giovedì 2 luglio 2009

Giudice Mazzella: Silvio ti Inviterò Ancora

giudici insieme al premier Berlusconi

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rivendicano il diritto umano di cenare con amici di vecchia data

(ANSA) - ROMA, 1 LUG - 'Caro presidente, caro Silvio...' ti invitero' ancora, scrive a Berlusconi il giudice della Corte Costituzionale, Luigi Mazzella. In una lettera aperta al premier garantisce all' 'amico di vecchia data' che la cena a casa sua, contestata dal Pd e dall'Idv, non e' stata la prima e 'non sara' certo l'ultima fino al momento in cui un nuovo totalitarismo malauguratamente dovesse privarci delle nostre liberta' personali'. Mazzella - in uno dei passaggi della missiva fatta avere all'ANSA - esprime una certezza: 'l'amore per la liberta' e la fiducia nell'intelligenza e nella grande civilta' degli italiani che entrambi nutriamo ci consente di guardare alla barbarie di cui siamo fatti oggetto in questi giorni con sereno distacco'. 'Ti scrivo una lettera aperta -spiega nel passaggio iniziale Mazzella- perche' cominciando seriamente a dubitare del fatto che le pratiche dell'Ovra (la polizia segreta fascista, ndr) siano definitivamente cessate con la caduta del fascismo, non voglio cadere nel tranello di essere accusato, da parte di chi necessariamente ne ignorera' il contenuto, di averti inviato una missiva 'carbonara e piduista', secondo il colorito linguaggio di un parlamentare. Ritenevo in buona fede di essere un uomo libero in un Paese ancora libero e di avere il diritto umano di invitare a casa mia un amico di vecchia data quale tu sei'. (ANSA).

Io mi domando: Due vecchi e gagliardi amici non possono più cenare insieme? Premier, Politici, Magistrati, Giudici, Potenti dei Media e dell’Economia non possono essere tutti vecchi amici e cenare insieme? Magari brindando su come fare del bene verso chi non è alla cena senza massimizzare i loro guadagni? Oppure siamo tornati al Fascismo? Anzi no era il Comunismo…

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