giovedì 13 agosto 2009

Culture Jam

di kalle lasn

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Un Libro datato ma pieno di spunti interessanti, soprattutto a livello di attivismo.

In queste pagine coraggiose, scritte alla fine degli anni Novanta e sempre di grande attualità, Kalle Lasn invita i cittadini dell’Occidente globalizzato, massificato e mercificato a mutare rotta. E indica anche il modo concreto per cambiare il mondo in cui viviamo: agire sul sistema dell'informazione, sulla gestione delle televisioni e delle industrie dell'alimentazione, della moda, dell'auto, della musica, dello sport, della cultura. Distruggendo il modello del consumismo, gli idoli della pubblicità e dei marchi, Culture Jam affronta argomenti sempre più vivi nella coscienza dei cittadini, e ci dimostra come ciascuno di noi possa organizzare una resistenza verso lo strapotere del capitalismo selvaggio, contribuendo a dare vita a un mondo più giusto e umano.

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Il culture jamming, traducibile in italiano con "sabotaggio culturale", è una pratica contemporanea che mira alla contestazione dell'invasività dei messaggi pubblicitari veicolati dai mass media nella costruzione dell'immaginario della mente umana.

Nel 1989 nasce in Canada la rivista Adbusters, considerata "la Bibbia del culture jamming" per le sue provocatorie campagne che si scagliano contro le grandi corporation attraverso l'uso distorto del linguaggio della pubblicità e per iniziative come il Buy Nothing Day, la giornata di sciopero contro il consumo nata negli Stati Uniti e replicata in numerosi paesi, tra cui l'Italia. Del culture jamming si sono avvalsi alcuni collettivi di mediattivisti europei e nordamericani come RTMark, Luther Blissett, etoy, le telestreet e molti altri gruppi che hanno agito sulla scena cyberculturale internazionale degli ultimi due decenni.

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“Crediamo che la nostra rivoluzione culturale cambierà il nostro modo di vivere e di pensare. Cambierà il flusso dell'informazione, il modo in cui le istituzioni esercitano il loro potere e in cui le televisioni sono gestite. Cambierà il modo in cui le industrie alimentari, della moda, delle automobili, dello sport, della musica e della cultura in genere sono organizzate. Soprattutto, cambierà il rapporto tra la gente e i mezzi di comunicazione di massa, e il modo in cui i significati sono veicolati all'interno della nostra società” - Kalle Lasn


 

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