domenica 5 febbraio 2012

Dominare i Sensi

DI MIRKO PALOMBA

leo

Gli animali sono in preda agli istinti. Un predatore sa che dovrà cercare una preda; la preda sa che dovrà cercare cibo e sfuggire ai predatori. Gli animali non possono andare al di là della propria natura. Ma qual è la vera natura dell'uomo?

L'uomo possiede il potere più grande di tutti: la scelta. La scelta può condurci al di là degli istinti fino a farci sviluppare una Coscienza elevata. Gli istinti sono legati ai sensi. Proviamo piacere quando mangiamo qualcosa che ci piace fortemente, quando possiamo ascoltare un brano musicale dal vivo, quando possiamo accarezzare un corpo che ci attrae, quando abbiamo la possibilità di vedere un film o uno spettacolo, quando possiamo sentire l'odore della nostra amata. I sensi sono legati indissolubilmente al nostro lato primordiale, alla necessità di soddisfare fabbisogni fisici che comunque ci sono ma che col tempo ci hanno reso schiavi. Alla necessità di introdurre alimenti nell'organismo, al fine di garantire la sopravvivenza biologica corporea, si sono introdotti, nel processo evolutivo, sempre più piaceri. Quando abbiamo davanti un dolce, siamo sicuri di essere noi a decidere consapevolmente di mangiarlo o è forse lui (o la circostanza) che ci obbliga a farlo? Non sentiamo forse una pulsione interiore irrefrenabile che ci spinge a soddisfare i nostri sensi? Ebbene, l'assenza di controllo sui sensi è la radice della corruzione. Siamo umani e possediamo i sensi, i sensi si sono trasformati in piaceri e i piaceri rendono l'uomo corruttibile. Non vi può essere un governo sano quando i componenti dello stesso sono corruttibili.

Diviene fondamentale l'educazione alla dominazione dei sensi, il che non significa smettere di vivere ma imparare a Vivere. Quando si impara a divenire padroni di noi stessi, si apre un mondo nuovo: il mondo interiore, legato alla coscienza. Si comprendono nuove vie verso la felicità e la realizzazione personale. Si assapora la vera libertà. Libertà non significa poter fare tutto ciò che desideriamo ma essere in grado di seguire la nostra Coscienza. È per questo che chi, a suo dire, vive intensamente tra piaceri materiali prova in realtà un profondo senso di scontento interiore, perché non segue la sua coscienza, cosa che lo esorta alla calma, all'armonia, alla pace, alla parsimonia, alla sperimentazione del nuovo, all'unione fraterna. La comprensione della Coscienza è uno dei traguardi della spiritualità, cosa che non ha niente a che vedere con la religione ma che ha a che fare piuttosto con la concezione della vita, del rapporto con la Terra che ci ospita e con gli esseri che vi abitano. La Coscienza è quella parte di noi che ci pone davanti a una scelta. Possiamo abbandonarci al soddisfacimento personale oppure possiamo pensare al bene della collettività.

Gli animali non possono scegliere, devono seguire le leggi naturali che gli competono. L'uomo può scegliere se mangiare altri animali o se alimentarsi solo tramite il regno vegetale. L'uomo può scegliere se mangiare o no il dolce che ha davanti. L'uomo può scegliere se accettare una tangente oppure no. Dominare i sensi non significa reprimerli con violenza ma dedicare del tempo a noi stessi per capire quali sono le necessità interiori che ci spingono a soddisfarli. Dunque per dominare i sensi e divenire i veri padroni della nostra vita, non occorre soffocare i piaceri ma semplicemente non esserne succubi. Ognuno di noi dovrebbe imparare a purificarsi, perché non dimentichiamo che i politici provengono dalla popolazione. Se il vertice è marcio è perché lo è anche la base. Sviluppare una Coscienza superiore è un dovere che ognuno di noi deve adempiere. Questa è l'unica via per la creazione di una nuova classe politica. La politica materialista connessa al regno dei sensi ci ha condotto fino al punto in cui ci troviamo oggi. La popolazione è mantenuta in una sorta di schiavitù tacita e accettata. Non c'è la felicità che ci spetta perché siamo costretti a vivere per lavorare invece che lavorare per vivere, al fine di avere i soldi necessari al soddisfacimento dei piaceri materiali che ci hanno inculcato essere fondamentali.

L'unica via d'uscita è un approccio spirituale alla vita; unire scienza e coscienza; eleggere persone rette e integerrime. Usciamo dal meccanicismo industriale che ci ha reso vuoti interiormente. Dentro di noi c'è un tesoro inestimabile, e il più grande crimine verso l'umanità è impedirci di scoprirlo. Troviamo in noi la risposta alla domanda: "Di cosa abbiamo veramente bisogno per vivere ed essere felici?".

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