giovedì 30 aprile 2015

Il Male Volontario

DI MARCO CANESTRARI



Vediamo se è possibile che esista una volontà cattiva ed ingiusta

Iniziamo con il chiarire che la materia non valuta, non giudica, non rifiuta ne accetta. Essa quindi non può sbagliare giudizio o valutazione perché è neutra. Non ha nessuno scopo, è solo lo specchio di una volontà in una mente. Solo la mente ha questo potere, quindi per scoprire se esiste una volontà malvagia e punitiva la nostra indagine sarà fatta esclusivamente nel campo della mente lasciando stare tutta la materia.
Nel subire fastidio, dolore, rabbia e offesa, l'ego sostiene che tale volontà esiste e allo stesso tempo la reputa inaccettabile. La volontà stessa dell’ego inizia da questo assunto, ogni scopo o azione e tutta l’energia individuale inizia e nasce a partire dall’offesa e dall’attacco che subisce l’ego da tale volontà cattiva. “Io” esisto perché voglio difendermi, rifiutare ed annullare la volontà cattiva. Io esisto e quindi tale volontà esiste certamente. Tutti i significati e gli scopi che vedo rappresentati nel mondo materiale si basano sull’assunto che la volontà malvagia e punitiva esiste.

Tale volontà cattiva è: - Potente: Essa ha almeno lo stesso mio potere. Ha il potere di minacciarmi e ferirmi, e non è mai stata annullata. Io sono sempre esistito a causa sua.
- Consapevole: Ogni volontà nasce nel campo della mente (altrimenti sarebbe materia neutra) ed è in grado di causare eventi materiali. E’ quindi decisa da un intelligenza viva e consapevole che volontariamente sostiene tale cattiveria.
- Libera: Ogni volontà è nel campo della mente ed è l’inizio di tutto, libero da condizioni. Infatti, se una volontà fosse obbligata a comportarsi meccanicamente in una determinata maniera, allora essa sarebbe un effetto di una volontà ancora superiore. Noi andiamo all’inizio della cattiveria li dove è libera, autogenerata ed intoccata dal passato. Io non posso essere sopra di lei dato che la subisco.
- Presente: Ogni volontà è viva e nasce nel presente. Tale volontà si autodetermina malvagia. Sarà rappresentata nella materia e successivamente causerà il suo passato cattivo.
- Cattiva: Oggettivamente ed assolutamente cattiva. Non può essere solo cattiva “secondo qualcuno” o solo “sotto un punto di vista”. Non può essere cattiva "a paragone di" o “in riferimento a un metro personale di giudizio". Se è veramente cattiva, qualsiasi mente deve poter constatarla cattiva nel presente senza l'aiuto di concetti, ragionamenti o contenuti. La volontà cattiva dovrebbe poter portare con se, autonomamente, la cattiveria presente, e poi da tale cattiveria ne conseguiranno i contenuti di giudizio.

Il Regno della mente, delle volontà e del presente è libero e non duale. Esso è l’unico regno libero, altrimenti sarebbe un effetto. Esso è presente ed è all’inizio, infatti da lui tutto è causato, come anche la sua rappresentazione nella materia e poi il passato. Al contrario del regno della materia, il campo del presente è vero e non duale, non conosce opposti ne oppositori. Ogni cosa è immutabile e chiara, e rimane vera in eterno per quello che è, senza essere soggetta al decadimento e all’incertezza del tempo. Ciò che è vero è vero in assoluto, non è vero solo in un dato luogo tempo o circostanza. Ciò che è falso è falso in eterno, non rappresenta quindi nessuno scopo e nessun significato, il falso è nulla nella sostanza della mente, non provoca effetti e non offende nulla. Questo è il regno della chiarezza, puro ed immacolato. C’è quindi una sola volontà che muove tutto l’universo, altrimenti non sarebbe libera, e sarebbe in conflitto con altre volontà. Essa è senza concetti né contenuti, ed è la mia.

La volontà del male quindi non può mai essere esistita, avevo solo fatto un inversione di ruoli. Credevo di essere il groviglio di concetti e contenuti del passato che definiscono l’ego, e secondo quel parametro non oggettivo rifiutavo e volevo annullare me stesso, con la mia volontà universale. Un concetto arbitrario, nato dal passato, che voleva cancellare tutto ciò che è vero e vivo nel presente, una missione assurda ed impossibile.

La mia volontà è libera dall’inizio dei tempi, libera dal passato e dall’ego. La mente assegna il significato e lo scopo al regno della materia che lo rappresenta: o punizione o amore. Lo scopo della punizione è senza significato e contraddittorio e non può mai essere ottenuto. Quindi non esiste e nessuna mente che può sostenerlo. Tale condizione però, può essere volutamente non vista e questo tentativo vano di oscurare la consapevolezza può essere descritto come il mondo dell’illusione, non reale e mai esistito. L’illusione si basa sulla separazione duale e sulla negazione di tale attività: prima ci si vuole separare e poi si dimentica di averlo voluto. Nell’illusione ogni scopo è proiettato come fosse esterno, quindi tutto lo scopo della punizione è visto come se, nel mondo separato della materia, le altre volontà vorrebbero farci male e punirci, mentre di fatto, siamo noi a volerlo e ci creiamo un mondo così. Lo scopo dell’amore invece è sempre realizzato, in eterno. Non c’è nessuna illusione di separazione, e nessun tentativo di negazione, quindi nessun tempo o spazio né menti divise. Tutto è vero e immutabile. Come in un sogno la materia è fatta di consapevolezza generata dalla mente, essa è uno strumento che serve ad uno scopo, lo scopo di insegnare e dimostrare che l’illusione non è mai esistita, e quando è realizzato essa svanisce.