martedì 26 luglio 2016

Oltre Ogni Manifestazione - Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI


Dove cerchiamo la nostra sicurezza? La nostra felicità? Dapprima tentiamo di cercare completezza in un partner, nella ricchezza materiale, in un’approvazione sociale, nella famiglia, in un figlio, in un lavoro che ci soddisfi, che ci realizzi.

Poi diventiamo intelligenti, comprendiamo che tutto quello che sostenevamo prima come base sicura su cui costruire la nostra casa, era fatto di cartapesta. Abbiamo degli insight, delle prese di coscienze puntuali e profonde e votiamo spontaneamente la nostra vita alla ricerca del risveglio, dell’illuminazione. Cerchiamo una soluzione definitiva, ma abbiamo indagato in che campo la stiamo cercando? Il Risveglio come evoluzione finale di tutte le ricerche, è comunque una ricerca e risiede nell’unico ambiente in cui si può cercare: la manifestazione. La nostra meta ora è la più elevata, la più più meravigliosa, la più definitiva, ma il campo in cui vorremmo raggiungerla è provvisorio.

E’ come cercare il risveglio da un sogno all’interno del sogno
Il risveglio è fuori dal sogno, è la fine del sogno, la fine di tutti i fraintesi.
E’ oltre ogni cosa percepita
Oltre ogni ogni cosa interpretata e manifestata.
Oltre ogni manifestazione


TESTO DI GIANPAOLO MARCUCCI
MONTAGGIO E RIPRESE DI FAUNO LAMI


mercoledì 20 luglio 2016

Rimani con Ciò che C'è - Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI


Molti maestri e guide ci dicono: “Stai con la sensazione”, “lascia che ciò che sei si esprima”, “rimani con ciò che c’è”, ma cosa significa? E sopratutto come la mettiamo quando ciò che c’è ci sembra essere proprio accusa e separazione?

Stare con ciò c’è non significa rassegnarci al fatto che io sono un ego separato che odia e accusa. Non è questo il messaggio. La struttura che vuole controllare ciò che c’è, modificare, distruggere ma anche desiderare, fondersi con ciò che c’è, divenire ciò che c’è, è una struttura sempre mentale in cui è operata una separazione tra il “me” e “ciò che c’è”. Questa struttura, con in se diverse parti in causa basata su dei pensieri astratti, non è ciò che siamo. Quando stiamo accusando, noi non siamo l’accusatore, siamo ciò che stiamo accusando, quando stiamo odiando siamo ciò che stiamo odiando, quando stiamo desiderando siamo ciò che stiamo desiderando. Noi siamo l’essenza stessa del dolore quando c’è dolore, del piacere quando c’è piacere e non la persona che starebbe subendo e valutando negativamente il dolore o cercando e valutando positivamente il piacere. Senza la gabbia del controllo, senza la nostra interpretazione soggettiva di ciò che c’è, questo è in grado di guarire tutto il nostro mondo in un istante.

Qualunque sensazione, emozione, lasciata libera di esprimersi porta alla guarigione, al risveglio, alla pace. Questo significa “Rimani con ciò che c’è”.


TESTO DI GIANPAOLO MARCUCCI
MONTAGGIO E RIPRESE DI FAUNO LAMI


martedì 19 luglio 2016

Il Paradiso Dentro

DI MARCO CANESTRARI


La paura non segnala l'avvicinarsi di un pericolo da cui doversi difendere,
offre invece l'opportunità di risvegliare il cuore all'assenza di ogni minaccia.

Ogni specifica paura è l'evidenziarsi di una parte vera del tuo mondo che, secondo uno schema di giudizio basato sul passato, non hai ancora riconosciuto come degna d'amore.

Non c'è pericolo nell'amare.
Nell'assenza totale dell'atteggiamento emotivo di separazione e di accusa, quando nessuna parte del tuo mondo è più odiata o tenuta a distanza, allora non c'è nessun te separato e distante a valutare e a odiare il mondo...

...E scopri che tutto ciò che c'è in realtà è un intero mondo di pace che niente e nessuno può minacciare,
e quel mondo di pace è te.

L'unico pericolo è il mal d'animo,
L'unico paradiso è dentro.


Marco Canestrari