domenica 12 aprile 2009

Illuminazione Istantanea o Graduale?

DI MARCO CANESTRARI

cervo_luce_innostalgia 

In rete ho trovato una discussione su questo tema... il post iniziale, riassunto, scriveva più o meno così...

"L’illuminazione è un’esperienza singolarmente intensa, che rivela a una persona il suo posto nello schema delle cose. Essa è, molto spesso, un’esperienza definitiva grazie alla quale chi esperimenta non dubiterà mai più della propria relazione con se stesso, gli altri, il mondo e qualunque cosa si ritenga esistere al di là di quest’ultimo. L’illuminazione non è settaria: è rinvenibile nel buddismo, nel cristianesimo, nell’induismo, nell’Islam e in molte altre tradizioni religiose.
Cosa è meglio: l’illuminazione graduale o quella istantanea?."


L'EVOLUZIONE NON E' UNA FRECCIA
E' IL CAMPO DOVE POGGIANO TUTTE LE FRECCE

Io ho contribuito con questo commento:
Chiedersi “Quale illuminazione sia meglio, graduale o istantanea” non ha basi…

l’illuminazione non può essere graduale, come molte scuole di filosofia anche citate nel post sostengono... quindi perché indugiare e cadere ripetutamente nelle stesse strutture? Perché non riusciamo a liberarci dalla tentazione di leggere l'illuminazione come un processo che agisce nel tempo?

Se si ha chiarezza di cosa sia l’illuminazione, appare evidente che non è inserita in un movimento del tempo che va da passato, al presente e al futuro, non scorre in questi stati diversi, l’illuminazione è la consapevolezza che tutto è inserito nel campo stesso che contiene anche le nostre interpretazioni del “tempo"... Se si ha questa chiarezza non si chiama l’illuminazione istantanea né graduale, perché ognuna delle due definizioni è paragonata allo scorrere del tempo, e quindi il paragone è fatto da chi non ha chiarezza... indugia, fa giri intellettuali, immagina, ipotizza, deduce... ma non sta vedendo complessivamente…

L’illuminazione di certo non è graduale... non ci sono scuole, discipline, percorsi o vie... tanto meno Guru, Guide o testi da seguire... non ci sono pratiche ed esercizi da praticare

Ma se c'è, l'illuminazione non è nemmeno immediata...

Si interpreta come “immediata” solo mentre si “pensa” allo stato sperimentato, ma dopo che è già passato, ovvero mentre si è nell’illusione e si “ricorda, o immagina uno stato ipotetico"...

L'illuminazione può solo essere "interpretata" come immediata, se c'è e viene vissuta di fatto, essa è atemporale, non c'è un immediatezza che divide o spacca la vita quotidiana...



Se estendiamo lo sguardo e prendiamo in considerazione l'evoluzione complessiva delle coscienze dell'umanità durante le fasi storiche vale lo stesso discorso...

Lo stato finale, quello di illuminazione completa dove l'essere umano è evoluto non è uno stato che si raggiunge percorrendo un sentiero nel tempo, non è una conclusione ad un viaggio, non è un riconoscimento di uno stato dopo continui miglioramenti..

Lo stato di completezza è atemporale, è la chiara consapevolezza che l'esistente è presente, e non scorre nel tempo...

Comprende, se vogliamo, tutti i tempi, o meglio comprende nel presente tutte le convinzioni e le idee che abbiamo sul tempo che scorre...

Si ha la visione chiara su tutti i tempi contemporaneamente, ovvero sul presente.
Ogni persona che ha il desiderio di muoversi verso qualcosa, anche che cerca di migliorare, o solo che "cerca", allora non sta evolvendo...

Se fa qualcosa spinta dal desiderio di raggiungere uno "stato" diverso, un miglioramento interiore, una libertà dalla sofferenza e dalla confusione...

...allora non si sta muovendo...

L'evoluzione non si muove, non c'è evoluzione "verso" o evoluzione "da", l'illuminazione definitiva ha chiarezza anche sul tempo, quando si ha chiarezza, si scopre che la chiarezza c'è sempre stata e sempre ci sarà...

Se c’è chiarezza, c'è illuminazione e non c’è tempo… il resto sono chiacchiere fatte da chi non ha passione per entrare con l'anima nella questione...

L'evoluzione non è una freccia, è il campo dove poggiano tutte le frecce...
Non è l'oasi alla fine del sentiero... è la terra che forma ogni sentiero, ogni oasi... le montagne e le valli... 
 
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