lunedì 9 febbraio 2015

È utile Ignorare i Pensieri? Domanda a Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI


Domanda a Marco Canestrari: Se la mia attività è quella di ignorare pensieri e problemi (in pratica tutte le voci nella mia testa), non corro rischio di ignorare anche le parole di dio, qualora arrivassero? Non rischio di trascurare anche quelle intuizioni utili alla mia crescita spirituale? Oppure c'è una differenza nella "frequenza" su cui viaggiano questi messaggi?

Marco Canestrari: Spesso io dico di avere accesso ad una Fonte con intelligenza infallibile in grado di dare risposta ad ogni domanda. La domanda si riferisce appunto a questa attività: E’ possibile che la meditazione con una mente vuota possa farci perdere alcune intuizioni invece utili?

Trascurare i pensieri significa vederne la base insensata ed illusoria e non dargli il valore che non hanno. Non è un distruggere, né un combattere, ma semplicemente discernere che non hanno significato e quindi non supportarli, non difenderli e non crederli veri. Trascurare i pensieri significa essere consapevoli di cosa sono e non fare assolutamente niente riguardo ad essi. Essi non sono utili, ma neanche brutti né dannosi. Ignorarli significa smettere consapevolmente di sostenere la nostra attività valutativa e di controllo riguardo ad essi ed azzerare ogni processo separativo dell’ego. Sono le attività che caratterizzano e formano il vostro “Voi” a dover finire, senza alterare niente altro.Fermare la mente non porta con se mai errore. Vi incoraggio quindi a capire sempre meglio il significato dei vostri pensieri per arrivare a non dargli valore, perché non ce l’hanno, fino a rimanere neutrali quando essi vi passeranno vicino. I pensieri si presenteranno a voi e voi non fateci niente, né l’attività di allontanarvi da essi, né l’attività di dargli attenzione. Fatelo sempre più spesso e sempre meglio, e non abbiate paura di farlo.

Non c’è la possibilità di perdere le intuizioni che vengono dalla Fonte in nessun caso, l’unica cosa che potete fare è quella di valutarle e quindi interpretarle erroneamente tramite i processi mentali ed i pensieri. E’ quindi la presenza, e non l’assenza, delle attività della mente e dei pensieri che possono fare perdere il significato reale delle intuizioni che vengono dall'alto. I pensieri costituiscono solo una distorsione sulla realtà che percepiamo soggettivamente, quindi meno pensieri avete e più avrete chiarezza sui messaggi che Dio vuole mandarvi, meno state valutando ed interpretando e più la voce della Perfezione risuonerà limpida e senza filtri. Ma, ricordate, in ogni caso i messaggi che porta la realtà non potranno mai essere persi, la realtà continuerà a portarli incessantemente, veri, perfetti, inattaccabili e infallibili, anche se voi non volete ascoltarli o volete alterarli.

Detto questo appare evidente che i pensieri della mente soggettiva, che è duale e contraddittoria, e i messaggi che ci propone un intelligenza sempre giusta, sono due cose essenzialmente diverse. Bisogna capire che noi, anche senza le attività della mente soggettiva con tutti i suoi pensieri, rimaniamo vivi ed intelligenti, capaci di discernere e di comprendere, e solo in quel momento, la luce sulla realtà sarà completa.In quello stato, dove sarà assente la sensazione di essere un individuo separato dal mondo esterno ed autore dei propri pensieri, ci accorgeremo di vivere, parlare ed agire consapevolmente senza avere bisogno di alcun pensiero, la verità si manifesterà da sola, senza aiuti né stampelle.

RISPOSTA: CONTINUATE A CERCARE DI IGNORARE TUTTI I PENSIERI SENZA ESITAZIONE FINO AL VUOTO, NESSUN MESSAGGIO UTILE VERRÀ MAI PERSO, ANZI VERRANNO CONQUISTATI