domenica 5 aprile 2009

Salvi i Superstipendi dei manager pubblici

(ANSA) - ATENE, 2 APR - I deputati greci hanno deciso di imporsi una tassa di solidarieta' del 5% una tantum e di congelare i propri compensi per tutto il 2009. Il piano del governo presentato all'assemblea prevede un contributo progressivo di solidarieta', a partire da 5.000 euro l'anno, per tutti coloro che guadagnano piu' di 150.000 euro. La proposta corregge quella iniziale che voleva tassare una tantum i redditi sopra i 60.000 euro

ITALIA
Niente tetto di 350 mila euro per i manager pubblici. Lo ha deciso la Camera. Bloccati anche gli aumenti del 20 per cento delle indennità di disoccupazione per precari e cocopro. Geniale!

E' crisi . Mentre per i comuni mortali ci sono solo sacrifici e acrobazie per arrivare a fine mese , per altri invece la crisi non esiste. Chi può dormire sonni tranquilli è il supermanager pubblico. Nonostante la recessione i "grand commis" dello stato possono considerarsi più che fortunati: non ci sarà nessun limite ai loro supercompensi. Il motivo? Semplicemente perché il tetto di 350 mila euro annui che la Lega voleva stabilire agli stipendi dei manager pubblici e dei banchieri che chiedono aiuti allo stato è saltato. Geniale! Ma quello sui supercompensi non è l'unico emendamento cassato dalle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera: su 400 proposte di modifica inoltrate al testo del dl sugli incentivi ai settori auto ed elettrodomestici quelle ritenute non ammissibili sono state solo 256. Salta anche il pacchetto in favore dei precari , che prevedeva anche un aumento del 20 per cento dell'indennità di disoccupazione per i cocopro.

In altre parole l'emendamento proposto è stato cassato per un motivo puramente formale: inammissibilità per estraneità alla materia. Proprio in controtendenza rispetto a ciò che ha fatto Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit che, nonostante i buoni risultati ottenuti dal gruppo nel 2008 ha deciso di tagliare i bonus al top management. Un'iniziativa che contrasta con quella appena decisa dalle commissioni della Camera.

Come mai Unicredit ha deciso che Profumo e i top manager del gruppo non riceveranno il premio relativo alle performance 2008 mentre ai supermanager di stato non si pone un tetto ai compensi? In fin dei conti Unicredit può fare dei suoi soldi ciò che vuole: è un gruppo privato e sono gli azionisti che decidono. Ma i generosi stipendi dei manager di stato siamo noi cittadini a pagarli, con le nostre tasse.