lunedì 18 maggio 2009

GIORNALISTI EUROPEI: «SITUAZIONE GRAVE IN ITALIA»

Mozione urgente sulle pressioni del governo italiano contro il giornalismo

Mozione urgente sulle pressioni del governo italiano contro il giornalismo

Il Meeting annuale della Federazione Europea dei Giornalisti (EFJ), che si tiene a Varna, in Bulgaria, dal 15 al 17 maggio 2009,

- considerando recenti rapporti  sulla liberta’ d’informazione in Europa esprime preoccupazione per i continui attacchi del governo italiano all’autonomia dei giornalisti. Negli ultimi giorni il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha rigettato le domande connesse all’impatto del suo divorzio sulla gestione della cosa pubblica, accusando un giornale ed il suo editore di “invidia e odio”. In questi stessi giorni, il servizio radiotelevisivo pubblico sta per nominare i nuovi direttori di testate e reti, ed il governo sta esercitando un’influenza esorbitante: il tema e’ stato esaminato dai leader politici della maggioranza nella residenza privata di Berlusconi, che e’ anche il proprietario della televisione privata in competizione con il servizio pubblico;
- riafferma che il conflitto d’interesse e’ una seria e pericolosa limitazione all’indipendenza del giornalismo;
- sostiene il sindacato italiano nella sua lotta contro questa indebita concentrazione di potere politico e mediatico.

 

Mozione urgente sul diritto di cronaca

Il Meeting annuale della Federazione Europea dei Giornalisti (EFJ) che si tiene a Varna, in Bulgaria, dal 15 al 17 maggio 2009

- considerando che tra pochi giorni il Parlamento italiano decidera’ una nuova regolamentazione delle intercettazioni;

- considerando che queste nuove regole vogliono impedire per anni (fino all’inizio dei processi) l’esercizio del diritto di cronaca nelle vicende giudiziarie, cosi’ colpendo seriamente il diritto e il dovere dei giornalisti di fornire notizie e il diritto della pubblica opinione ad essere informata;

- considerando che il disegno di legge prevede condanne al carcere per i giornalisti e pesanti multe per gli editori;

- considerando che la Corte Europea di Giustizia ha ripetutamente attestato l’importanza del diritto di cronaca;

- sostiene la campagna del sindacato italiano in favore di una legge che difenda al tempo stesso il diritto alla riservatezza delle persone coinvolte nelle vicende giudiziarie e il diritto della pubblica opinione a conoscere eventi che sono socialmente rilevanti e di pubblico interesse;
- riafferma che la democrazia non puo’ funzionare se governi e parlamenti evitano di creare le condizioni legali e regolamentari che permettono ai giornalisti di lavorare liberamente.

Federazione giornalisti europei: «C'è allarme per l'Italia» «Democrazia dipende da qualità informazione»
Ciampi: «E la qualità dipende in ultima analisi dall'impegno del giornalista. Il pluralismo non si indebolisca»

ROMA - «In una democrazia, in ogni democrazia, molto dipende dalla qualità dell'informazione». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nell'incontro con i promotori e i vincitori del premio giornalistico Ischia (l'ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, è tra i vincitori). «La qualità dell'informazione dipende in ultima analisi dall'impegno del giornalista».

Il capo dello Stato ha sottolineato «l'importanza della stampa, della televisione, di tutti i mezzi di comunicazione di massa per la società, per la democrazia. Voi sapete bene quanto io sia attento a rinnovare in ogni possibile occasione il mio auspicio affinchè il pluralismo dell'informazione non si indebolisca, anzi si rafforzi. Il mio pensiero in proposito l'ho espresso nel luglio dell'anno scorso nel mio messaggio al Parlamento».

GIORNALISTI EUROPEI: «SITUAZIONE GRAVE IN ITALIA» «Siamo venuti in Italia spinti da preoccupazione per una situazione sullo stato dell'informazione che sembrava allarmante. Dopo gli incontri di questi due giorni in un parola posso dire che l'allarme è giustificato». Così il presidente dell'Efj, Gustl Glatt Felder, ha descritto le impressioni raccolte dalla delegazione di giornalisti europei e internazionali giunti a Roma per fare il punto sulla situazione del giornalismo italiano.

I rappresentanti della delegazione hanno incontrato direttori di giornali e di testate televisive, i presidenti della Rai e dell'Antitrust, i direttori delle federazioni degli editori e dei giornalisti, i commissari dell'Autorità per le comunicazioni, esponenti dell'opposizione e hanno chiesto un incontro con il ministro delle Comunicazioni Gasparri e il sottosegretario Bonaiuti. La relazione sarà presentata all'Ue e all'Onu. La preoccupazione dei giornalisti europei riguarda il conflitto di interessi, la concentrazione della proprietà e il ddl Gasparri. «Il governo italiano - ha denunciato il segretario generale dell'Efj, Aidan White - si sta prendendo gioco di un aspetto fondamentale della società democratica, che è la libertà di informazione». White ha definito «sbagliata» la riforma del sistema radiotelevisivo-ddl Gasparri.