lunedì 14 maggio 2018

Tu Sai di Fare Schifo

DI MARCO CANESTRARI

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Amici, bisogna smettere di essere passivi e confusi e iniziare a reagire costruttivamente verso questa moda, che in questo periodo vedrete dilagare a dismisura, di quelli che ripetono che tutto è già risvegliato senza saperlo, che ripetono che non esiste separazione senza viverlo, che tutto è felicità senza sentirlo.

Quelli che razionalmente hanno capito due cose spicciole della nondualità e che le usano mentalmente per coprire con un vestito pulito, lo sporco che invece credono di avere sotto.

Troverete mia zia, il fruttivendolo e l’arrotino che ti correggono snocciolando perle di realtà assoluta, mentre tu li vedi che cercano di coprire il fatto che dentro loro stessi pensano di fare schifo. Portateli davanti a me, vi prego.

Bisogna iniziare a educare il mondo a vedersi per come è dentro, e non solo a fermarsi alla teoria o alla spiegazione. Bisogna fare uscire tutti i drammi, i traumi e tutti i mostri a questa onda di persone che si sta mummificando dentro la struttura intellettuale dorata e patinata delle frasi dei grandi maestri.

Questo è il vero lavoro dell’amore. Prima di tutto, portare alla coscienza ciò che non è ancora visto: Bisogna fare un lavoro concreto, duro e sporco, mostrare la sporcizia a chi la nega. Mostrare la sofferenza a chi dice che non ce l’ha dentro, mostrare tutte le parti che dice di vedere e che invece non vede. Questo è quello che faccio da molti anni.

Naturalmente per fare questo bisogna prima essere pronti a stare esposti con la propria di sporcizia e a mettersi in gioco, perché la persona, una volta sollecitata, riverserà su di voi tutto il malessere che sente dentro. E se non siete pronti a essere visti interamente, avete già perso in partenza. Per questo il lavoro inizia sempre da noi stessi.

A parte rarissimi casi a livello mondiale, come vai, vai sempre bene a dire:
Tu non sei il tutto, tu sei un piccolo bambino ferito e il mondo lo vede, vedilo anche tu, puoi guardare qui, qui e qui, prendine atto, accettalo e poi, insieme inizieremo un nuovo viaggio, magari meno elevato spiritualmente, ma molto molto più vero. Rischieremo di perdere le idee intellettuali del risveglio, ma insieme rischieremo anche di amarci, di essere amici.

Spazziamo via queste associazioni mentali folli e che però stanno prendedo sempre più piede. L’amore non è smarrito e inerme, l'amore non sta fermo di fronte a un bambino che cade da un albero, l’amore fluisce beneficamente al fluire delle maree portate dalle varie mode mentali temporanee e a volte ruggisce! In questo periodo bisogna essere amorevoli, sicuri, precisi e coraggiosi. Se volete vi insegno io, io ho già iniziato da un bel po'.

Tu che parli in maniera pacata e modulata, che vesti abiti orientaleggianti, accendi luci soffuse e incensi e soprattutto tu che sai tutto della spiritualità, mi rivolgo a te... Io ti vedo.

Marco Canestrari