mercoledì 19 gennaio 2011

Ipnosi Collettiva

DI MIRKO PALOMBA

Dracula8

L'uomo è costituito da una componente oggettiva ma anche da una componente soggettiva; negare una delle due significherebbe andare contro la natura umana. Ognuno di noi possiede una propria, personale realtà. Cos'è la realtà per noi? La nostra realtà è fatta di tutte le nostre esperienze, di ciò che abbiamo studiato, sperimentato, provato; al di là di questo c'è l'ignoto.

Un contadino che ha vissuto per tutta la sua vita in montagna e che non ha mai sentito nominare il mare, muore senza sapere della sua esistenza. La realtà del contadino può essere composta da tutto, tranne che dal mare. Ecco perché ognuno di noi ha una propria realtà: perché ognuno di noi fa esperienze diverse. Quando sentiamo parlare d'amore, ognuno di noi associa questo termine a significati profondamente diversi l'uno dall'altro, allo stesso modo di come sarebbe se si parlasse di un cacciavite. Provate a chiedere cosa sia un cacciavite ad uno che li fabbrica, ad uno che li usa per lavoro, ad una persona che ha subito un lutto a causa di un incidente con un cacciavite o ad una persona che non ne ha mai tenuto uno tra le mani. Ognuno descriverà il cacciavite in modo completamente differente. Eppure qual è la realtà? Tutte. La realtà è multidimensionale e compenetrante. Dunque non potremmo mai ritenere la nostra realtà al di sopra di quella degli altri, eppure assistiamo quotidianamente ad imposizioni forzate della realtà. Soprattutto attraverso i media. Se la realtà di ogni individuo è fatta delle esperienze che lo riguardano, diventano fondamentali i mezzi attraverso cui queste esperienze possono formarsi. Oggigiorno la formazione della popolazione di intere Nazioni è basata quasi esclusivamente sulla televisione. Ci informiamo sui TG, attraverso programmi di approfondimento, quando siamo stanchi ci "distraiamo" con programmi di intrattenimento, leggendo un quotidiano su Internet (magari fazioso o corrotto dalle banche o dai politici) o informandoci sul calcio, la MotoGP, la F1. Quando usciamo parliamo di ciò che si è detto in TV o di ciò che abbiamo letto sui giornali. Quindi la realtà di ognuno di noi sarà fatta di ciò che viene imposto dall'esterno, e così sarà per la realtà collettiva. Un'intera Nazione può essere interessata al dibattito su un omicidio, perché questo viene passato attraverso i media. Sostanzialmente perché ci siamo abituati alla pigrizia dell'informazione passiva. Eppure nessuno parla del lento avvelenamento che subiamo ogni giorno, in tantissimi alimenti, o del debito monetario che ci portiamo appresso per mezzo di un sistema di schiavitù monetaria architettato da pochi furbi. Noi siamo i contadini. Conosciamo solo ciò che ci viene posto davanti. Come pecore, seguiamo il cane che viene diretto dal pastore.

Se non si ha un impulso interiore per cercare la verità oltre ciò che ci viene posto davanti, vivremo come in un grande sogno pilotato, in cui le nostre esperienze sono decise dall'alto, privati della libertà di decidere di cosa interessarci e di formare dunque una personale realtà, priva di influenze. Controllando l'informazione, veniamo privati della nostra libertà di vivere. "Cos'è Matrix?" - "Matrix è...controllo". Possiamo prendere il Cristo come un grande saggio, a prescindere dalla sua credenza divina. Lui disse: "la verità vi renderà liberi". Parole alquanto profetiche.

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