domenica 9 novembre 2014

L'Angelo Vendicatore

DI MARCO CANESTRARI


L’ANGELO: il figlio di Dio, immortale angelo neonato, con i piedi ancora puliti per non aver ancora mai camminato sulla terra, santo e immacolato, scende sulla terra e viene stuprato, dilaniato ed ucciso da un peccatore vendicativo. La creatura santa accetta l’IDEA di essere assassinato e morire per conservare il ruolo di vittima e poter tenere lontano da sé ogni possibile peccato futuro, macchia o colpa. La creatura, consenziente, di fatto, con il suo sottile piacere, testimonia e condivide con il carnefice l’idea di poter morire e si macchia di peccato perché lega il piacere con la morte, concetto anch’esso condiviso con lo stupratore. Chi trae piacere dalla morte di chiunque è per sempre colpevole e sporco. L’angelo ora diventato peccatore, crede nella sua morte e soffre perché crede di stare morendo assassinato ma di fatto cerca il piacere del suo martirio perché crede che sarà una giustificazione per attestare la sua assenza di colpa.

IL DIAVOLO: Il Diavolo, vecchio e sofferente per aver portato il fardello di essere stato stuprato ed ucciso ingiustamente (come l’angelo) e sporco per aver tratto piacere dall’ingiustizia subita (come l’angelo), si vuole vendicare e giustamente uccidere e stuprare un innocente, come è stato fatto con lui. Il Peccatore mentre stupra ed uccide soffre perché si immedesima nella vittima e nell’ingiustizia (come soffre l’angelo) subita ma continua a farlo perché vendicandosi trae piacere e si si libera dalla rabbia accumulata nell’ingiustizia subita (come l’angelo). Mentre uccide si sporca ancora di più (come l’angelo) e porterà un fardello ancora più pesante di peccato che crederà di alleviare in un altro stupro futuro.

Entrambi hanno creduto e condiviso l’idea di essere diversi, dell’esistenza della colpa, del tempo che li separa e della morte. Entrambi cercano di ripetere e confermare le stesse idee in un eterna ripetizione. Entrambi hanno paura dello stupro ed entrambi soffrono mentre c’è lo stupro e la morte ma entrambi continuano a volerli per essere liberi dalla colpa. Ogni cosa è fatta all’unisono ed ha gli stessi effetti e cause da entrambe le parti. Si cerca qualcosa che continuerà a fare soffrire all’infinito.

Entrambi sono sempre stati la stessa cosa, per sempre immortali, innocenti e santi