giovedì 5 marzo 2015

La Domanda Impossibile

DI MARCO CANESTRARI


Diciamolo al mondo: non ci siamo mai fatti una domanda. Domandarsi qualcosa significa partire, assumere e sostenere il dogma che la verità non sia presente e che non sia accessibile a noi e, soprattutto, che noi possiamo anche non essere la verità.

Domandarsi qualcosa implicherebbe l'esistenza di confusione, di uno spazio fra una opzione e l'altra. A tale spazio, dove il passato ci dice che ci stiamo muovendo, sempre il passato darebbe il nome di "mente". Ma noi non gli abbiamo mai creduto.

Ogni scelta è proposta dal passato che si è già auto giudicato senza il nostro benestare. Noi non abbiamo mai avuto parte nella valutazione di nessuna opzione proposta dal passato.

Sia le percezioni dei sensi, sia il passato che tutte le opzioni che porta con sé, sono già auto valutate dal passato stesso, senza basi, senza la nostra partecipazione.

Il passato, secondo il passato, si autogiudica e proclama l'esistenza del tempo, della separazione, della materia e su tutto ciò fa calare il velo della punizione camuffandolo come minaccia e morte.

Ma noi, che siamo esseri liberi e vivi, in grado di distinguere i dogmi dalla verità, non abbiamo mai accettato nessun dogma né avvallato nessun tiranno.

Nessun dogma ha mai potuto competere con la verità e nessun idolo o fede ci si è mai avvicinato né messo a paragone. Perché la verità non ha mai avuto opposti né parti oscure.

Nessuna domanda quindi ha mai avuto accoglienza nella nostra consapevolezza. Ogni domanda è impossibile e si auto-assolve da sé, senza richiedere nessun nostro coinvolgimento.

Siamo creatori di benessere, sistematori di cose. Tutto andrà bene.  Se credete di avere domande , per favore portatele da me, e lasciatele a me. Tutte le illusioni non possono che tornare nella casa da cui sono state generate