lunedì 22 giugno 2015

Fare quello che è giusto per noi può far male a qualcun altro? - Risveglio Spirituale con Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI


Fare quello che è bene solo per noi è un'azione egoista che potrebbe arrecare dolore o mancanza di amore verso gli altri? Assolutamente no, per prima cosa perché una persona non può essere ferita da nessun altro se non da se stesso e non da te. Se un'altra persona è ferita è lei che ha voluto esserlo, lo ha deciso molto prima della vostra azione, dunque voi non state portando sofferenza, non state causando dolore. La sofferenza comincia dentro e se vogliamo possiamo scegliere ancora e dentro possiamo fermarla. L'interiorità è il solo posto in cui potete lavorare quindi per favore state attenti, non sto dicendo che dovreste andare in giro a tagliare la gola a tutti quelli che incontrate, non sto dicendo questo, a me non piace farlo, non vi dirò mai questo, vi dico che fare ciò che veramente volete, quello che è meglio per voi è una benedizione per tutto l'universo, è giusto per tutto l'universo e voi non lo state ancora facendo, quindi il problema non è che voi state facendo troppo quello che è giusto per voi ma che lo fate troppo poco.

State facendo ciò che è giusto per voi e insieme state facendo tante altre cose e queste altre cose generano sofferenza non negli altri ma dentro di voi, ognuno può risolvere la sofferenza dentro se stesso, potete farlo facendo completamente ciò che è giusto per voi. Avete pensieri sbagliati che dicono che se fate ciò che è giusto, meglio, benefico per voi, farete qualcosa che non è completamente giusto. È falso! siete il solo cuore che vive nell'universo, se ascoltate il vostro cuore renderete tutto l'universo felice.

Non lo state facendo ora, potete fare meglio, volervi più bene. Può qualcosa che hai fatto essere giusta se ha creato sofferenza in te? Dovreste giudicare quello che è giusto in base a ciò che sentite, quale altro strumento avete?

Potete scegliere qualsiasi sistema di pensiero che giudica secondo giusto e sbagliato, lo indossate come un vestito e scegliete quale vi sta meglio, sentendo ciò che provate, che è quello che fanno tutti e quindi ciò che è giusto è ciò che vi fa stare bene. La cosa più giusta è stare bene o no? La prima cosa giusta è ascoltare ciò che vi fa sentire bene, tutto quello che vi fa stare bene ma fa stare male altre persone allora fa stare male anche voi, perché sentite la sofferenza delle altre persone. Non è fare qualcosa di completamente buono per voi, è un po’ buono un po' cattivo, non fatelo! Fate qualcosa che è completamente buono per voi, è meglio, andate verso il meglio non verso il peggio. Se state meglio, se state bene vi sentirete più amati, più sicuri e se avete meno ansia, meno paura, meno dolore, meno sofferenza dentro di voi.

Non pensate che state facendo un regalo a tutti quelli che vi stanno intorno se andate verso qualcosa che vi fa stare bene, completamente bene? Come posso ferire qualcuno? Posso ferire qualcuno solo se sto soffrendo: "non posso ascoltare te, devo ascoltare la mia sofferenza", "ho bisogno, ho un sacco di bisogni", "non posso ascoltarti". Questo è ciò che accade quando qualcuno soffre, è egoista, crea tanta mancanza di amore, l'amore chiede e lui non risponde perché sta soffrendo, non guarda, non ha energia. Ma se state bene, è allora che ri-inizierete a rispondere a tutto l'amore che il mondo chiede: "per favore abbracciami", "oh, si ti abbraccio". Io sto bene, ti abbraccio e mi sento bene, se sono ferito o spaventato e vivo la mia vita nella sofferenza, quando tu mi chiedi di abbracciarti ti dico:"no non posso, davvero non posso, ho tanti motivi per cui non posso","mi hanno trattato male, non dormo perché sono depresso","non posso abbracciarti, tu devi aiutarmi, come posso aiutarti se non mi aiuti". Io faccio così, non rispondo alla richiesta d'amore, vado a dormire e mi sento ancora più colpevole perché non ti ho abbracciato, aggiungo sofferenza alla mia sofferenza. Dunque se volete risolvere il problema dovete stare bene, non c'è motivo per non stare bene e con questa domanda che mi fai tu vorresti mettere le fondamenta per non stare bene, per non cercare il tuo bene, io non ti aiuto a stare male, voi dovete stare bene e starete bene, non pensate che ci sono ragioni per cui non potete. Se voi starete bene io ne sarò felice, tutti saranno felici, potete aiutare tutti, è giusto e tutti verranno a ringraziarvi: "grazie Diego perché sei così buono e mi hai aiutato", vi ringrazieranno se fate qualcosa che è bene per voi ora.

Faremo luce su un altro aspetto della questione se avete capito la prima parte, se fate qualcosa che è buono per voi, giusto per voi e vi fa stare bene siete pieni d'amore e qualcuno vi accusa, viene da voi e vi dice "no, dovevi indossare una maglietta bianca non una nera, ora mi sento ferito, sei cattivo, sei colpevole, sono arrabbiato con te, sei davvero cattivo, soffro, mi fai soffrire tanto perché dovevi avere una maglietta bianca"

Se voi avete ragione vi sentite bene, non potete avere sbagliato, non credete a quello che vi dicono, non ci credete per niente, andate da loro e li aiutate a stare bene. Perché voi avete energia per aiutarli, non credete alle parole perché non state facendo soffrire nessuno. Andate da loro e li aiutate in modo che possano fare quello che voi avete fatto con voi stessi per stare bene. Non li state facendo soffrire mettendovi una maglietta nera, non potete farli soffrire, il solo che può farmi soffrire sono io stesso, noi abbiamo la chiave di casa nostra se vogliamo non facciamo entrare la sofferenza, ma se vogliamo lasceremo entrare la sofferenza e diremo che c'è una ‘buona’ ragione.

Quando lasciate entrare in voi la sofferenza portate tante "buone" ragioni per averlo fatto, pensateci. Si c'è la sofferenza, sapete che facendo così ci potrà essere un po' di sofferenza, ma avete delle ragioni "evidenti" per soffrire. Ho sofferto dieci anni ma avevo un buon motivo, guardate quello che mi hanno fatto, ho enormi ragioni. Io sono la persona che toglie i motivi a tutti, tolgo il permesso di soffrire, tolgo la licenza, la laurea di sofferente. Hai una laurea, una licenza per soffrire? Puoi darmi la tua patente per soffrire? Oh, no è sbagliata, prima di tutto non è più valida, è scaduta tre anni fa, non è valida, è la prima cosa che guardo quando guardo la patente, è scaduta non hai messo un nuovo timbro per il rinnovo. Voi potete pensare, ci può essere un motivo valido e logico per soffrire? La sofferenza può essere buona? La sofferenza può essere giusta? Giustificabile?

Ogni volta che soffro vedo che la sofferenza non è giusta, non sto pensando alla patente perché la sofferenza è semplice, non conosco nulla che sia più ingiusto della sofferenza e della paura, sofferenza e paura sono il simbolo dell'ingiusto. Quando soffro non è giusto, se fosse giusto dovrei dire che sono pieno di gioia, cambiare parole. Non è mai giusto che soffrite. Quando soffrite vi sbagliate, se qualcuno soffre sbaglia capite? L'amore è giusto, l'odio e la sofferenza sono sbagliati, questa è la risposta finale.

VIDEO EDITING DI FAUNO LAMI