lunedì 24 agosto 2015

Lodi alla Paura

DI MARCO CANESTRARI


La nostra situazione di partenza é che non siamo consapevoli della paura, che la fuggiamo e senza essere consapevoli nemmeno della fuga. Da questo punto, essere consapevoli che si ha paura o dolore è il primo passo necessario. Alcune paure sono molto profonde e la nostra coscienza tende a coprirle. 

Secondo passo: contemplare l'essenza stessa della paura nel presente senza mente o presupposti.  Non la sensazione negativa che la mente chiama  paura, bensì l’oggetto dal quale si fugge attraverso tale sensazione. Allora si vedrà che tale oggetto è spirituale (senza mente, ovvero senza oggetti separati, tutto è spirito fuori dal tempo), e soprattutto che non c'è nessuno impaurito.
Nel centro della paura senza fuga non c'è nessuno impaurito. Senza fuga significa senza mente. Solo senza mente si può vedere che si è sempre stati impauriti e sempre stati fuggendo. E che nel presente c'è guarigione e calma e consapevolezza. Colui che è consapevole di ciò è sempre eterno e non soggettivo. 

Fuggendo dalla paura invece si è inconsapevoli e si immagina al meglio un ego impaurito o peggio si immagina un ego non impaurito il che è uno stato ancora più inconsapevole (vedi primo passo descritto in alto). In questo caso, tale ego immaginato ha comunque l'idea che il non avere mente e riferimenti che ti dicono ciò che va fatto e cosa no, è bruttissimo. Mentre avere un’idea da vestire è rassicurante. Per idea da vestire intendiamo il possedere una conoscenza, un ruolo, una filosofia, un atteggiamento, una personalità, dei rapporti concettualizzati, dei valori di meglio-peggio, buono-cattivo, mi piace-non mi piace; possedere un’esperienza, una storia, un vissuto, dei traumi, dei piaceri, possedere un’ideologia, un punto di vista sulle cose, un’opinione. In questo frainteso il pensiero ci dice che lo spirito non esiste, che siamo materia mortale e che vivere nello spirito senza controllo, scelta, mente, idee, paure, libertà, creatività equivale alla pazzia e alla fine di tutto. In questo fraintendimento, l’illuminazione e il risveglio a come siamo veramente é visto come follia e morte, il fingere e seguire un binario come rassicurante è invece visto come sano e intelligente. Ogni pensiero ci dice così che è necessario scegliere, decidere, controllare o fare, fermare o continuare qualcosa, ovvero ogni pensiero ci da un riferimento forte da seguire, dove l'assenza di ogni riferimento e di ogni decisione, scelta, controllo è vista come mortale. Ovviamente la decisione di non avere decisioni è una decisione. La scelta di non scegliere è una scelta. Decidere di continuare é una decisione come quella di fermare o di ricominciare o di rafforzare. Contengono sempre una linea concettuale da seguire come buona utile necessaria.

In verità la visione oggettiva priva di mente e riferimenti concettualizzati è l'unica che porta serenità, assenza di paura e consapevolezza. É la condizione dell'uomo normale e sano ed è ciò che in quello che percepiamo come futuro sarà lo standard.

Dove vuoi che vada la tua attenzione e il tuo cuore?

Sul presente vicino a te dove c'è la paura e la guarigione, sull'assenza di mente e di interpretazioni, sullo spirito, sull'assenza di riferimenti, di ideali di valori, di morali, di ruoli, di punti di vista… Senza fingere; oppure sul pretesto per cui sarebbe sano, giusto, utile, necessario, sicuro seguire una linea di pensiero precisa per un certo allarme motivato? Con un’idea nella mente?

La paura c'è e non costituisce alcun problema ne nulla di brutto o dannoso, anzi...Quindi non c'è quel vantaggio che credevamo nel seguire un qualcosa da fare, un’idea, una struttura mentale, un ragionamento, una linea guida, un riferimento che ti dica come devi essere. Possiamo Finalmente rilassarci ed essere come siamo. La paura amata e accolta nel nostro cuore senza più idea della fuga o la convinzione che sia negativa, cambierà volto: prima diventerai da traumatizzato a un uomo semplice comune quotidiano senza alcuna peculiarità ne specialità, perché senza fughe non ci sarà più personalità, né differenze fra gli uomini, sottoforma di accuse fastidi o mancanze d'amore, poi prenderai dimestichezza con dei poteri guaritivi oltre ogni immaginazione, infine la paura diventerà il tuo vero volto, il volto di Cristo, il volto di Dio e tutto sarà amore eterno. Ciò che da tutti viene ripudiato è ciò che alla fine del viaggio ci salverà, rinsavite e cambiate idea.

Ci avevano detto che eri profondamente sbagliato, indegno ed immorale e non era vero. 

Marco Canestrari