martedì 2 giugno 2009

Il Times: “Cade la maschera del clown”

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La stampa europea segue con attenzione i nuovi sviluppi della vicenda Noemi

Durissimo editoriale del quotidiano di Murdoch su Berlusconi: "Disprezza gli italiani". E la Faz lo paragona al padre degli dei. Delle vicende del Cavaliere si occupano anche Liberation, El Pais

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

 este_01114759_20040LONDRA - Uno scandalo che non riguarda più solo gli italiani, ma anche i paesi partner dell'Italia, nell'Unione Europea, nella Nato, nel G8 che l'Italia si prepara ad ospitare. E' questo il severo giudizio di un editoriale del Times di Londra sulla vicenda che ruota da settimane attorno a Silvio Berlusconi, al suo rapporto con la 18enne Noemi Letizia, alle feste in Sardegna e al divorzio dalla moglie Veronica Lario. E non è solo il Times a occuparsi ancora una volta di questa storia, che la stampa inglese sta seguendo con particolare attenzione: ci sono nuovi articoli anche sul Financial Times, sul Daily Telegraph, sull'Independent. E uscendo dal Regno Unito, si occupano delle vicende del premier Liberation e la Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Times: «Cade la maschera del clown» così il quotidiano londinese The Times titola un duro editoriale che attacca il premier italiano Silvio Berlusconi, chiamandolo a «rispondere alle accuse di essere un donnaiolo e alle domande sulla condotta inappropriata». Il Noemi-gate è sempre sotto i riflettori dei media esteri e in qualche caso assume i toni della sfida. «Berlusconi non può tenere imbrigliata la stampa straniera», titola oggi un commento dell'Independent. L'attenzione sulla vicenda è alta sui siti inglesi, francesi, spagnoli e americani.


«La qualità del governo non è una questione privata», scrive il Times nel sommario dell'editoriale pubblicato anche sul sito del quotidiano londinese. «L'aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi – comincia l'articolo - non è che è un pagliaccio sciovinista. Né che corre dietro a donne di 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro posti di lavoro come modelle, assistenti o perfino, assurdamente, come candidate al Parlamento europeo». «Ciò che è più scioccante è il completo disprezzo con cui egli tratta l'opinione pubblica italiana».
«Il senile dongiovanni può trovare divertente, o forse anche ardito, agire da playboy, vantarsi delle sue conquiste, umiliare la moglie e fare commenti che molte donne troverebbero grottescamente inappropriati». Il Times concede che Berlusconi non è il solo la cui condotta è inadatta alla sua carica. «Ma quando vengono poste domande legittime su relazioni scandalose e i giornali lo sfidano a spiegare legami che come minimo suscitano dubbi, la maschera del clown scivola giù. Egli minaccia quei giornali e le stazioni televisive che controlla, invoca la legge per proteggere la propria privacy, pronuncia dichiarazioni evasive e contraddittorie, e poi melodrammaticamente promette di dimettersi se fosse colto a mentire».


«La vita privata di Berlusconi è, ovviamente, privata», continua il Times. Ma, aggiunge, «come si è reso conto Bill Clinton, scandali e alti incarichi pubblici non vanno d'accordo». Il quotidiano britannico respinge come «insensato e condiscendente» il ragionamento di chi dice che l'Italia non è l'America, che l'etica puritana degli Stati Uniti non ha mai dominato la vita pubblica italiana e che pochi italiani si scandalizzano davanti ai donnaioli. «Gli italiani comprendono bene quanto gli americani cosa è accettabile e cosa non lo è. E, come gli americani, giudicano spregevole il cover-up», ovvero l'occultamento.


Secondo il Times, pochi media in Italia sono in grado di esprimere questo punto di vista senza timore di un castigo e rende merito a La Repubblica per avere continuamente sollevato domande al primo ministro sulla sua relazione con Noemi Letizia. «Alla maggior parte di queste domande, sulle labbra di ogni italiano sconcertato, non ci sono state risposte soddisfacenti».
E' uno scandalo che riguarda non solo gli italiani ma anche gli stranieri, afferma in conclusione il Times. «Qualcuno potrebbe dire che tutto ciò non riguarda i forestieri. Ma gli elettori italiani, alla vigilia delle elezioni europee, dovrebbero riflettere sul modo in cui è guidato il loro governo, sui candidati considerati adatti per Strasburgo e sul livello di sincerità del premier durante la crisi economica e politica. E la faccenda riguarda anche altri». «L'Italia ospita quest'anno il summit del G8», dove si svolgeranno importanti discussioni: «I Paesi occidentali chiederanno maggiore cooperazione nella lotta al terrorismo e al crimine internazionale. Berlusconi si considera amico di Vladimir Putin. Il suo paese è un importante membro della Nato. Fa parte anche dell'Eurozona, che è messa alla prova dalla crisi finanziaria globale. Non sono soltanto gli elettori italiani a domandarsi cosa sta succedendo. Se lo chiedono anche i perplessi alleati dell'Italia».


Un altro commento sul Times, firmato da Rosemary Righter, osserva che uno scandalo del genere distruggerebbe la maggior parte degli uomini politici, anche in Italia. Ma Berlusconi «sopravvive» come il libertino capace di parlare con la gente. Sul sito del Times c'è anche una corrispondenza dall'Italia, intitolata «Berlusconi blocca la pubblicazione di foto di ragazze in bikini».
Il Financial Times, che la scorsa settimana aveva definito Berlusconi un pericolo per l'Italia, oggi fa notare che l'ondata di pettegolezzi su Berlusconi lascia indietro le cattive notizie sull'economia italiana, distogliendo l'attenzione degli italiani. L'Independent, in un commento di James Waltson, afferma che Berlusconi vorrebbe controllare i media italiani, e in larga misura lo fa. «Ma ha cercato di mettere la briglia anche alla stampa straniera e lo ha trovato più difficile». «Non può sopportare di perdere la faccia e molti dei suoi sostenitori non gli perdonerebbero di avere fatto apparire l'Italia stupida o, peggio, losca».

La ben organizzata finale della Champions League a Roma, la Fiat salvatrice dell'industria automobilistica europea, il soccorso ben coordinato dopo il terremoto in Abruzzo, «tutto ciò passa in secondo piano rispetto agli amoreggiamenti del Primo ministro con una diciassettenne». L'Independent nota che i lettori britannici saranno sorpresi di sapere che Financial Times, Times e Economist «sono boccaloni della sinistra». E conclude: «Berlusconi sta scoprendo che non può manipolare la stampa straniera allo stesso modo di quella nazionale». In un altro articolo, l'Independent scrive: «Saramago contro Silvio: il premio Nobel attacca Berlusconi», dopo che la casa editrice Mondadori si è rifiutata di pubblicare il suo ultimo libro.

Gli altri quotidiani britannici. Il Times pubblica anche una lunga corrispondenza dall'Italia, intitolata "Berlusconi blocca la pubblicazione di foto di giovani donne in bikini a un party nella sua villa". Un articolo sul Financial Times, invece, osserva che "l'ondata di gossip" e "l'odore di scandalo" intorno a Berlusconi distolgono l'attenzione dell'opinione pubblica italiana da questioni ben più gravi, come le cattive notizie sull'andamento dell'economia italiana.
Una corrispondenza sul Daily Telegraph afferma che "gli alleati di Berlusconi mettono nel mirino la moglie" per il divorzio, con la rivelazione che Veronica Lario avrebbe un partner da tempo, fatta da Daniela Santanché sul quotidiano Libero. E l'Independent riporta le pesanti critiche fatte dal premio Nobel per la letteratura Josè Saramago, che hanno spinto la casa editrice Einaudi, "parte dell'impero Modandori di Berlusconi", a non pubblicare il suo ultimo libro, che descrive tra l'altro il primo ministro come "un delinquente".

Germania.
La Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), in un articolo firmato dallo storico corrispondente in Italia Heinz Joachim Fischer, fa paragoni mitologici: "A Silvio Berlusconi non basta presentarsi in Italia come un principe del rinascimento. Ora si prende a modello gli dei dell'antichità. Ad esempio il padre degli dei: Giove. Costui non era conosciuto solo per fulmini e saette, ma anche per le sue visite audaci presso le donne, tanto malfamate, quanto forse amate".
Fischer parte dalla festa di compleanno di Noemi Letizia a fine aprile: da allora "in Italia è scoppiato il caos" e la ragazza di Casoria è diventata "famosa" come l'europarlamentare tedesco Martin Schulz, colui al quale Berlusconi diede del "kapò nazista" durante un intervento a Strasburgo nel luglio 2003, dopo le critiche sul conflitto di interessi e i guai con la giustizia del capo di governo italiano.
Il paragone non è "fuorviante", sottolinea Fischer, perchè fu proprio Schulz, in una lunga intervista allo Spiegel, a criticare e a non trovare per niente divertente la strada aperta a giovani bellezze per fare carriera politica, anche nel parlamento europeo: "Berlusconi trasforma sistematicamente in gossip la politica italiana", disse allora il capogruppo del Partito socialdemocratico tedesco alle europee.


este_01113250_20370 Francia. Il quotidiano Libération dedica la copertina alla vicenda: "Lo scandalo alle calcagna" e nelle due pagine interne: "Rivelando la tresca il quotidiano Repubblica ha fatto vacillare la popolarità del presidente del consiglio. E' una battaglia portata avanti nel nome di una certa concezione dell'interesse pubblico".
Spagna. Il quotidiano El Pais torna a trattare la questione in una corrispondenza da Roma: "L'opposizione italiana chiede a Berlusconi che spieghi in parlamento se abbia portato nell'organizzazione elettorale del partito i suoi invitati delle feste private in Sardegna" e si chiede: "Berlusconi utilizza gli aerei ufficiali dello stato Italiano per portare gli artisti, ballerine e veline a Villa Certosa? Ha fatto uso improprio dei beni dello stato? E' l'ultimo capitolo del Naomigate che ha trasformato l'Italia in un manicomio semplicemente portando allo scoperto l'abitudinaria mescolanza tra vita privata e pubblica di Berlusconi e la sua tendenza a conquistarsi amici e amiche dell'ambiente televisivo portandoli in quello politico".
Sferzante il pezzo della Vanguardia: "La campagna elettorale per le Europee continua in Italia, astrusa e noiosissima, incapace di competere quanto a contestazioni, incanto mediatico, spessore del tema con la vita personale della stella più sgargiante della politica italiana degli ultimi quindici anni: Silvio Berlusconi. Nelle cerchia del potere si parla più di questa commediola che delle vicende poltico-continentali a Bruxelles. A volte diverte. La maggior parte delle volte preoccupa ed esaurisce tanta banale frivolezza".
(Ha collaborato Flaminia Giambalvo)

Berlusconi, come di prassi, accusa il giornale estero di essere di sinistra e Michael Binyon, vicedirettore del Times, replica in questo articolo:

Sostenere che è di sinistra il Times suscita ilarità, a Londra: "Un'accusa insensata, ridicola. Sostenere che c'è una cospirazione, dietro i nostri articoli, è infantile. Una cospirazione della sinistra italiana, poi: e come farebbe, la sinistra italiana, a far scrivere quel che vuole al Times di Londra? Noi non scriviamo per fare piaceri a questo o a quello. Scriviamo quando vediamo una notizia. E il premier dei uno dei maggiori paesi d'Europa, membro della Nato, presidente di turno del G8, che si mette nei guai con le donne e poi dice cose chiaramente non vere su com'è andata, è una notizia, la che vedrebbe anche un cieco".

(1 giugno 2009)

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