martedì 7 luglio 2009

Bob Geldof non scherza, Berlusconi in difesa: “Siamo nel torto assoluto”

un punk a palazzo

 

 

Silvio Berlusconi e Bob Geldof si incontrano nel cortile di Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio è tormentato dal torcicollo, ma mantiene la promessa di rispondere alle critiche che la rock star famosa per il suo impegno per l’Africa gli ha fatto pubblicamente.

Bob è arrabbiato e diretto a Berlusconi nel ricordargli che lui mantiene solo il 3% delle promesse che fa. Nella fattispecie, ha dato solo il 3% degli aiuti all'Africa sui quali si era formalmente impegnato al G8 scozzese, nel 2005, a Gleneagles.

''Siamo nel torto assoluto - ammette il Cavaliere - Quando si assume un impegno bisogna mantenerlo. Noi siamo in ritardo e questo ritardo dobbiamo colmarlo. Ci siamo fatti prendere da tutte le cose che ci sono cadute addosso. La crisi, il terremoto. Abbiamo anche una situazione di forte contrasto con l'opposizione, giudici che ci attaccano...''.

Bob Geldof (Adnkronos)

Geldof lo Blocca spesso dicendogli di non cambiare discorso «Ma questa, signor presidente, non è una discussione sui media o il sistema giudiziario: stiamo parlando di gente povera che non ha difese»

Infine Scuote la testa. Mostra a Berlusconi i documenti che il premier aveva approvato al G8 di Gleneagles: «Qui c’è la firma di un paese e l’onore di un uomo».

Altro che pecorelle. Con gli Scozzesi non si scherza, Berlusconi questa volta non intimidisce nè racconta barzellette.

 

Fonti: La Stampa

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