sabato 13 giugno 2009

La Legge Elettorale e la Scelta che non c’è

DELEGATE LE SCELTE E FIDATEVI

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Abbiamo visto quali sono le tecniche, nei sistemi democratici, che permettono ad un leader di acquisire sempre più potere fino a creare una vera e propria distanza fra le esigenze dei cittadini e i provvedimenti del regime. Vediamo ora, nello specifico, in che maniera si dovrebbero strutturare le leggi elettorali se volessimo tagliare fuori dal gioco decisionale la scelta del singolo cittadino.

elezioni-europee Per prima cosa si deve fare in maniera che l’individuo non possa partecipare direttamente ai singoli problemi del paese. Deve necessariamente fidarsi di un gruppo a cui delegare tutte le altre le decisioni da prendere. I vari gruppi devono avere il potere di coalizzarsi, dividersi, e soprattutto decidere quali persone portare al potere. Tutto ciò, indipendentemente dalla volontà dei singoli cittadini, a cui rimane solo l’espressione della croce di preferenza su un simbolo.

Immaginate se noi avessimo un attività privata e l’unica nostra scelta fosse quella di delegare per alcuni anni ogni singola decisione della nostra impresa ad una associazione più potente di noi proprietari, che possa perfino controllarci con dei provvedimenti che siamo obbligati a rispettare. Ogni bravo imprenditore sotto queste condizioni si rivolterebbe nel letto. Nei regimi democratici questo accade per le decisioni da prendere su ogni aspetto della vita dei cittadini.

Nei sistemi elettorali moderni, con la sola scelta al simbolo, sbarramento e premio di maggioranza, molte scelte, anche se volute dalla maggioranza degli elettori, non vengono attuate.

 

FACCIAMO UN ESEMPIO: ABBIAMO UN CONSENSO GENERALE

Prendiamo il caso che la stragrande maggioranza dei cittadini sia favorevole ad una specifica soluzione di un problema preciso, ma divisa su gran parte degli altri temi. Vediamo cosa accade…elezioni Il giorno delle elezioni le persone votano gruppi diversi a secondo delle divergenze sul resto e la soluzione voluta dalla maggioranza si troverà divisa in questa maniera:

Tutti i sostenitori dell’idea in questione che non si sentono rappresentati da nessun partito e non votano (di qualunque numero si tratti), non avranno seggi in parlamento.

I sostenitori dell’idea in questione che scelgono i partiti che non passano lo sbarramento, anche se rappresentassero la maggioranza degli elettori, di fatto non esistono, e non avranno poltrone.

Nei sistemi democratici moderni, un gruppo senza coalizione né alleanze, non arriva quasi mai a governare. Quindi i sostenitori dell’idea in questione che riescono a passare lo sbarramento, se non possono coalizzarsi con altri partiti perché non si trovano compatti sugli altri problemi, di fatto, rimangono separati in molti gruppi che, presi singolarmente, rappresentano solo una piccola parte del consenso generalizzato e non possono vincere le elezioni.

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NON PASSA LA SCELTA DEL POPOLO

I sistemi elettorali di questo tipo, come ad esempio quello Italiano, porteranno al potere la coalizione che prende più voti,  non la “soluzione” che prende più voti. Non solo, questa coalizione (non la soluzione) avrà il premio di maggioranza che gli permetterà di governare con più autonomia ed efficienza.

Questo insieme di leggi favoriscono la coalizione (anche se non promuove l’idea di maggioranza) che è unitaria su più i fronti e non tollera al suo interno pareri discordanti, come ad esempio il partito di un regime che può avere accesso ai media o al potere economico. Ecco creata la distanza fra le esigenze del paese e le decisioni del leader: Passa il partito più compatto ed efficiente, piuttosto che la volontà della popolazione.

 

UN CAPO EFFICIENTE E PREPOTENTE

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I media dal canto loro,  devono costantemente evidenziare i lati negativi di uno stato senza leader, sottolineando i problemi che si hanno con un governo poco accentrato o inefficiente. Non devono mai evidenziare però, che l’efficienza di un governo compatto è una caratteristica positiva solo nel caso in cui viene applicata per le soluzioni volute dalla maggioranza dei cittadini, altrimenti il governo si sta imponendo contro la volontà del popolo. Il pensiero comune, vedendo che l’idea individuale, anche se largamente condivisa, non paga, allora viene spinto a sostenere sempre di più l’accentramento del potere in un partito, in nome dell’efficienza e della praticità ma a scapito della reale scelta democratica.

 

DIVIDETEVI IN PARTITI E DIFENDETELI

Per consolidare emotivamente i modelli che favoriscono il controllo del regime, la televisione dovrà farci coinvolgere e parteggiare il più possibile per un qualsiasi partito politico. Mostrerà accesi dibattiti fra le varie fazioni allo scopo di stimolare il più possibile le nostre affinità e soprattutto le divergenze verso questo o quel partito. In questa maniera, anche le idee più diffuse, verranno divise e inscatolate il più possibile nei vari partiti così da perdere ogni peso politico secondo le leggi elettorali descritte.

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I sistemi veramente democratici che non permettono di essere controllati sono quelli in cui i cittadini partecipano dal basso, senza filtri, alla soluzione dei propri problemi. Un sistema che favorisce la scelta delle “soluzioni" e non dei “partiti”, vedrà uno stato efficiente e allo stesso tempo democratico.

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