martedì 24 aprile 2012

L'io è solo un'Idea?

DI MARCO CANESTRARI

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Non riusciamo a comprendere se le nostre azioni sono altruistiche, o se hanno tutte, in fondo, uno scopo personale. Per capirlo dobbiamo per forza analizzare noi stessi. Capire di cosa parliamo quando diciamo "io" e "gli altri".

Abbiamo reazioni decisamente differenti se veniamo aggrediti o se viene aggredito qualcun'altro. Proviamo un tipo di emozione se ci viene toccato qualcosa a cui siamo affezionati, che conosciamo, che reputiamo "nostro". Insomma, siamo convinti che esista una separazione. Ma c'è un fatto reale che separa il nostro io dal resto del mondo, oppure sono solo idee che abbiamo? Sono solo fantasie? Se non siamo separati da nessun fatto reale, ma solo da immagini, allora ogni azione fatta a scapito degli altri, va a danneggiare anche noi. Come un essere vivente che continuamente tortura se stesso. Immaginiamo che nei nostri comportamenti, nelle nostre abitudini e nel nostro presente ci sia un "io" materiale da difendere, ma non sappiamo indicare dove si trovi. Se riuscissimo a trovarlo nella materia, allora potremmo realmente difenderlo. Potremmo chiuderlo in cassaforte o proteggerlo concretamente.

Se invece si tratta solo di idee, di immagini astratte, in quel caso non stiamo osservando la realtà. Stiamo basando tutte le nostre azioni su un concetto errato. Su una favola.

Testo di Fauno Lami

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