domenica 10 febbraio 2013

L'Intelligenza non è di chi Porta il Messaggio

DI MARCO CANESTRARI


Con quale metodo leggiamo la realtà che ci circonda? Come indaghiamo se un determinato contenuto è vero o falso, se è intelligente o meno? Se ci facciamo influenzare dalle peculiarità di chi porta il messaggio senza esaminare direttamente il contenuto espresso allora il nostro metodo è senza basi.

L'attività di classificare una persona come contradditoria, disattenta, superficiale, ecc.. allo scopo di farci dare qualche indizio riguardo alla veridicità del messaggio che sta esprimendo è un'attività non intelligente. Infatti, anche se nel passato di un minuto fa abbiamo classificato una persona come cattiva o stupida, questo non ci da alcuna indicazione sensata sul fatto che il messaggio presente di tale persona sia sporco.

Questo perché l'intelligenza non è di chi la esprime, non nasce dal cervello né dall'esperienza. Essa non nasce dall'individuo che porta il messaggio, quindi non ha alcun senso valutare l'individuo e il suo comportamento passato per farsi un'idea della veridicità del messaggio. Noi questo errore lo facciamo spesso semplicemente perché non sappiamo riconoscere autonomamente l'intelligenza suprema mentre agisce nel presente. Tamponiamo questa mancanza cercando di farci guidare dalle conclusioni fatte nel passato e che formano i metodi e gli schemi che ci orientano nell'interpretare la realtà. Ma l'intelligenza è creativa nel presente e non nasce dal passato meccanicamente. La fonte di questa energia intelligente è comune e chiunque può attingervi in ogni momento presente, indipendentemente da come ci si è comportati fino a un momento prima.

L'intelligenza non può essere acquisita né tantomeno accumulata,
ci si può solo aprire ad essa - Marco Canestrari


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