domenica 12 ottobre 2014

Tuo è il Regno

DI MARCO CANESTRARI


Siamo tutti sostenitori di un dogma: Crediamo di essere un prodotto del nostro corpo. Crediamo che il nostro corpo determina delle necessità di cui siamo schiavi e che moriremo con lui. Pensiamo che noi possiamo essere minacciati perché il nostro corpo può essere minacciato dal mondo. Secondo questo dogma, il mondo è un potenziale nemico che ci impone di vivere all’ombra della paura. Noi immaginiamo che il mondo esterno è fatto di materia come il nostro corpo, che i sensi a nostra disposizione ricevano le percezioni da questo mondo esterno e che poi traduciamo in impulsi elettrici tramite il sistema nervoso centrale.
Ma che basi abbiamo per sostenere questo dogma di fede?

Consideriamo per un momento che, all’interno della scatola cranica non entra luce, il cervello è completamente al buio. Questo significa che tutte le immagini di cui siamo consapevoli non sono altro che rappresentazioni derivate da segnali elettrici. Lo stesso dicasi per ogni altro senso, le molecole del fiore che odoriamo non entrano nella scatola cranica. Quindi il profumo di cui siamo consapevoli non è altro che un segnale elettrico che rappresenta tale sensazione. Allora consideriamo quali sono i fatti che abbiamo a disposizione per dare valore ad una ipotesi o ad un'altra:

Tutto l’universo che chiamo materiale inizia dalla consapevolezza di queste informazioni e rappresentazioni. Il sole che guardo è consapevolezza di una rappresentazione. Il calore che sento sulla pelle è consapevolezza di una rappresentazione. Il fiore che odoro è consapevolezza di rappresentazioni. Le memorie che percepisco sono rappresentazioni. Lo stesso vale per ogni parte del mio corpo: i miei occhi, il mio naso, la mia lingua, le mie dita, il mio sistema nervoso centrale, il mio cervello… Tutto, tutto, tutto è consapevolezza di una rappresentazione. Non esiste nient’altro nel mondo che consapevolezze di rappresentazioni, informazioni, idee, concetti, e pensieri. Quindi tutto è mente consapevole. Il mondo è fatto di idee non di materia.

Posso ipotizzare che una rappresentazione è causata da un'altra, posso dare più valore ad una rappresentazione che ad un'altra, posso avere uno scopo od un altro e farci sopra tutti i ragionamenti che voglio. Nulla può cambiare il fatto che tutto ciò che esiste e che ho a disposizione sono sempre contenuti, idee e rappresentazioni. La materia inanimata non esiste. Chi sostiene l’esistenza del fotone, dell’atomo o della molecola come unità materiale priva di consapevolezza, sta inventando. Tutto è considerato da una mente. Tutto inizia da una consapevolezza mentale di informazioni contenuti e rappresentazioni. Tutto sempre rimane li e tutto sempre finisce li nello stesso campo. Non esiste materia, solo idee. Noi siamo mente. Quindi colui che osserva e ciò che è osservato sono in un unico livello di informazioni. Io non sono il corpo né il cervello, che sono solo rappresentazioni concepite da una mente. Io sono colui che è consapevole di queste informazioni: non sto nel mondo rappresentato. Non sono contenuto in questo regno. Il Dogma ci dice che siamo il prodotto di un livello chiamato materia in cui c’è anche il nostro corpo. Tutto questo livello materiale è inesistente perché tutto inizia dalla consapevolezza. Noi iniziamo con il concepire informazioni sui sensi e sul corpo. Non esiste alcun livello che non sia mentale, non c'é alcun corpo. Ciò che chiamiamo mondo con le galassie le stelle la terra ed il mio corpo è quindi un unico livello pieno di capacità consapevole. Non vi è causa precedente a questo livello, non vi è causa precedente che stia in un ipotetico corpo materiale: il mondo esterno è informazione, il corpo è informazione, i sensi sono informazione e la materia è informazione.

In quest’unico piano non possiamo subire nulla di esterno, di separato e minaccioso. In quest’unico piano possiamo esprimere volontà, consapevolezza, scopi, farci domande, insegnare e dare i significati ed i valori alle cose. Ma non lo abbiamo creato e non possiamo crearlo. E’ un parco giochi neutro, rappresentato per noi, in cui nulla muore e nulla si indebolisce, nulla si degrada.

 Questo regno non ci contiene, non lo possiamo toccare ne lo dobbiamo mantenere. Ci è stato dato. Tuo è il regno.