mercoledì 4 novembre 2009

Il Crocifisso come Educatore

la libertà di religione

crocifisso

ROMA - La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione. E’ una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni. E' quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo su istanza presentata da una cittadina italiana. Ma il governo italiano ha presentato ricorso e, in caso di accoglimento, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera. Altrimenti la sentenza diventerà definitiva fra tre mesi. Durissime le prime reazioni, soprattutto nel centrodestra tra i cattolici.

Io mi domando: Ma la funzione educativa della scuola non dovrebbe essere quella di favorire il più possibile una intelligenza e una curiosità libera da influenze di parte? Dovrebbe fornire gli strumenti per sviluppare una mente consapevole che sia in grado poi, autonomamente, di affrontare tutte le domande che la vita gli presenta. La scuola italiana non avrà mica il ridicolo obiettivo di dimostrare, come per un teorema di matematica, la validità di una dottrina religiosa anziché  di un altra? Allora perché influenzare intere generazioni di ragazzi verso una religione piuttosto che un’altra?

La sensibilità spirituale non può essere acquisita copiando quello che fanno gli altri né tantomeno imposta. Non ha bisogno di sponsor e non è proprietà di nessuna dottrina.

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