deve essere controllata dal potere politico.
b) Evitare il monopolio dell'informazione, evitare che la maggior parte dei canali di informazioni siano in mano apochi gruppi.
c) Stimolare l'utilizzo della rete (meno influenzabile dal potere economico e politico), internet gratis, nessuna censura!

3) Agiamo su noi stessi, quello lo possiamo fare rapidamente e più persone lo fanno più il mercato si riadatta a noi.
Alcune idee:
a) Consumiamo di meno.
b) Non viviamo di Tv, non dipendiamo dai reality e da tutto ciò che ci piace in tv, non la guardiamo troppo, alla fine il cervello elabora le scelte e le informazioni nell'ambiente che conosce, NON CONOSCIAMO SOLO LA TV. Non crediamo alla tv, prendiamola per quello che è: un antidolorifico che da dipendenza, intrattenimento. Facciamoci domandde cerchiamo riscontri per le notizie, cerchiamo in rete... Stimoliamo i nostri figli a non pensare come tutti devono pensare a farsi delle domande, non facciamo che i nostri figli a 11 anni si sentono male se non hanno l'ultimo cellulare o se non hanno il seno rifatto o se perdono il provino per amici... sono loro che fra qualche decenno ci governeranno!!! facciamogli capire come stanno le cose, soprattutto in che maniera la vergogna e la paura di non essere "come gli altri" agisce in lui. e come questi desideri li scegliamo nel campo del conosciuto: Media.
c) per quanto possiamo facciamo una vita che rispecchia quello che desideriamo per i nostri figli. Se siamo contro la guerra non lavoriamo in una fabbrica di armi. Se siamo contro la violenza sugli animali, rifiutiamo il lavoro in una macelleria. Sono alcuni esempi... Se vogliamo che il povero abbia l'acqua da bere, non ci compriamo la mercedes da 60.000 euro come terza macchina... Investiamo le nostre vite su ciò che crediamo. Anche il nostro vivere comune influenza e produce le persone che ci stanno intorno. Diciamo la nostra sempre e comunque, anche se è diversa dagli altri, stimoliamo l'indagine ed il confronto.. Questi sono gli strumenti di base che sgretolano ogni forma di oppressione e divisione inequa delle risorse. Non c'è dittatura senza manipolazione dell'informazione. La bocca è fatta per parlare.
d) NON CI SCANNIAMO FRA DI NOI!! Guardiamo l'essenza del problema, non stiamo ad ammazzarci fra di noi per i particolari, se uno fa una proposta utile e sana, non stiamo a contraddirlo con la destra o la sinistra o perche porta una bandiera di un colore diverso dal nostro... E se siamo veramente saggi, dimentichiamoci le bandiere: sono pezzi di stoffa colorata di fronte ai bambini che muoiono senza medicine essenziali. Riconosciamo la nostra tentazione di difendere i nostri ideali dagli altri, ma teniamo sempre in mente cosa è piu importante, il fine comune. L'utilità. E ricordiamo che gli schemi per influenzare e controllare la massa più efficienti sono quelli dove la massa non è mai "unita", quindi per chi vuole mantenere il potere personale è sempre gradito il litigio fra chi ha meno potere. IMPARIAMO A COOPERARE PER UN FINE COMUNE ANCHE CON PERSONE DIVERSE DA NOI ANCHE COME IDEOLOGIA.


Quanto ci vuole poco a noi a dividerci subito sui dettagli e magari difenderci sul personale...
Quanto gli fa comodo e gli cosa poco a loro tenerci divisi...

Qui ci passano sopra con lo schiacciasassi mentre noi litighiamo sul colore dei nostri orecchini...


Si accettano proposte su tutto, dai ragazzi! ;)