martedì 5 febbraio 2013

Tutto il Tempo è Adesso

DI MARCO CANESTRARI

C'è una grossa sofferenza nel presente. La si vede in tutte le persone che incontriamo e ancora di più la avvertiamo in noi. Abbiamo mille modi per coprirla e per camuffarla, ma ci segue inesorabile in ogni passo che facciamo. Ignorarla non basta più, occorre affrontarla. Ma quando se non adesso?

Spesso costruiamo una distanza tra il presente (in cui soffriamo) ed il momento in cui immaginiamo di risolvere questo problema. Pensiamo insomma di poterlo cambiare compiendo un percorso nel tempo, anche se ci accorgiamo di portarcelo dietro ovunque andiamo e qualunque cosa facciamo. Come ad esempio i nostri traumi, le nostre paure, ma anche le nostre preferenze, che noi crediamo di poter cambiare compiendo un percorso o un'evoluzione. Quindi mai ora, bensì nel futuro. Ma se questo dolore ci segue dappertutto, nel tempo e nello spazio, rimandare il cambiamento non  significa proprio dire: "questo problema non voglio affrontarlo!"?

Riusciamo ad avere la lucidità necessaria per comprendere che la nostra sfera emotiva ha origine solo nel presente? Perciò rimandare qualunque problema legato ad essa equivale a non volerlo affrontare affatto. Il nostro punto di vista emotivo è in realtà la causa prima della nostra sofferenza, perciò per risolverlo occorre tirare fuori la testa dalla sabbia e cambiare non domani o tra un minuto, ma qui ed ora.

TESTO DI FAUNO LAMI


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