venerdì 23 ottobre 2009

La Via Dell’Acqua

di giorgia robbiati

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E in un istante la paura scompare
e coglie il senso della metamorfosi
nelle forme nei colori del paesaggio attorno a sé.

Come se quel muro screpolato dal tempo e dai ricordi
la separasse dal fragore assordante della città
che ha dimenticato il ritmo calmo delle stagioni
e la magia di un fiore che muore al primo freddo d'inverno.

Come se in un istante
la frenesia quotidiana di uomini e macchine
avesse scoperto il silenzio nella bellezza di amare
lo scrosciare dell'acqua che scorre
e il danzare di un'alga al sole mattutino.

Non più stretta tra il cielo metallico e l'asfalto
Non più sirene sbuffi di fumo nero carezze di petrolio
Non più profumi contraffatti e frutti insapori
Non più non qui non ora

Le spalle contro il muro
il muro di mattoni e cemento
il muro di fango e pioggia dove germoglia il muschio
e si arrampica la formica
-apre gli occhi e inizia a camminare-


C'era un tempo in cui le fabbriche
producevano giorno e notte
e gli orologi scandivano la vita a ticchettii
e le ciminiere sputavano veleno sulle nuvole
e la terra arida era ricoperta da un manto di rifiuti

C'era un tempo in cui il consumo non aveva limiti
e il suolo partoriva sterili fiori di latta e plastica
e arbusti metallici color ruggine
e bruchi metallici strisciavano con fragore di lame taglienti
e l'uomo tesseva trame di fili d'acciaio

Un tempo in cui il pensiero si spegneva sul nascere
e parole vuote screpolavano le labbra
e la tribù di sognatori era poco più di una leggenda da narrare sottovoce

Un tempo che il tempo si è lasciato alle spalle
-apre gli occhi e inizia a camminare-


E coglie il senso della metamorfosi
delle forme nei colori del paesaggio intorno a sé
la vecchia centrale elettrica si staglia ormai stanca
contro il cielo terso
veste rami d'albero e foglie secche
ha gli occhi decorati con fiori di cotone bianco
e dorme docile tra i cespugli respirando
attraverso maglie di ferro
-chiude gli occhi e continua a respirare-

-apre gli occhi e continua a camminare-

A piedi nudi
Poesia di foglie ramate
A piedi nudi
La terra scura e bagnata
A piedi nudi
Terra che sa di terra
A piedi nudi
Chiude gli occhi e continua a respirare.

 

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