domenica 24 maggio 2015

Come sappiamo se le parole di un Maestro sono vere? Domanda a Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI


Per prima cosa noi siamo un cuore poi, secondariamente potremmo essere una mente, poi potremmo essere un corpo. Per prima cosa siamo un cuore quindi emozioni, come vogliamo chiamarle, non è complicato. Per prima cosa siamo un cuore poi se volete possiamo usare la mente e quindi se vogliamo possiamo usare il corpo. Quindi il sapere non è la prima cosa che cerchiamo, il sapere riguarda la mente, è cibo per la mente non per il cuore.

Lui mi ha chiesto come possiamo sapere se le parole di un maestro sono vere. Come si fa a sapere se qualcosa è vero o falso? Ho gli stessi strumenti, le stesse possibilità che avete anche voi per scoprire il vero o il falso. Le parole non sono mai vere, sono simboli, rappresentazioni, ci raccontano una storia e una storia non è un fatto, una parola non è un fatto. La parola è una rappresentazione di un fatto, quindi se stiamo cercando la verità nelle parole stiamo guardando nel posto sbagliato. Le parole sono sempre contestualizzate, sono specifiche, descrivono sempre un posto, un momento, una persona, un osservatore, quindi sono vere solo in alcune circostanze. Quando queste circostanze cambieranno, e lo faranno di sicuro, le parole saranno false quindi in assoluto sono sempre false. Io non guardo mai le parole, ma le parole sono pensate, volute, sentite, create da un'entità vivente, intelligente e dunque anche se sono false sono un riflesso di qualcosa che di sicuro esiste, siamo qui. È possibile che le parole siano un effetto di qualcosa che non esiste? no, non ha senso, quindi le parole sono un effetto, come se fossero un vestito e state guardando questo se state ascoltando le mie parole. Le parole non sono me, io esisto,sono vivo e sto dicendo delle parole ora, mentre domani ne dirò altre diverse. Quindi non ci interessa conoscere le cose ma stare bene.

Le parole sono sempre non completamente corrette ma hanno un riflesso molto importante di qualcosa che esiste pienamente. La verità non è nelle parole, la verità è il cuore che dice quelle parole. Perché controlliamo se è corretto o no quello che un maestro sta dicendo? È perché pensiamo che potremmo seguire quello che sta facendo, dobbiamo controllare se è corretto o no che potremmo esserne influenzati, che potremmo assumere quel modo di pensare, quello stile di vita. Controllare se va bene per noi o no è la ragione per cui osserviamo se un maestro dice cose vere o false. A me non piace fare questo tipo di verifiche, perché voi le fate? Se vi ascolto non lo faccio per verificare se il vostro modo di vivere è buono o cattivo per me, non lo faccio dato che mi piace essere libero dai modi di vivere, quindi non mi lascio coinvolgere in questo processo pesante. Perché lo fate? Non vi piace essere liberi? Io guardo dentro di voi, sono dentro di voi, e sono sicuro che volete essere liberi, quindi potete verificare se il vostro processo vi porterà libertà o schiavitù. Per favore non ascoltate le mie parole per sapere se in quel sistema di pensiero che pensate che vi offro c'è qualcosa che potete seguire e far diventare il vostro modo di pensare e di vivere che vi fa piacere. Siete liberi, potete fare per conto vostro quello che vi piace fare, quello che volete in ogni momento senza ascoltare nessuno, potete ascoltare voi stessi per scegliere quello che volete fare ogni volta. Perché volete ascoltare il modo di pensare di un maestro? Siete liberi, è questo il messaggio, se qualcuno sta facendo questo: “leggo i libri così posso trovare una filosofia, un modo di vivere che mi si adatta, che mi piace” oppure “giro il mondo per conoscere tutti i sistemi sociali o tutto quello che posso conoscere, così posso scegliere, tra le cose che so, quelle che mi piacciono, farò mia quella conoscenza e la sosterrò e vivrò sotto quell'idolo. Questo è il mio modo di vivere, è me, è la mia mente, il mio sistema di pensiero, il modo in cui mi comporto, i miei principi, i miei valori”.

Vi piace seguire un dio? Essere schiavi di qualche valore? Siete sicuri di avere questo immenso bisogno di essere schiavi? Potete facilmente volere per conto vostro, siete fatti per questo, vi sto offrendo questo mio insegnamento. L'uomo che ascolta i miei insegnamenti dice l'opposto, si dice: "no, io sono schiavo e devo seguire qualcosa che conosco". Io vi dico che potete farlo lo avete sempre fatto e potete continuare per l'eternità, si chiama guerra, conflitto, guardatemi, io non faccio questo, non so nulla, non conosco gli insegnamenti di Marco Canestrari, non ho letto questi insegnamenti, non c'è nulla che 'devo' fare, nulla che penso che sia corretto o da fare, che sia buono o cattivo, non lo penso, ascolto quello che voglio e lo faccio. Fare qualcosa che è stato scritto da qualcuno e che è la volontà di un altro, significa che è meglio della mia, di quello che io voglio. Pensate a quello che seguite, se seguite una conoscenza è qualcosa di fisso "questo modo di vivere, questo sistema di valori penso che sia buono e quindi lo faccio mio" è passato un minuto e voi vivete secondo un sistema di valori di un minuto fa? Vivrete secondo questo dio che state seguendo per tutta la vita? Io sto abbandonando questi miei tiranni ogni momento presente, non mi piacciono i tiranni, non mi tengo vicino nessun tiranno, non lo porto vicino a me, non li abbraccio, non li amo, non li faccio entrare in casa mia, nella mia mente, non mi piace e nemmeno a voi piace.

Pensate di non poter scegliere da soli? Agire? Vivere? Che non siete capaci di fare una scelta? Pensate questo? Vi sbagliate, potete farlo, controllate. Tornate fra un milione di anni e io avrò ragione e voi torto, farete tutto da soli, sarete liberi e buoni, sarete soddisfatti e ogni volontà, ogni cosa buona che avrete voluto, quando vi comportate come uomini liberi, ne sarete fieri, perché siete liberi e lo avrete fatto da soli e per ogni cosa buona tutto il mondo vi dirà grazie, perché siete liberi e lo avrete fatto voi, non i libri, non una bibbia, non il maestro, il guru, non l'esperienza. L'ho fatto tutto da solo, ho fatto un dono, un atto di amore per conto mio, nessuno me lo ha insegnato, nel mio passato non c'è amore, io l'ho creato, sono io, non il mio passato. Si può fare.

Dove si può creare l'amore se non nel presente? Potete creare amore, siete creatori di amore, è il vostro compito, siete fatti per questo quindi smettete di pensare che siete schiavi perché non lo siete, potete pensarlo ma sono sicuro che non lo siete, non vi crederò mai, non mi convincerete di questo, sono sicuro di quello che siete e voi siete buoni.


RIPRESE E MONTAGGIO DI FAUNO LAMI

giovedì 21 maggio 2015

Cosa Vogliamo davvero nella Vita - Domanda a Marco Canestrari

DI MARCO CANESTRARI


Possiamo piegare la nostra stessa volontà? Sforzarci di essere intellettuali, spirituali o illuminati? È così che si raggiunge il risveglio?

Abbiamo da sempre provato a cambiarci. A desiderare cose più giuste, sempre migliori. Ma c'è una cosa che non abbiamo mai provato: la libertà. Ed essere veramente liberi significa non subire più il peso nemmeno del proprio passato.

"L´amore è un prodotto della libertà; è la gioia traboccante della libertà, è la fragranza della libertà. Prima deve esserci la libertà, e poi arriva l’amore" - Osho

MONTAGGIO, RIPRESE E TESTO DI FAUNO LAMI

martedì 19 maggio 2015

La Gioia dell'Essere

DI ECKHART TOLLE


Per rendervi conto che vi siete lasciati sopraffare dal tempo psicologico, potete utilizzare un semplice criterio. Domandatevi: vi sono gioia, facilità e leggerezza in ciò che sto facendo? Se non ve ne sono, allora il tempo sta nascondendo il momento presente, e la vita viene percepita come fardello o come lotta. Se non vi sono gioia, facilità e leggerezza in quello che state facendo, ciò non significa necessariamente che dovete modificare ciò che state fa-cendo. Può essere sufficiente modificare il come. Il «come» è sempre più importante del «che cosa». Vedete se potete prestare molta più attenzione al fare che non al risultato che volete ottenere attraverso il fare. Dedicate la vostra massima attenzione a ciò che offre il momento. Questo implica che accettate completamente ciò che è, perché non potete dedicare la vostra massima attenzione a qualcosa e allo stesso tempo opporvi resistenza. Non appena onorate il momento presente, ogni infelicità e ogni, sforzo si dissolvono, e la vita comincia a scorrere con gioia e serenità. Quando agite sulla base della consapevolezza del momento presente, qualunque co-sa fate si impregna di un senso di qualità, di sollecitudine e amore, anche l'azione più semplice.
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