domenica 5 aprile 2009

Berlusconi: Mi Calunniano, Tentato da Azioni Dure


Cominciata male a Strasburgo, la giornata di Silvio Berlusconi statista internazionale finisce malissimo a Praga.

Al vertice Nato il capo del governo si presenta con il telefonino all'orecchio lasciando la cancelliera Merkel ad attenderlo sulle rive del Reno e disertando la cerimonia solenne di commemorazione per i caduti della Nato, tra cui parecchi soldati italiani. A Praga, dove domani si terrà l'incontro Ue-Usa, il presidente del Consiglio lascia esplodere la sua rabbia contro l'informazione.

Se la prende, lui che è maestro delle tecniche televisive, contro i video che ripropongono fedelmente su internet le sue gesta maldestre sulla scena mondiale. E minaccia, lui che è proprietario di televisioni e giornali, di lanciare campagne di boicottaggio contro la stampa, colpevole di non riproporre la realtà come piacerebbe a lui. Dopo aver ripetutamente violato la forma e la sostanza delle regole di politica internazionale, Berlusconi finisce così anche per violare la forma e la sostanza della libertà di informazione.

I due errori sono più strettamente connessi di quanto si possa credere. Sarebbe infatti ingenuo pensare che il presidente del Consiglio abbia accumulato in pochi giorni un così straordinario numero di gaffe e di figuracce internazionali solo per insipienza. Unico esponente del G8 a non aver potuto incontrare Obama, incapace di acquisire credibilità tra i propri pari, ha adottato la tecnica della rottura del protocollo, per poter vendere almeno qualche scampolo di visibilità sul fronte interno, che è poi l'unico che gli interessi veramente.

Per farlo, però, avrebbe bisogno di un controllo pressoché totale sull'informazione di casa propria. E poiché non riesce ad ottenerlo, poiché nell'era di internet e dell'informazione globale neppure il monopolio televisivo basta a garantirgli l'impunità, lascia libero corso alla propria ira pronunciando anatemi contro la stampa.


PRAGA - Il filmato su Youtube sul ministro Giorgia Meloni, il video sui giornali online di mezzo mondo col rimprovero della Regina, "e ora questa cosa della Merkel...". Silvio Berlusconi spiega di "non farcela più" con la stampa italiana, che - sostiene - gioca contro il nostro Paese: "Questa è calunnia nei miei confronti e disinformazione nei confronti dei lettori - attacca - quindi a un certo momento non voglio arrivare a dire di fare azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa, però sono tentato perchè non si fa così...".

Insomma il capo del governo è un fiume in piena: "Non se ne può più", osserva,passeggiando in serata per le vie di Praga con giornalisti al seguito. Quanto al tipo di eventuali azioni contro tv e giornali, dice: "Perché, voi pensate che se io dico: non guardate più una tv o altro, non c'è nessuno che mi segue in Italia?".

La libertà di stampa, invece, coincide sicuramente con l'interesse di una democrazia. Perché la cronaca non è diffamazione e la critica non è calunnia.

Gli italiani non meritano di farsi rappresentare dallo psiconano. Il peggio di un bauscia (sbruffone) e di un ganassa (sparaballe). Un baganassa. Il danno di immagine che provoca quest'ometto all'Italia è incalcolabile. Atteso dalla Merkel per la cerimonia sul ponte sul Reno, le ha fatto cenno che doveva terminare una telefonata. L'ha trattata come una serva e con lei il popolo tedesco. La telefonata è proseguita anche nel minuto di silenzio dedicato dai capi di Stato ai soldati caduti nelle missioni NATO. Chi muore giace e chi vive si dà pace al cellulare. I ragazzi che ho incontrato al Parlamento europeo di Bruxelles mi hanno spiegato che preferiscono farsi passare per greci, turchi, francesi, ma non italiani, si vergognano. Le nuove generazioni devono emigrare per mancanza di lavoro e nascondere la loro nazionalità. Chi a parte i piduisti, gli ex fascisti, i leghisti rinnegati vuole infatti essere associato ormai a Testa d'Asfalto?
Il Sublime Cafone non si accontenta di esporre l'Italia al ridicolo, ma, come nel suo costume, minaccia. Nei confronti della stampa italiana ha detto: "Mi calunniano, tentato da azioni dure". Non si è ancora espresso verso i media stranieri che lo hanno fatto a pezzi, di certo è solo questione di ore. Bild, Frankfurter Allgemeine, Le Figaro, Le Monde, El Mundo, BBC, Telegraph e molti altri sono in attesa delle sue "azioni dure".
Lo psiconano è più letale, più efficace dei manifestanti di Londra e Strasburgo nel distruggere le istituzioni. Si chiamino G20, NATO, regina di Inghilterra, Obama. Ma anche magistratura, parlamento, governo. Ha il tocco magico. Trasforma in sterco tutto ciò che tocca. Avete in mente Fini e Bossi quindici anni fa? Guardateli ora. Ecco, lui li ha ridotti così. Vi ricordate gli italiani che sostennero Mani Pulite, le monetine a Bottino Craxi che si chinò a raccoglierle? Oggi sono diversi. Culo, tette e calcio. Lui li ha fatti a sua immagine e somiglianza.


Riassumendo: Show, picchi di audience e una ribadita al suo potere con minacce verso chi pubblica informazioni che non gli fanno comodo

(5 aprile 2009)