sabato 27 giugno 2009

“Chiudere la Bocca a certi Media e Essere Convincenti con i Direttori”, il Premier agli imprenditori

Il premier contro giornali e istituzioni

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Gentiloni: "Attacco gravissimo ma ormai abituale alla libertà di stampa"

Gli imprenditori devono minacciare i media di non dare più pubblicità perché non diffondano la paura della crisi. E bisognerebbe chiudere la bocca a quegli organismi, anche internazionali, che continuano a diffondere dati di calo dell’economia anche di 5 punti.

NO PUBBLICITÀ A CERTI MEDIA - Illustrando i contenuti del decreto anti crisi, torna a parlare del rapporto con la stampa non allineata: «Occorre incentivare l'azione affinché editori e direttori dei giornali non contribuiscano a diffondere pessimismo». Poi attacca: «L'ho detto a Santa Margherita anche se ha fatto scandalo e lo ripeto: gli imprenditori devono minacciare di non dare pubblicità a quei media che sono essi stessi fattori di crisi». Al G8 e G27 che «presiederò dirò agli imprenditori di non avere paura, di pubblicizzare i loro prodotti e di essere più convincenti con i direttori e i responsabili degli organi di stampa, incentivandoli affinché non diffondano la paura».

Il premier attacca «le organizzazioni, anche internazionali, che un giorno sì e uno no escono e dicono che il deficit è al 5%, crisi di qui, crisi di là, la crisi ci sarà nel 2010 e finirà nel 2011, un disastro... dovremmo chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano di crisi, magari perché lo dicono i loro uffici studi, ma così distruggono la fiducia dei cittadini dell’Europa e del mondo».

«Berlusconi vuole chiudere la bocca a un pò troppa gente. Prima parlava solo dell’opposizione e dei giornali non allineati con il Governo. Adesso vuole chiudere la bocca anche a Bankitalia, all’Istat, all’Ocse e a Confindustria, oltre che a tutti i media, colpevoli di diffondere dati reali sulla crisi economica e finanziaria. Le parole di Berlusconi confermano che la sua concezione della democrazia è, come dire, un pò debole e che l’unico modo di governare che conosce è quello di raccontare bugie al Paese e agli italiani» attacca la Finocchiaro. E il presidente della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti, Roberto Natale, afferma che l'attacco del premier «dimostra una volta di più il suo disprezzo per il ruolo che l’informazione svolge in una società democratica».

"E' un attacco gravissimo ma ormai quasi abituale alla libertà di stampa, - ha commentato Paolo Gentiloni, responsabile Comunicazione del Partito Democratico - dietro al quale si nasconde anche il solito vizietto di spingere gli investimenti pubblicitari verso le sue televisioni. Fenomeno che già sta avvenendo da quando Berlusconi è a Palazzo Chigi".


Rincara la dose Massimo Donadi, capogruppo di Idv alla Camera: "L'unico cui dovrebbe essere tappata la bocca, per il bene della nostra economia, è il presidente del Consiglio che, ormai in evidente stato confusionale e senza più controllo della situazione, ogni volta che parla o si muove fa danno al Paese".

(26 giugno 2009)

Fonti: Repubblica, La Stampa, Corriere, Unità.

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