venerdì 13 novembre 2009

Esercizio di Democrazia

di ruggiero lauria

 lavagna

 

Assiomi:

1) la democrazia nella sua forma più perfetta presupporrebbe la partecipazione di tutti alla gestione delle questioni comuni;


2) tale gestione si compone di tre momenti fondamentali: la proposizione, il dibattito e la decisione;

 
3) in linea teorica chiunque dovrebbe avere la facoltà di proporre qualcosa e/o di partecipare alla discussione e/o di votare per decidere se una cosa vada fatta o no;


4) affinché una persona possa effettivamente prendere parte a queste attività deve essere adeguatamente: informata, ascoltata e considerata in fase decisionale;

 
5) il fatto che tutti abbiano la facoltà di partecipare, per doveroso rispetto della libertà individuale, non significa che tutti abbiano il dovere di farlo: l'astensione indica semplicemente indifferenza rispetto al risultato;


6) quindi all'inizio di ogni processo decisionale, e sempre dopo che tutti ne siano stati opportunamente informati, ci sarà sempre una porzione di persone non interessate e di conseguenza inattive, che di fatto demandano agli altri di decidere sul da farsi;


7) la forma ideale di decisione sarebbe l'unanimità, ma per questioni di praticità, sintesi e rispetto del pluralismo si deve accettare il compromesso della sola maggioranza, ben consapevoli che ogni decisione presa in questo modo andrà, dolorosamente, contro una porzione dei membri della comunità;


8) affinché tutto ciò possa effettivamente realizzarsi la comunità deve dotarsi di adeguati strumenti "tecnici" e di regole che riassumendo: innanzitutto informino tutti, successivamente gli diano la possibilità di partecipare al dibattito ed infine di esprimersi nell'ambito della decisione finale.

 

Logiche deduzioni:

1) il sistema rappresentativo, in cui i membri sono chiamati semplicemente ad eleggere delle altre persone che facciano le loro veci nella gestione delle questioni comuni, è altamente distorsivo e pericoloso, levando di fatto all'individuo la facoltà di proporre e decidere su questioni spesso di fondamentale importanza per la qualità della propria vita;


2) i  partiti non hanno alcun senso se non come aggregatori, teorici, di persone che condividono una certa linea di pensiero;


3) esiste oggi una tecnologia adeguata, se non alla piena, di certo, ad una migliore realizzazione del sistema democratico nell'ambito delle nostre comunità.