mercoledì 15 febbraio 2017

Lì Dove i Pensieri non fanno Male - Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI (Trascrizione del Video)

 
Questo posto non è una condizione che il me deve sperimentare. Questo posto è il risveglio all’evidenza che ciò che sei non è minimamente toccato dalle condizioni, i modi, gli spazi, i tempi e che ciò di cui sei fatto ha una qualità molto più profonda.
 
L’attività di rifiutare certe parti di noi, certi atteggiamenti, ad esempio rifiutare la paura, rifiutare una vita piena di rabbia, accusa, rancore, rifiutare la contrazione che abbiamo in quanto me, tutto ciò può essere accolto dalla visione intera che tu sei, senza mantenere nella mente la speranza che questo accogliere faccia poi finire la contrazione, la paura, la rabbia.

Può essere accolto onestamente, sinceramente, interamente, come un regalo senza aspettarsi nessun ritorno, non come uno scambio da mercato. 

Si può accogliere la confusione, questo immaginarsi e vedersi in uno stato sempre in ricerca e sempre insoddisfatto, si può accogliere tutto ciò. E se si accoglie onestamente, sinceramente, allora dopo non esiste più alcun problema di quel me che sarebbe proprietario di questa contrazione.

 Non sto suggerendo di sforzarvi ad accogliere, sto dicendo che qualunque sforzo fate, sia di rifiutare che di accogliere è sempre qualcosa che sta all’interno dell’albero della paura e del rifiuto e questa paura, questo rifiuto, ineliminabili dalla prospettiva del me possono essere accolti interamente, onestamente, lasciando tutta la prospettiva egoica priva di un possessore, priva di un autore, priva di un percettore e considerarla per quello che è oggettivamente.
 
In questo ci sarà un conseguente rilassamento, nei pensieri, nel corpo, etc. Ci sarà un conseguente riconoscimento di cosa si è in profondità, meno pensieri, più chiara la vista. Più profondo è il riconoscimento di ciò che si è più c’è rilassamento esenzione apertura, ma mai e poi mai può essere questa profondità cercata, perché è sempre il me ciò che cerca ed è sempre ciò che sei veramente ciò che stai cercando.
 
 
PROSSIMI INCONTRI:
 
 

venerdì 10 febbraio 2017

Tornare a Casa

DI MARCO CANESTRARI


D. Cosa ci consigli in generale?

In generale vi consiglio di dedicare tempo ed energia a guardare dentro voi stessi, a conoscere come è fatta la vostra parte più vicina orientando l’attenzione verso l’interno piuttosto che verso la superficie dove non troveremo nulla che possa risolvere i nostri problemi. Guardarsi dentro è la nostra volontà più profonda, ed è solo dentro che ritroveremo la nostra vera casa.

Occuparsi di raggiungere una posizione sicura sul lavoro, di mantenere un’immagine accettata, di farsi amare dal proprio partner, di cercare l’illuminazione o di qualsiasi altra attività della mente, significa mettere l’attenzione sul futuro allo scopo di distrarsi da quello che si trova dentro. Non c’è danno in questo e l’unico effetto che si può ottenere è quello di ritardare il momento in cui saremo consapevoli di noi stessi. Possiamo posticipare il rientro nella nostra casa di quanto vogliamo ma non possiamo impedirlo, non c’è alternativa, alla fine tutti torneremo nel posto dove siamo nati e da dove crediamo di essere scappati. Noi uomini pensiamo di avere un’imperfezione dentro, di aver peccato, crediamo di essere fuggiti dal regno dei cieli e di averlo abbandonato da molto tempo, ora ci sentiamo in colpa e abbiamo paura di rimpatriare perché temiamo una punizione, riteniamo sia più prudente rimanere qui, sulla terra, nel regno degli uomini mortali, nella colpa e nel dolore. Abbiamo paura di farci rivedere dopo tutto questo tempo, immaginiamo che ormai il Padre Eterno non ci ami più e ci diciamo “come posso tornare dopo tutte le accuse che ho mosso al mio prossimo, dopo tutte le mancanze d’amore che ho avuto per mio fratello, ho tradito la mia purezza e se tornerò Dio mi fulminerà di certo”. Nel profondo del cuore amiamo immensamente il nostro Padre ma siamo anche certi di aver fallito come suoi figli e così non vogliamo presentarci di sorpresa al suo cospetto, preferiamo farci vedere piano piano, verificando cautamente se ci accoglierà o rifiuterà. È per questo motivo che la percezione del tempo è stata creata, perché siamo timidi e vogliamo rallentare un pochino il nostro necessario rientro nel paradiso. Non siamo sicuri di meritarci ancora il regno dei cieli, allora pensiamo che prima di mostrarci di nuovo dovremmo in qualche maniera cambiare noi stessi, svuotare la mente, acquisire consapevolezza, illuminarci, perdonare e farci perdonare, che per essere di nuovo degni dell’Altissimo dovremmo prima purificarci ed espiare ogni nostra colpa, invece Dio ci ha già perdonati, ci aspetta a braccia aperte e ci ama senza riserve.

Tornare a casa, rientrare in paradiso e guardarsi dentro sono la stessa cosa. L’uomo rimanda questa auto-osservazione con delle scuse: “oggi ho troppa fretta, sono pieno di impegni concreti che mi pressano, non posso guardare la mia anima”, allora continua a ripetere ciecamente tutti i suoi automatismi mentali, continua a difendere i suoi dogmi, le sue presupposizioni, le sue idee fisse, le sue conclusioni, la sua esperienza e i suoi pensieri, senza essersi mai guardato. L’uomo sonnecchia sulla sua poltrona davanti alla televisione che trasmette immagini negative, andando avanti d’inerzia e dicendo: “il mondo è stato abbandonato da Dio”, ma non è mai uscito dalla sua stanza a vedere se le cose stanno veramente come lui pensa. Io lo vedo, non è mai uscito dalla sua mente, ha letto un sacco di libri, ha molta esperienza, ora ha internet, ma non esce più dalle proprie idee da molto tempo, le cose potrebbero essere cambiate e lui non lo sa perché la conoscenza è sempre presa dal passato. Se vogliamo vedere, vivere e partecipare alla realtà dobbiamo aggiornarci, sincronizzarci col presente, non serve imparare un altro libro scritto nel passato. All’uomo piace avere informazioni, capire le cose con la mente, mettersi i concetti in tasca per avere qualcosa in più da portarsi dietro così da affrontare il domani con più competenza ed efficienza. Tuttavia, dal momento in cui i concetti sono nati al momento in cui li abbiamo fatti nostri è già passato del tempo ed essi sono divenuti vecchi, obsoleti rispetto alla realtà sempre viva nel presente. Ogni volta che acquisiamo una nuova conoscenza e diciamo: “ora ho capito”, dobbiamo essere coscienti del fatto che, in un futuro più o meno prossimo, la vita ci presenterà qualcosa di completamente incompatibile con ciò che credevamo vero dimostrandoci di aver sbagliato a pensare di poter ingabbiare il mondo reale con la mente.

Non è possibile trovare una regola, una legge fissa o una struttura sopra di noi che descriva ciò che siamo, liberiamoci da tutto il contenuto della mente e attingiamo all’inizio, accediamo direttamente alla fonte presente e sempre in rinnovamento osservandoci nel punto della nostra vera origine. Guardiamoci dentro, apriamo gli occhi.




martedì 7 febbraio 2017

Come Liberarsi dal Dolore - Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI


Avete mai pensato a quanto importante sia la dinamica del desiderio all’interno del nostro dolore? Noi desideriamo un oggetto, uno stato, un’emozione e aspettiamo che questo/a arrivi per donarci finalmente la soddisfazione, la felicità.

Tutte le nostre vite sono impregnate di questo meccanismo, al desiderio siamo legati intimamente, ma ci siamo mai soffermati a vedere qual è il suo vero significato? Io desidero qualcosa perché “ora” sono incompleto e così cerco rifugio nel tempo. Ogni qual volta desidero sto affermando che così come sono nel momento presente “non vado bene”, dico: “nel presente non sono completo, che venga creato il futuro” e così è, un’eterno futuro in cui sarò felice accanto ad un eterno presente di ricerca e incompletezza, due tempi che non si toccano mai perché uno esiste e l’altro no, il futuro può solo essere pensato nel presente.



In questo video, preso dall’ultimo incontro tenuto a Udine, Marco parla a fondo di questa dinamica e di come poterne uscire. 

 Vi auguro una buona visione


TESTO DELL'INTRO DI GIANPAOLO MARCUCCI
MONTAGGIO E RIPRESE DI FAUNO LAMI 


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