domenica 14 giugno 2015

Siamo Troppo Tolleranti Verso la Sofferenza

DI MARCO CANESTRARI


(VIDEO CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO)

Sono diventato consapevole di dove sono e sono centrato nel presente, è un luogo di guarigione dove tutto viene curato. Se la tua anima è guarita tutto guarisce, queste sono tutte cose effimere, se sono guarito dentro non mi curo delle cose che passano.

Se sperimentate anche un solo secondo di amore la grandezza, la maestosità, la luminosità di questo attimo dovrebbe farvi dire “non mi importa di tutto il resto, del tempo, della morte, cosa devo fare nei prossimi sedici anni della mia vita? Posso solo guadagnarci, perché ho già fatto tutto quello che dovevo fare, sono stato nel luogo dove c'è amore.

Se sapete cosa è l'amore voi siete in contatto con un luogo che non è in questo regno, questo è solo un posto materiale, voi siete in contatto con un luogo molto più alto che crea questo posto materiale, quindi sapete che potete essere sempre sicuri di essere amati, che niente vi può distruggere, niente vi può influenzare o ferire per tutto il resto della vostra vita. Dal momento in cui sperimentate l'amore è un dono che può solo aggiungere qualcosa in più, perché voi avete raggiunto quello che dovevate.

“ho concluso, tutto quello che dovevo fare nella mia vita l'ho raggiunto, il mio lavoro è finito, non ho ansia, nessuna paura, non penso al futuro, ho raggiunto quello che dovevo”. Che importa se vivete dieci o quattordici anni, qual è il problema se siete amati. Se siete amati la morte non è un problema ma se vivete nella sofferenza, nell'odio, nella rabbia è un bel problema vivere quattordici anni, perché vivere con tutta questa sofferenza? A differenza vostra a me non piace per niente soffrire, non mi piace la sofferenza, mentre a voi un po' piace, a me non piace soffrire più di quanto non piace a voi, la sofferenza non entra in casa mia, non la voglio, bussano alla porta e mi dicono: "sono la sofferenza" e io rispondo: "oh no, non mi interessa, l'ho già avuta in passato, non mi piace", il giorno dopo tornano a bussare: "abbiamo una bella torta fatta in casa ma c'è un po' di sofferenza dentro" "oh no, se c'è la sofferenza non mi piace, non la voglio, non vi faccio entrare", "allora sei cattivo, sei malvagio". A te piace soffrire? Sei davvero strano. A me non piace, non la lascio avvicinare, non ho rapporti basati sulla sofferenza, la maggior parte dei rapporti sono basati sulla sofferenza, che è il motivo per cui due persone sono legate. La sofferenza è il legame più comune e più potente, è la colpa, il senso di colpa.

“Sto ancora un minuto con te per farti vedere che sei colpevole, non mi piaci, sto male, soffro, mi prendo ancora un minuto di sofferenza per una buona causa, perché ho ragione”

Hai il diritto di prenderti ancora un minuto di sofferenza? oh, ti sbagli davvero, non c'è un motivo buono per un minuto in più di sofferenza, vi sbagliate, fermatevi, smettete di pensarlo. Vedo chiaramente che non c'è motivo logico di soffrire, non ci sono parole che potete dirmi che mi dimostrano che va bene soffrire ancora un secondo per ottenere e raggiungere qualcosa nel futuro. Vi piace soffrire ancora un secondo? Non so esattamente come essere senza sofferenza, ma sono con voi e vi dico che la sofferenza anche per un secondo è male, è brutta e lo sarà sempre. Non so cosa fare, non so cosa scegliere, non conosco altre possibilità, non so nulla, so solo una cosa, che soffrire anche solo per un secondo è male. Come può non essere questa la prima cosa su cui mettere l'attenzione? È solo questa, risolvete questo problema perché quando non soffrirete tutto sarà cambiato. Non mi interessa se avete ragione o no se questo significa che devo prendermi un secondo di sofferenza. Sono sicuro, ho ragione, sono intelligente e dico: non c'è nessun discorso, nessuna discussione che ha valore il valore di un secondo di sofferenza, non accetto nessuno scambio. "mi dai questo? io ti do quello" "mi dai un po' di ragione?" quindi in cambio accetto di vivere una vita nella sofferenza. È questo che state dicendo: "accetto di vivere la vita nella sofferenza ma i miei genitori sapranno quanto sono in torto, sarò depresso, sarò malato, sarò malsano e così sarò la dimostrazione, la prova che loro mi hanno fatto qualcosa, che hanno sbagliato” Non voglio soffrire, voi fatelo se volete, io non voglio e vi dico che vi stancherete di soffrire, quindi non vi costringerò ad essere liberi e felici, potete fare ciò che volete e io aspetto, sono sicuro che vi stancherete come mi sono stancato io. È sempre lo stesso gioco, non ci guadagnate nulla, soffrite soltanto, non siete fatti per questo, ve ne accorgerete e smetterete. Farete qualcos'altro domani o fra un milione di anni voi smetterete, porto il messaggio più potente ed importante al mondo che è un messaggio di speranza, sono sicuro che avete speranza, tutte le cose che nascono dalla mancanza di speranza saranno distrutte da me, inutili, insignificanti, c'è speranza, sarete felici non avete scelta.

VIDEO EDITING AND TEXT BY FAUNO LAMI