martedì 10 gennaio 2017

Osservare il Rifiuto senza Cercare di Cambiarlo

DI MARCO CANESTRARI


Lascia stare il dolore, guarda quello che immagini che tu stai facendo sul dolore e lascia libero quel guardare dalle presupposizioni che dicono che tu magari ci potevi fare altro o ci puoi fare qualcosa sopra.

Anche quel rifiuto è una cosa universale, niente è tuo, entra dentro le cose, non devi cambiare, mai. Entra dentro al rifiuto. Che cos’è il rifiuto, appena ci metti: “rifiuto me stesso, rifiuto la realtà” è mente quella, non è vero. Il rifiuto è o tutto o niente, ogni risposta è sempre intera. Quando c’è il rifiuto vuol dire che c’è illusione, che rifiuti tutto, è un loop, un inghippo. Non devi capire cosa stai rifiutando, no, è un corto circuito momentaneo della razza umana, non porta a niente, quel meccanismo parte sempre da quei presupposti che dicono che noi siamo responsabili di qualcosa, autori.

Osservare il rifiuto senza cerca di cambiarlo, senza nemmeno la valutazione iniziale, positiva o negativa, il rifiuto in quanto inizio dell’illusione, del buio, del non risveglio. Io non sono separato da questo rifiuto adesso, ci sono gli angeli che cantano.

(Trascrizione del Video)
 



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