venerdì 5 febbraio 2010

Sfogarsi contro chi è Sfruttato non è Costruttivo

LA RASSEGNAZIONE COME STRUMENTO DI CONTROLLO


Di fronte all’incapacità di reagire fuori dal coro con soluzioni costruttive, spesso sfoghiamo le enormi tensioni incolpando le fasce più deboli, disagiate e ignoranti della popolazione di aver voluto tutto ciò, peggiorando così la situazione.

Nei Paesi in cui le masse sono Controllate, chi si rende conto delle ingiustizie e della mancanza di libertà è fatto sentire “strano”, e la sua posizione viene presentata come un suo gusto personale rispetto alla maggioranza che ha votato il leader. In questa maniera, le persone che capiscono la situazione generale di sfruttamento, tendono a ribellarsi di meno, e non in pubblico. Ma tutto ciò non ci spaventa perché alla fine, pensiamo, siamo in democrazia.

Di fronte all’incapacità di reagire fuori dal coro con soluzioni costruttive si verificano reazioni di alienazione e frustrazione, fino alla rassegnazione e la passività. L’intelletto individuale viene messo in letargo e la vita diventa tutta un sentito dire comune. Le enormi tensioni e i disagi che accumuliamo vengono sfogati facilmente incolpando le fasce più indifese, ignoranti, deboli, disagiate e sotto stress. L’energia che deriva dalla cooperazione viene ridotta al minimo determinando l’ambiente migliore per sfruttare le masse: quello del “tutti contro tutti”.

Sotto le condizioni analizzate finora, i problemi che richiedono una visione d’insieme e un’organizzazione sistematica su ampia scala, non possono essere risolti in tempi brevi.

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