mercoledì 29 luglio 2015

Andare Incontro alla Paura - Risveglio Spirituale con Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI


È ormai un dogma diffuso che la paura sia una sensazione da respingere e evitare. Ma cosa succederebbe se noi la accogliessimo, anche solo per un momento?

Abbiamo sempre osservato la paura con paura, allontanandola e quindi distorcendola. Cambiando questo atteggiamento e quindi approcciandoci ad essa con amore ed apertura, potremmo arrivare a scoprire che il mostro da cui siamo fuggiti per tutta la vita non è che un docile cucciolo.

"Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c'era nessuno"  M.L. King

MONTAGGIO, RIPRESE E TESTO DI FAUNO LAMI

domenica 26 luglio 2015

Le 3 fasi del Risveglio Spirituale

DI WAYNE DYER


Proponiamo la traduzione di un interessante articolo di Dyer sulle fasi del risveglio spirituale: 

Fase uno - I tuoi esordi sul percorso. Ricordi quando il tuo cuore è stato spezzato e hai sentito che non avresti mai potuto superare il trauma? La tua mente sembrava probabilmente lavorare contro di te a causa dei tuoi dolorosi pensieri senza fine, delle idee ossessive di come miseramente avevi ragione allora e quanto terribile sembrava il futuro. Forse era una crisi romantica, un divorzio, un disastro finanziario, una malattia, un incidente di qualche tipo. Tu non eri in grado di vederlo con il senno di poi. 

L'esperienza di una crisi ci immobilizza per un lungo periodo di tempo. La nostra mente è focalizzata sugli aspetti disastrosi della situazione, e noi non siamo in grado di funzionare in modo efficace. Non siamo in grado di dormire o mangiare e non sappiamo come superare la terribile serie di circostanze. Usiamo la nostra mente per concentrarsi su ciò che è sbagliato, quanto sia doloroso, e quanto terribile sarà in futuro. Consigli di amici e parenti sembrano estranei al nostro problema e di solito si traducono in rabbia e frustrazione. Non riusciamo a vedere una via d'uscita della nostra miseria.

 Questa è una risposta tipica per tutti noi che percorriamo i nostri percorsi di vita, nella convinzione che le indicazioni esterne sono tutto quello che esiste nella nostra realtà. Non possiamo immaginare che c'è una lezione importante nel trauma. Respingiamo qualsiasi suggerimento che un giorno saremo e ricorderemo questa esperienza come un passo necessario per il nostro sviluppo. Vogliamo semplicemente sguazzare nel nostro dolore, credendo che qualcuno o qualcosa al di fuori di noi sta creando questo dolore, e desiderando che quell’esterno cambi.


 Tutti noi a questo punto del nostro personale cammino di risveglio siamo posseduti dai nostri traumi. Siamo davvero convinti che gli eventi ci stanno rendendo infelici e non abbiamo ancora imparato che siamo bloccati nella miseria per il modo in cui stiamo elaborando gli eventi. Non siamo in grado di prendere in considerazione che ci possa essere un dono nel dispiegarsi del dramma che è la nostra vita in quel momento.



Fase due - La terra di mezzo. Come si diventa più risvegliati? Usiamo il nostro potere di creare il mondo attraverso il pensiero in un modo molto più trascendente del precedente. Guardando indietro, vediamo quasi sempre il vantaggio di questo accadimento. Il divorzio che abbiamo pensato di non superare ora sembra essere la cosa migliore che sia mai accaduta. Crisi giovanili che sembravano pericolose per la vita, al momento sembrano ormai una parte naturale del nostro sviluppo. La dipendenza da alcool che stava rovinando la nostra vita è ora visto come la cosa più importante mai vissuta (ci ha insegnato quanta forza c’era veramente nel profondo, anche se i giorni di ubriachezza sembravano distruggere tutto ciò che era importante in quel momento).

 Il fallimento è visto come il necessario catalizzatore che ha causato il passaggio ad un'approccio più soddisfacente alla vita. La malattia grave è riconosciuta come il messaggio di riesaminare le proprie priorità e rallentare. Il senno fornisce nuovi occhi per vedere la possibilità di ciò che stava accadendo nelle prime fasi della vita.

 La fase due è la terra di mezzo dell’illuminazione, perché è il luogo in cui non abbiamo più bisogno del senno di poi per vedere l'opportunità. Mentre ci avviciniamo a questa fase stiamo diventando consapevoli dei benefici che incontriamo. Smettiamo di concentrarci su pensieri di ciò che manca. Invece ci spostiamo a "Che cosa c’è per me in questo momento? Come posso trasformare questo in un'opportunità, senza dover passare attraverso anni di sofferenza prima di vedere quanto sia necessario tutto questo?". 

Questo è un passo importante nel processo di illuminazione, e ci aiuta a vedere come è davvero sincronizzato l'universo. Certamente ancora sperimentiamo il dolore e la sofferenza, ma allo stesso tempo sappiamo che c'è qualcosa di magnifico in questo. Siamo in grado di essere gentile e di accettare noi stessi e onorare e amare anche la parte che sta creando la crisi. Probabilmente non capiamo cognitivamente perché questo dolore c’è ancora ma avremo un'intelligenza di base e la fede nel suo valore.
 La seconda fase poi comporta l’essere nel momento presente con tutto quello che stiamo vivendo, invece di dover trascorrere lunghi periodi di tempo soffrendo prima di renderci conto della benedizione inerente alla lotta. Quando possiamo cogliere quel qualcosa in più nel momento stiamo avanzando lungo il percorso verso quel terzo ed ultimo stadio in cui la sincronicità pura si manifesta e dove acquisiamo un ruolo molto più attivo nel co-creare il nostro mondo.



Terza fase - Pura sincronicità: se nella prima fase di illuminazione è da notare con il senno di poi che ogni ostacolo è un'opportunità e nella seconda fase va notata la vera benedizione che si trova in ogni momento, probabilmente ti starai chiedendo: "Che altro c'è?" La risposta è difficile da comprendere per chi non può vedere nulla di là della propria forma.
 Nella terza e più alta fase del livello di illuminazione abbiamo la scelta di tutto il pensiero allo stato puro. Essa offre la possibilità del pensiero vissuto senza intermediari, la materia, le cosiddette cause. E’ sincronicità contestuale con l'idea che stiamo pensando e che i pensieri risiedono dentro e fuori di noi.
 In questa fase di illuminazione, siamo in grado di vedere gli ostacoli all'orizzonte semplicemente come "eventi" che abbiamo scelto. In questa fase, non abbiamo bisogno di creare o essere coinvolti negli ostacoli per avere un'esperienza di apprendimento. Il suono negativo '"ostacolo" è sostituito dal più neutro termine "evento". 

La parte divina di noi stessi che ho pensato ed etichettato come Dio è una forza nell'universo con cui siamo in grado di sintonizzarci quando pienamente siamo aperti ad essa. Nella fase più pura della sincronicità abbiamo la scelta di sperimentare il pensiero nella forme che abbiamo sempre sperimentate anche nelle fasi precedenti, oppure come pensiero puro. Acquisiamo un senso che possiamo chiamare intuizione. L'intuizione interiore ci dice che stiamo andando verso una certa situazione e abbiamo il sentore di poter scegliere se abbiamo o no bisogno di proseguire in tale direzione.  Quando permettiamo al pensiero di fluire sincronizzato, il suo passaggio all'interno della perfezione, senza resistenza o rifiuto, scorre naturalmente senza necessità di manifestazione esterna.

 Abbiamo il potere di usare la nostra mente per rendere il presente gioioso, con la nostra capacità di utilizzare il pensiero. La perdita di una particolare relazione è insopportabile quando non esiste una relazione con il Sé. Questa è la magia della sincronicità: i traumi e gli ostacoli sono veramente gli eventi che ci permettono di capire di conoscere il Sé.

TRADUZIONE DI ELENA BONESSA

domenica 19 luglio 2015

Cos'è il Risveglio Spirituale?

DI MARCO CANESTRARI


Che cosa siamo noi? Un corpo o un'anima? Una mente o uno spirito? La nostra coscienza o il nostro subconscio?

Ci sentiamo costantemente vittime di noi stessi e diffondiamo ampiamente questo sentimento attraverso frasi come: "Io sono sempre stato così", "E' più forte di me". Ma siamo davvero imprigionati in un mondo duale? Come possiamo essere due entità separate nello stesso momento? Trovare una risposta a questa domanda significa proprio trovare un uscita dal mondo dell'Ego: nel presente siamo una cosa sola, la nostra eterna volontà.

TESTO INTEGRALE DEL VIDEO:

Voi non avete mai sperimentato il fatto concreto di un involucro totalmente vuoto chiamato corpo o cervello, quando il cervello non sta più facendo lo stesso vecchio processo elettrico del pensiero allora avete messo il cervello a riposo, come quando per esempio accarezzate un gattino, il cervello è a riposo, non sperimentate mai questo stato potete solo pensarci, non sperimentarlo. Questo stato è l'assenza di pensiero e non è affatto l'assenza di ogni cosa, assenza di pensiero significa assenza della confusione, assenza del velo, della nebbia, dell'illusione che non vi fa vedere con chiarezza, quando non c'è pensiero c'è solo chiarezza e quando questo accade ho il totale controllo del mio corpo come ho il controllo totale (per favore non vi offendete) di tutto, del vostro corpo, della vostra mente, di ogni forma vivente della natura, della materia fatta di spazio e tempo che è solo un prodotto della mia volontà. Quando faccio questo ho il controllo totale del corpo, voglio fare chiarezza su questo perché non è una cosa comune, non è conosciuta da tutti, non è qualcosa che sappiamo. Cosa significa avere il controllo totale del corpo? capite? Voi adesso dite "ho il controllo del mio corpo solo in parte", dite: "posso scegliere questo e quello ma non posso scegliere questo dolore, questa paura", "non mi scelgo questo piacere accecante, da cui non posso fuggire".

Quando siete davanti ad una bella torta o a una bella donna voi dite: "sono debole perché il mio desiderio è più forte di me". Questo è ciò che intendo quando dico che ora sono in completo controllo, decido cosa deve accadere e accade, sono in pace, sono tranquillo, felice, non lotto con i miei desideri e le mie paure ho una macchina in reset, che sta a zero, non so come volete dirlo. Quando comprate una macchina e aprite il pacchetto di plastica con il prezzo scritto sopra, insomma una nuova macchina, non c'è nulla scritto dentro che può andare contro di voi, siete voi che scrivete interamente quello che volete, questo è il modo in cui io adesso uso il mio corpo capite? È un messaggio importante e forte. Non succede che il cane abbaia e mi fa venire in mente qualcosa di cui ho paura e che la paura prende controllo su di me, se fossi vittima di questo processo non succede che vedo una bella donna e sono vittima del desiderio, non accade, questo corpo è come un robot, una macchina che fa ciò che io voglio, se voglio posso mangiare una torta e andare con una donna non ho mai conflitto in me, faccio quello che voglio e se non voglio non lo faccio, non c'è conflitto tra uno o l'altro, voi questo non lo capite. Questi tre corpi sono solo tre macchine non può esserci conflitto, io non sono qui in un corpo, questo corpo è come un avatar, non sono qui e non può esserci conflitto qui, è come un lungo braccio meccanico è così, non c'è conflitto dentro di me ma la mente non è qui e quindi non posso avere un dolore muscolare o una contrazione muscolare, non posso avere un crollo nervoso, non posso perché questo è solo uno strumento, una macchina al mio servizio. Come possiamo dire, è come se costruite un robot o comprate un drone, il drone non può venire da voi a dirvi ho un conflitto in me, non ha senso è meccanico, questo è meccanico, il corpo e il cervello sono completamente meccanici e voi non siete il corpo e il cervello e non siete dentro il corpo e dentro il cervello e non siete nati con il corpo e non morirete quando il corpo morirà. Voi lo controllate, siete responsabili del corpo è la vostra volontà a decidere cosa farà il corpo, la vostra intelligenza, la vostra essenza vitale che non è qui.

Sono felice e pieno di energia voi mi vedete solo in pochi tipi di manifestazione, io mi sto adattando a quello che siete, nella scuola siete pochi, siete due, tre, quattro o cinque e sto adattando il mio comportamento il mio modo di fare in base ai vostri traumi e al vostro carattere, alle vostre richieste emotive per poter comunicare meglio, quindi voi mi vedete in un ventaglio molto limitato di atteggiamenti. Se prendete una telecamera e mi osservate con altre cinque persone sarò completamente diverso senza alcuno sforzo nel farlo, non faccio nessuno sforzo per agire in questo corpo perché questo corpo obbedisce perfettamente alla mia volontà, non ci sono nemici in mezzo fra me e il mio corpo, non ci sono ostacoli, voi siete abbastanza depressi, per favore non vi offendete, se ci saranno due persone più felici il mio comportamento sarà molto diverso molto più felice. Solo per dire che vedete quello che volete vedere, non guardate me, guardate voi stessi, andiamo velocemente verso la soluzione, sono uno specchio perché possiate vedere le cose che devono essere risolte e io ho soltanto l'obiettivo di risolverle per stare meglio, posso spiegare tutto, non avete idea di cosa significa, di cosa sia questo che ho chiamato stato, ma non è corretta la parola "stato" di agire senza pensare. Non avete idea di quanto è veloce, immaginate quanto è veloce, potete farlo con l'intelligenza, quanto è veloce se non devo pensare più, la volontà e la creazione sono contemporanei, ogni cosa è connessa nello stesso momento, senza passaggi in mezzo, senza varie fasi, non devo pensare di fare qualcosa, non devo pensare a cosa fare e come farlo, accade alla stessa velocità in cui è voluto. Non serve più il tempo per fare le cose, volontà e azione sono la stessa cosa, non c'è pensiero in mezzo e finisce il tempo. Ripeto, ciò che voglio e ciò che accade avviene nello stesso momento, non passa nemmeno un millisecondo, nello stesso momento la volontà è ciò che accade è la fine del tempo è tutto presente e non si muove la fine del tempo, non aspetto più nulla è semplice, più semplice di quello che avete pensato, molto più semplice di quello che state pensando. Semplicità e forte volontà, questa è la mia sola arma, ho solo questa arma, non ho molte armi con tante luci e bottoni, ho la forte volontà di fare luce su ogni cosa questa è la mia volontà, voglio che tutto sia illuminato, questa è la mia volontà e sto creando tutto e non è Marco che lo sta facendo. Quindi come è possibile dire "sono io non è Marco", sembra un disturbo di doppia personalità lo vedete, sono sempre io, è sempre lo stesso corpo, non mi sto comportando come se avessi un grosso conflitto fra due personalità in contrasto, quindi dobbiamo capire di cosa stiamo parlando e dunque guardate solo me nel presente, non appaio e scompaio, sono sempre qui se volete guardare con attenzione.

- domanda: adesso cosa intendi quando dici 'me'? -

Ora c'è soltanto un’entità, il vero 'me' non l'ego il creatore e l'autore, quella cosa che è eterna e non muore, la verità. Se volete scoprire la verità parlate sempre con me e non con Marco, è possibile, io ti chiedo qual è il motivo per cui tu vuoi fare questa differenza, tu dici perché voglio mettere alla prova me stesso e io dico allora non ascoltare Marco, ascolta sempre me se vuoi migliorare. Marco non migliora, sarà lì sempre lo stesso come una colonna di sale. Marco può fare soltanto una meccanica ripetizione del passato, non guardate Marco guardate me e guardare significa avere la volontà di guardare, la volontà di vedermi, la volontà di dissolvere tutta la nebbia, la volontà di vedere è la volontà di fermare tutto il pensiero, bloccarlo, questo è il vero significato di guardare. Io voglio vedere, ho la volontà di vedere e sto guardando, voglio guardare, i pensieri non sono permessi perché ora non li voglio, voglio guardare. Sto guardando, i pensieri non sono permessi, non sono qui se fate questo, senza i pensieri o se volete dire, se volete guardare con chiarezza, in maniera oggettiva non come opinione, non in maniera personale, individuale, non per vedere solo quello che vi piace o non vi piace ma per vedere, vedere davvero. I pensieri non sono ammessi, non hanno il permesso e non possono entrare perché oggi vogliamo guardare, noi oggi suoniamo il jazz non puoi entrare con un gruppo rock, entra domani, non hai il permesso di entrare, voglio guardare e dunque quando guarderete non avrete pensieri e starete ascoltando me ogni volta che vorrete vedere.

Marco adesso sta solo osservando tutto, sa cosa sta accadendo e sta imparando. Marco sta imparando e voi potete fare la stessa cosa che sta facendo Marco ora. Non vi offendete, Marco ora sta imparando come ego molto ma molto di più di quello che state imparando voi, potete farlo anche voi quello che Marco sta facendo come ego non come me, io sono quello che fa pulizia, l'insegnante, ora non vedete perché non state "solo" osservando, state anche provando, state cercando, state sperando, state facendo questo e Marco no, Marco è fermo, non si muove, la sua mente ora non si muove. Non dice non mi devo muovere, Marco non fa questo, non dice nulla, non pensa voglio fare questo e lo farò per un'ora, non pensa, non fa nulla, guarda soltanto, è consapevole di quello che sta accadendo e cosa sta accadendo? Qualcosa di incredibile e impensabile. Quando non c'è più posto per il pensiero accade qualcosa di incredibile e dunque ascoltate me e non Marco e se volete ascoltare significa che state solo osservando e non pensate come sta facendo Marco adesso o se volete potete chiedere qualcosa a Marco, se volete imparare e migliorare andate da Marco e chiedetegli: "dimmi questo, mostrami quello". Marco non vi dirà: "Adesso te lo dico". Vi dirà: "ok, io osservo e aspetto l'altro", come ho fatto all'inizio di questa sessione prima di entrare in meditazione, io aspetto mi siedo sul divano e non parlo più e guardo quello che accade e quindi posso dirvi cosa fare, deve esserci qualche bisogno, qualche bisogno cosciente, una richiesta, un volere, un desiderio, per favore Dio metti fine alla mia sofferenza, la rivoluzione che vi porta dal vostro mondo al paradiso comincia da questo, per favore ferma tutto questo. Non avete bisogno di strillare per farlo, quando la vostra volontà è davvero forte la vostra voce non sarà impaurita. Voglio davvero porre fine alla sofferenza, non perdo tempo a urlare o piangere, lo voglio davvero, non so come ma per favore Dio, fallo! Per favore Natura, spirito del sole, per favore alieni, chiunque “Io voglio, voglio, voglio, voglio… smettere di soffrire, non ho altra volontà, ho solo un desiderio fermare tutto questo” Sta arrivando qualcuno a dare una risposta alle vostre preghiere, se pregate nel modo giusto rispondo alle preghiere di Marco e allo stesso tempo alle preghiere di tutti perché Marco come ego è messo in disparte di fronte a me tutti sono nella stessa posizione, per favore non offendetevi, questa risposta nella realtà viene da dentro di voi e non dall'esterno, ma è impossibile per l'ego dire che Dio è dentro, può soltanto dirlo come pensiero o come parola, ma non ci crede col cuore capite? Perché l'ego che è fatto di sofferenza, paura e colpa può solo puntare il dito verso l'esterno per dire: "quella è la causa della mia sofferenza, sei colpevole". Nella realtà ogni cosa inizia e finisce all'interno, tutti i problemi cominciano dentro e tutti i problemi finiranno con l'evocazione e l'azione dell'interiorità. È una questione completamente interna, non ho un disturbo di doppia personalità come è possibile? Perché non c'è nessun movimento di Marco adesso, se Marco si stesse muovendo ed anche io mi stessi muovendo allora ci sarebbe un grosso conflitto tra la volontà dell'ego che vuole solo morire, soffrire, incolpare, vivere nel dolore e nella miseria, e il mio volere che è curativo, che fa pulizia, una volontà di vita, amore e felicità. Non c'è conflitto perché quando sono qui Marco non è qui e quando Marco crede di essere qui si sbaglia, sono già qui ma Marco non lo sa, si sbaglia, sono sempre qui. Qualche volta Marco è consapevole della mia presenza quando è muto e silenzioso, quando Marco parla non sa che sono qui. Non c'è mai conflitto tra le due cose e non sono qualcosa di diverso da Marco. Questo è un passo avanti, io comprendo Marco, l'ego di Marco è in me, io non sono nell'ego di Marco. Io comprendo ogni cosa e l'ego di Marco, Giampaolo, Fauno tutta matrix, tutta la mente, tutti i pensieri corretti e non, vi amo tutti, non ho mai contraddetto Marco, non contraddico mai l'ego di Marco. Questo è molto profondo, l'ego agisce superficialmente e pensa che sono in contrasto con l'ego, non lo sono è la verità, non contraddico nessun ego perché io amo chi vuole un ego. Ho sintetizzato la spiegazione capite? Amo la persona che vuole l'ego anche se si sbaglia la amo lo stesso, non è colpevole, si sbaglia soltanto, sta sognando. Non potrò mai andare contro di voi, è impossibile. Io posso dirvi che vi sbagliate completamente e non andare contro di voi, non vado contro di voi anche se voi lo pensate, vi sbagliate, non siete colpevoli, vi sbagliate completamente, non sono contro di voi, per favore venite con me e vediamo insieme che voi non siete colpevoli. Non sono contro di voi, sono quello che vi salverà, non sono contro di voi, non sono contro Marco, anche parlando con Marco vi confermerà questo, vi dirà ogni cosa specifica che sta guadagnando da me.

Voi non lo capite, l'ego è una metafora di miseria, una cosa piccola e povera come i bambini in Africa che muoiono di fame perché non hanno cibo, è una grossa rappresentazione della miseria, della crudeltà dell'uomo ricco verso la povertà dell'Africa. Perfino l'uomo ricco che sta facendo questo all'Africa vive nella miseria, è una miseria interiore, è povero dentro. L'ego è una rappresentazione di qualcosa che è davvero povero, l'ego dice di vivere in un mondo povero non ricco e pieno di lusso, non pieno di cose in eccesso, in cui noi moriamo se non soddisfiamo i nostri bisogni. L'ego vive in una povera casetta di legno dentro un buco in una montagna, con poco cibo che deve prenderselo per se e per la sua famiglia perché è l'unica cosa che ha e poi muore, povertà di pensiero, di idee capite? Ha bassi obiettivi da raggiungere e poca volontà, non parla di felicità per il pianeta, capite? Dice: "voglio solo sopravvivere per questa notte perché sto morendo dal freddo che c'è fuori". Questa è tutta la struttura di pensiero dell'ego "sono debole, sono piccolo, sono povero, sono vuoto, meschino e crudele, il mio cuore è piccolo, come posso avere un gran cuore se non ho niente nemmeno per me?".

Questa è la struttura dell'ego capite? Io entro e porto a quel povero ragazzo in quel buco dentro la montagna un diamante così grosso, è un regalo, aspetto che lui mi ringrazi, tutti ringrazieranno, qualcuno non subito e dirà: "ah questo finirà subito, devo tenermelo tutto per me, non posso ringraziare perché devo prendermi cura di mia figlia malata". Non riconosce la felicità e continua a vivere nella preoccupazione e nella sofferenza e quindi cosa farò? Gli darò due diamanti così grandi e poi gli darò tre diamanti come questo e alla fine mi ringrazierà, verrà da me piangendo e ringraziandomi. Questo è ciò che faccio con l'ego, non c'è conflitto, do tutto all'ego e non gli chiedo nulla. L'unica e possibile fine è che l'ego mi ringrazierà e sarà una completa rivoluzione perché se mi sta ringraziando è cambiato tutto, se dice grazie significa che non è l'autore. Marco Canestrari, quando sono dentro come adesso, sta ringraziando completamente, non c'è un altro modo di farmi entrare, non arrivo mai in un posto dove non c'è una festa per me, non vado mai in un posto dove non mi vogliono perché so quello che merito, so qual è il mio valore e tutti devono saperlo, come voi che dovete imparare a dare a voi stessi il giusto valore che avete. Quando lo faccio Marco mi ringrazia è molto grato, pieno di gratitudine, completamente e pienamente grato, è la più alta forma di ringraziamento quello che ora accade nel corpo di Marco, dunque quando vi chiedo di essere grati ricordate che Marco è costantemente grato.

Marco dice: "queste sono le mie chiavi, le chiavi della mia macchina, il corpo, il cervello e la mente, do a te le chiavi perché tu guidi questo corpo molto meglio di me, mi fido di te, mi dai tanti vantaggi e ti sono grato, sono nulla a tuo confronto, rimarrò in uno stato di meditazione e ti lascerò fare ogni cosa, sono consapevole, se qualcosa non va mi fermo”, ma non accade mai, non accadrà mai, Marco si sbaglia e io ho sempre ragione è sempre così. Mentre io guido, Marco sta imparando, sta migliorando, non sta peggiorando.

Voi immaginate che il corpo è vostro, l'ego immagina che il corpo è suo. Marco non sta dando le chiavi di tutto quello che possiede a qualcuno di cui non si fida, non da le chiavi ad un estraneo ad occhi chiusi, ciecamente, non da le chiavi a tutti incondizionatamente, Marco non fa questo. Marco da le chiavi al solo a chi le merita, non sta dando le chiavi a tutti, quindi non è un'azione a caso come dire: "spero che la persona a cui darò le chiavi guiderà bene la mia macchina". Non è questo che faccio, io do le chiavi al mio migliore amico, lo conosco e mi fido, mi scuote nel profondo di me stesso e del mio cuore e ogni momento mi sorprende per quanto è bravo e mi ripeto in ogni momento quanto e pieno di amore e intelligenza e potere. Ogni momento mi dico: "avrei dovuto dargli le chiavi prima, avrei dovuto dargli più chiavi". Penso solo a questo e quindi i traumi di Marco spariranno, diventeranno cose vecchie del passato, non li ricorderemo più, non li useremo più, non ci sarà bisogno. È carnevale? Avete bisogno di una maschera da indossare? Abbiamo finito le maschere, non possiamo prendere i traumi di Marco per interpretare una parte, di cosa abbiamo bisogno? Che bisogno c'è di un trauma? Un trauma è solo un programma che ha molto pochi modi per reagire, è fatto così capite? Posso solo reagire con la paura a quello, con rabbia, solo reagire con il dispiacere, questo è il trauma, una perdita di libertà, questo è il trauma, non abbiamo mai bisogno di questo. A me piace sempre la libertà in ogni circostanza, io voglio la libertà.


MONTAGGIO E RIPRESE DI FAUNO LAMI