mercoledì 10 febbraio 2016

Niente ha bisogno di cambiare

DI MARCO CANESTRARI


L'illusione non può essere rafforzata da nulla, né da una disciplina né da una pratica, né dalla cosiddetta meditazione.

L'ego non può fare niente per rafforzare la sua presunta gabbia: fare l'amore, suicidarsi, fare la guerra, aiutare il prossimo, diventare potente, fare l'asceta, fare una vita ordinaria o seguire un guru non daranno alcuna forza alla presunta separazione.

L'individuo non può fare niente che lo porti ad essere più condizionato o ad attutire la sua consapevolezza, nè può fare niente per mantenere più saldo il "senso del me" o per allontanarsi dal risveglio, perchè l'ego non esiste, nessun ego è condizionato né mai si risveglierà, esso non ha alcuna parte in causa né alcuna autorità di cambiamento né facoltà di scelta.

Allo stesso modo, OVVIAMENTE, discipline, pratiche e meditazioni non scioglieranno la presunta separazione nè alleggeriranno il senso del me.
L'illusione non può essere fatta crollare appunto perchè niente la sta tenendo in piedi.

Non sei minimamente in fallo se cerchi, se segui la tua mente, se segui una disciplina o un'ideologia, o se credi di stare facendo tutto ciò.
Non è un pericolo né un danno, e non hai bisogno di cambiare.
Sii te stesso, senza paura di ciò che vedi.

domenica 7 febbraio 2016

Tu non puoi Vedere Dio - Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI

 

Non è possibile vedere Dio, guardarlo negli occhi, percepirlo. Si può vedere solo una "cosa", un oggetto delimitato, ovvero un'idea all'interno della nostra coscienza e Dio non è così piccolo da entrare nella coscienza di un Ego.

Il "Me" è la coscienza, è il pensiero non visto ed implicato in ogni processo mentale. Quando il "Me" dice di aver visto Dio, ha solo avuto coscienza di un pensiero che secondo lui rappresenterebbe qualcosa chiamata dalla sua esperienza "Dio"...qualcosa che non centra niente con Dio.

Dio è ciò che permette a tutto di esistere, compresa la coscienza, compresa questa frase su uno schermo e chi la sta leggendo. Dio è ciò che permette l'esistenza. L'Ego è la sua negazione, è un pensiero che dice: non è tutto uno, esiste la separazione, esistono solo idee e concetti, esiste la volontà individuale, esiste l'autorità...non c'è spazio per Dio.

L'illuminazione non è vedere Dio, vedere il presente, vedere il tutto. L'illuminazione è vedere attraverso i suoi occhi, e vedere il vuoto cosmico, il nulla, la totale assenza e falsità di tutto ciò che non è Dio.

(Gianpaolo Marcucci)


MONTAGGIO E RIPRESE FAUNO LAMI

lunedì 1 febbraio 2016

Nessuno può farti soffrire - Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI


Così credi in quanto uomo che il dolore che senti venga dalla persona di fronte a te. Che il fastidio che senti venga da quel comportamento di quell’individuo di cui tu sei vittima, da quella frase, da quello sguardo, da quel messaggio.

Non c’è nessun dolore negli altri. Tutto ciò che senti è tuo.

Il dolore che vedi fuori di te è il dolore che hai dentro di te. Non c’è nessuno di esterno che ti sta accusando, nessuno che ti sta dando fastidio, nessuno che ti ha mai trattato male, nessuno che ti odia o che ti ama. Tutto ciò che senti lo stai sentendo dentro di te.

Se senti dolore, rimani con esso, fallo parlare, vuole dirti qualcosa, sei tu, sei tu quel dolore, sei tu che tenti di esprimerti, è il tuo cuore coperto dai ragionamenti che fai sopra ad esso.

Lascia che i pensieri che ti sembrano accompagnare il tuo dolore (“E’ colpa tua”, “Come farò a risolvere?”, “Non voglio stare così”) perdano di consistenza ed importanza.

Le persone che incontri, gli eventi che ti capitano, sono uno specchio di te, servono ad evocare ciò che hai dentro e non hai ancora guardato, che hai seppellito in fondo all’inconscio e non hai più tirato fuori,

Diventa consapevole di ciò e smetti di proiettare la sorgente del tuo dolore fuori da te.

Se smetti di fare questo, vedi che tu e il dolore siete una cosa sola, scompare ogni conflitto che avevi col dolore, ogni controllo che operavi sul dolore, ogni giudizio, ogni accettazione, ogni rifiuto.

Quando tutto questo smette, quando smette ogni tua attività sul dolore, allora colui che pensava al dolore scompare, rimane solo il dolore e tu diventi il vuoto all’interno del quale esso può manifestarsi senza che nessuno lo cavalchi o lo dichiari come “suo”.
In fondo come poteva essere diverso? Come potevi intaccare la perfezione di ciò che sei? Come potevi modificare un’emozione di Dio? Come potevi essere qualcosa di separato da te stesso?

Questo video bellissimo è stato appena girato qui a Veio. Godetevelo, insieme alle colline che fanno da sfondo al nostro essere pervasi dall’amore della fonte, dall’amore del Maestro, dall’amore della parte di noi che mai è oscura e sempre splende.

(Gianpaolo Marcucci)